Anche le prof vanno in Erasmus!

Quando ho detto ai miei studenti che sarei andata in Erasmus, hanno spalancato gli occhi e mi hanno risposto: “Ma Lei ha già finito di studiare!”. In effetti, prima di aver avuto questa possibilità, nemmeno io sapevo che esistesse l’Erasmus anche per i professori. E invece esiste eccome e credo che tutti dovrebbero farlo almeno una volta! Quello che ho fatto io è un’esperienza di Training e ho scelto di fare un corso di lingua. Tornare sui banchi di scuola per 6 ore al giorno ha significato mettersi di nuovo in gioco e continuare a imparare (oltre a ciò che imparo tutti i giorni dai miei studenti e dalle mie studentesse!).

Alla fine del mese di aprile sono partita per una settimana per seguire un corso di Spagnolo Intermedio sull’isola di Tenerife. Era da circa un anno che avevo iniziato a studiarlo da autodidatta su Duolingo e con un libro di grammatica comprato in un mercatino, ma non avevo ancora avuto la possibilità di praticarlo e provare a conversare. Poter studiare con un docente specializzato nell’insegnamento della lingua agli stranieri è stato ciò che ci voleva per consolidare un percorso iniziato un po’ casualmente e che non vedo l’ora di proseguire.

Sono arrivata di domenica e la settimana è iniziata con un’immersione totale nella cultura canaria: in modo totalmente inaspettato sono finita a una festa di paese, la Romeria de San Miguel, circondata da persone in abiti tipici che festeggiavano l’inizio della stagione del raccolto.
Il mio corso è poi iniziato di lunedì, nella cittadina di San Cristobal de la Laguna, nel Nord dell’isola, presso l’Europass Teachers Academy.

Ho incontrato i miei 6 compagni di corso, tutti insegnanti provenienti da varie zone d’Europa: Finlandia, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, ma anche altre città d’Italia. Il nostro maestro è stato Jorge, un fantastico professore appassionato, che è stato in grado, di giorno in giorno, di mantenere alta la nostra attenzione per 6 ore consecutive.

Sono tornata nei panni degli studenti e ho capito che il segreto per una lezione efficace è divertirsi mentre si impara e avere tanti stimoli diversi. Oltre che la lingua, infatti, questo corso mi ha permesso di riflettere sul mio metodo di insegnamento e trarre dei consigli da mettere in pratica al rientro.

Jorge ci ha insegnato lo spagnolo facendoci scoprire la cultura canaria e la storia spagnola, facendoci ballare ogni mattina per iniziare la lezione, cantare canzoni tipiche e inserendo esercizi di grammatica per consolidare i difficili verbi irregolari. E per rendere l’esperienza più completa e coinvolgente, ci ha anche portati al mercato per ripassare il lessico in modalità immersiva e per provare una comida tipica: l’almogrote, una salsa deliziosa a base di formaggio e peperoncino da spalmare sul pane.

Tutto questo tempo insieme mi ha permesso di legare con i miei compagni e abbiamo usato i pomeriggi liberi per visitare l’isola: tuttavia, il mare l’ho visto solo per un paio d’ore, complice un tempo più freddo del previsto. La settimana si è conclusa con un’escursione di gruppo al vulcano Teide, la montagna più alta di Spagna (ben 3715 m di altezza).

Ora sono pronta a dialogare con più sicurezza con i miei studenti ispanofoni e a cercare nuove scuole per accompagnare i ragazzi a vivere un’esperienza indimenticabile, per far comprendere loro cosa significhi davvero essere europei.
Prof.ssa Arianna Meroni


