{"id":992,"date":"2022-04-14T12:00:00","date_gmt":"2022-04-14T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/uomini-o-macchine-il-cacciatore-di-androidi-di-p-k-dick\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:11","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:11","slug":"uomini-o-macchine-il-cacciatore-di-androidi-di-p-k-dick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/uomini-o-macchine-il-cacciatore-di-androidi-di-p-k-dick\/","title":{"rendered":"Uomini o macchine? IL CACCIATORE DI ANDROIDI, di P.K. Dick"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"331\" height=\"500\" class=\"wp-image-5247 wp-image-4343\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/51136YynD5L.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<\/div>\n<p><em>Il cacciatore di Androidi<\/em>: da molti considerato una grande opera in cui filosofia, fantascienza e sentimenti umani vengono mischiati e mescolati fra loro. Questo romanzo, candidato anche per il Nebula Award come miglior romanzo Science Fiction del \u201869, \u00e8 meglio conosciuto come \u201cBlade Runner\u201d (dal titolo del fortunato film di Ridley Scott che ne \u00e8 stato tratto nel 1982) oppure \u201cMa gli androidi sognano pecore elettriche?\u201d (da titolo originale <em>Do Androids Dream of Electric Sheep?<\/em>) ed \u00e8 stato scritto da Philip K. Dick nel 1968. Il tema principale del libro riguarda il rapporto uomo-macchina e la differenza sostanziale tra l\u2019uno e l\u2019altra.\u00a0<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"512\" height=\"493\" class=\"wp-image-5248 wp-image-4344\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/pkdick.jpg\" alt=\"\"><figcaption>Philip K. Dick<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>In un mondo post-apocalittico distrutto da una guerra nucleare, il protagonista Rick Deckard \u00e8 un cacciatore di taglie di San Francisco che si occupa di cercare e ritirare androidi fuggiti dalle colonie extramondo, come quella di Marte, e finiti illegalmente sulla Terra. Un giorno ricever\u00e0 una chiamata e scoprir\u00e0 di dover acciuffare 6 degli 8 androidi Nexus-6 scappati dal Pianeta Rosso. Ma questo incarico sar\u00e0 reso ancora pi\u00f9 ostico da tanti dettagli esterni, come l\u2019incontro con i proprietari delle industrie Rosen, dai problemi con la moglie, dalla sua empatia nei confronti delle macchine e infine dal legame che avr\u00e0 con la cosiddetta scatola empatica (una speciale scatola dotata di due maniglie che, se afferrate, portano un essere umano a vedere la misteriosa figura di Mercer, ritenuta da alcuni addirittura divina, e inoltre di sentire le emozioni, belle o brutte che siano, di tutte le altre persone connesse in quel momento).<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5252 wp-image-4345\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Do-Androids-Dream-Of-Electric-Sheep-663x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"420\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Uno dei temi principali che Philip K. Dick voleva trattare in questo romanzo \u00e8 quello della differenza tra uomo e macchine: quest\u2019ultime, decisamente pi\u00f9 intelligenti, sono per\u00f2 sprovviste di empatia e ci\u00f2 farebbe di loro esseri senza cuore, con caratteristiche disumane, come il non vedere nulla di male nel togliere la vita a qualcuno. Dall\u2019altro lato abbiamo gli esseri umani: meno intelligenti ma con il dono dell\u2019empatia. Eppure l\u2019autore un paio di volte nella storia racconta di come Rick e sua moglie utilizzino uno strumento chiamato Penfield, che permette loro di modificare l\u2019umore. Questo sottolinea chiaramente un pensiero dell\u2019autore: sono le macchine ad assomigliare a noi, oppure siamo noi che a volte somigliamo a loro? Gli esseri umani possono perdere la loro umanit\u00e0 e trasformarsi in \u201candroidi\u201d? Cosa ci distingue da loro?<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"188\" height=\"268\" class=\"wp-image-5251 wp-image-4346\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/androidi.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Un altro aspetto contraddittorio riguarda il lavoro del protagonista: Rick deve essere in grado di uccidere questi robot umanoidi, che di fatto sono esteticamente tali e quali a un comune essere umano. Eppure ucciderli non rende l\u2019umanit\u00e0 di Rick un po\u2019 meno \u201cumana?\u201d E inoltre, se si iniziasse a trattare uno di loro come una persona normale oppure se qualcuno iniziasse a provare sentimenti ed emozioni verso uno di loro, sarebbe giusto o sbagliato?<\/p>\n<p>Le domande all\u2019interno del romanzo sono davvero tant,e ma soprattutto sono quesiti che ci portano a riflettere: se fossimo stati noi al posto del protagonista, cosa avremmo fatto in determinate situazioni? Come avremmo reagito? Non sono solo argomenti fantascientifici, ma vere e proprie domande filosofiche che meriterebbero una risposta da tutti noi: gi\u00e0 in questi anni, vengono trattati problemi etici legati all\u2019utilizzo della tecnologia. Basti pensare alle auto a guida autonoma e al <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Moral_Machine\">The Moral Machine Experiment<\/a>, ovvero quello che \u00e8 definito come il pi\u00f9 grande studio di psicologia morale mai realizzato: un\u2019intelligenza artificiale che dirige un veicolo da strada senza pilota, nell\u2019ipotetico caso in cui si trovasse a decidere se dover investire un uomo anziano oppure un bambino piccolo (questo nel caso in cui non ci siano ulteriori alternative ovviamente) quali norme etiche dovrebbe seguire? Chi dovrebbe scegliere tra i due? E chi imporrebbe queste regole? Nonostante sembrino argomenti totalmente distanti da noi, riflettendoci un attimo possiamo renderci conto della loro contemporaneit\u00e0 (?).<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"620\" height=\"339\" class=\"wp-image-5249 wp-image-4347\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4638449_1940_replicante.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Infine, un ultimo argomento trattato dall\u2019autore, anche se forse in modo pi\u00f9 criptico, riguarda la religione e la fede delle persone: quello che Dick vuole farci comprendere \u00e8 che secondo lui non \u00e8 possibile distinguere in modo netto e preciso il bene dal male, e che forse a volte non \u00e8 proprio possibile distinguere l\u2019uno dall\u2019altro. Anche questo noi lo possiamo vedere tutti i giorni nel mondo e nella vita quotidiana, cos\u00ec come nelle religioni: sembra cos\u00ec facile distinguere bene e male, ma poi effettivamente riusciamo a darci una risposta alla domanda \u201ccos\u2019\u00e8 uno e cos\u2019\u00e8 l\u2019altro\u201d?<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"400\" class=\"wp-image-5250 wp-image-4348\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/blade-runner.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Da questo romanzo si possono tirare fuori un\u2019infinit\u00e0 di domande e di argomentazioni; alcune sono di pura fantasia, altre sono problemi che riscontriamo nella vita di tutti i giorni o quasi e con cui, tra qualche decennio, potremmo seriamente averne a che fare.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Luca Costantino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cacciatore di Androidi: da molti considerato una grande opera in cui filosofia, fantascienza e sentimenti umani vengono mischiati e mescolati fra loro. 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