{"id":981,"date":"2020-06-03T12:00:00","date_gmt":"2020-06-03T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/judge-jury-and-executioner-george-floyd-e-la-questione-americana\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:11","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:11","slug":"judge-jury-and-executioner-george-floyd-e-la-questione-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/judge-jury-and-executioner-george-floyd-e-la-questione-americana\/","title":{"rendered":"Judge, Jury and Executioner: George Floyd e la questione Americana"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/george_floyd_derek_chauvin-720x340-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5113 wp-image-982\"><\/figure>\n<p><strong>\u00c8 la sera del 25 Maggio a Minneapolis<\/strong>. George Floyd si trova in macchina quando i suoi carnefici bussano al finestrino. Il signor Floyd \u00e8 stato segnalato da un negoziante per aver pagato con moneta falsa e ci\u00f2 rende necessario l\u2019intervento. L\u2019incontro fra Floyd e i suoi boia sar\u00e0 sicuramente iniziato con la solita routine: Salve, abbassi il finestrino, mi faccia vedere il documento di circolazione\u2026 ma presto la situazione degenera. Nel giro di pochi minuti George si trova faccia sull\u2019asfalto, sovrastato dal peso del corpo di uno dei boia. \u00c8 completamente immobile, schiacciato dal ginocchio dell\u2019esecutore. Impotente. \u201cI can\u2019t breathe\u2026 please\u201d (non riesco a respirare\u2026 vi prego) urla con il poco fiato che gli rimane. I passanti cercano di aiutarlo come possono. Iniziano a scongiurare i carnefici di lasciarlo andare, di farlo respirare, di controllare il suo battito. Di non ucciderlo. Dopo 3 minuti e mezzo George sviene. Ma il boia non molla. Gli spettatori dell\u2019esecuzione, impotenti, insistono ancora di pi\u00f9. \u201cMa non vedete?? \u00c8 svenuto! Lasciatelo!\u201d. Il boia non molla. Dopo altri 4 minuti e mezzo viene finalmente lasciata la presa. Floyd \u00e8 rimasto schiacciato per ben 8 minuti. Il suo corpo, incosciente, viene adagiato sulla barella e caricato in ambulanza, sempre sotto gli occhi degli spettatori che hanno fatto l\u2019unica cosa che potevano fare: documentare il tutto e rendere testimone il mondo dell\u2019esecuzione pubblica a cui hanno assistito.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Alle 21:25 Floyd viene dichiarato morto<\/strong>\u00a0all\u2019Hennepin County Medical Center.<\/p>\n<p><strong>Cosa poteva pensare Floyd negli ultimi attimi della sua vita?\u00a0<\/strong>Pensava alla sua famiglia, questo \u00e8 sicuro. Pensava ai momenti pi\u00f9 belli, assistendo ai ricordi sfilare dinanzi ai suoi occhi. Ma, essendo un essere umano, pensava anche al perch\u00e9 della sua fine. \u201c<em>Com\u2019\u00e8 potuto succedere? Per quale motivo mi trovo qui<\/em>?\u201d<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u201cSar\u00e0 perch\u00e9 ho opposto resistenza all\u2019arresto?\u201d<\/em><\/p>\n<p>Eppure le immagini delle telecamere di sorveglianza, circolate su internet qualche giorno dopo la morte di Floyd, parlano chiaro: lui\u00a0<strong>non ha opposto resistenza<\/strong>\u00a0all\u2019arresto, come invece vollero far credere le forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u201cSar\u00e0 perch\u00e9 pensano io sia armato?\u201d<\/em><\/p>\n<p>Domanda ragionevole, considerando la complicit\u00e0 delle armi nei casi di uccisione da parte delle forze dell\u2019ordine o in generale nella cultura Statunitense. Basti pensare che \u201cNon esiste un paese dove la popolazione civile sia pi\u00f9 armata che negli Stati Uniti. In un anno in media gli Americani comprano pi\u00f9 armi di quante ne possiedano tutte le forze dell\u2019ordine del mondo.\u201d (Francesco Costa,\u00a0<em>Questa \u00e8 l\u2019America<\/em>). Le conseguenze di ci\u00f2 si vedono nei dati. Il 2017 ha visto un picco di morti per armi da fuoco che non si vedeva dal 1968:\u00a0<strong>39.773 morti<\/strong>. 23.854 suicidi e 14.542 omicidi. Eppure i dati rappresentano soltanto il prezzo di sangue pagato per questa cultura. C\u2019\u00e8 un altro prezzo da pagare: quello psicologico. L\u2019angoscia, la paura di venir coinvolti in una delle tante sparatorie che avvengono ogni anno. Ma anche\u00a0<strong>la paura di venir uccisi dalla polizia<\/strong>.<\/p>\n<p>La polizia statunitense \u00e8, infatti, tristemente nota per il suo grilletto facile. Nel 2019 i Poliziotti Americani hanno sparato e ucciso (quindi escludiamo i feriti) 1.099 persone. Un dato sconcertante ma che si comprende meglio se consideriamo che ogni cittadino statunitense, mentre vaga liberamente per le vaste terre dei grandi Stati Uniti, potrebbe avere con s\u00e9 un\u2019arma. Eppure in questo schema qualcosa non torna.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/statistiche_violenza_polizia_usa.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5114 wp-image-4310\"><figcaption> <a href=\"https:\/\/mappingpoliceviolence.org\/\">https:\/\/mappingpoliceviolence.org\/<\/a> <\/figcaption><\/figure>\n<p>Come mai in America le persone di colore hanno\u00a0<strong>3 volte<\/strong>\u00a0pi\u00f9 possibilit\u00e0 di essere uccise dalla Polizia rispetto ai bianchi? Come mai quasi\u00a0<strong>1 persona su 4\u00a0<\/strong>di quelle uccise dalla polizia \u00e8 di colore, considerando che queste rappresentano il 13% degli abitanti negli Stati Uniti? Come mai una persona di colore su 3 uccisa dalla polizia risultava essere\u00a0<strong>disarmata<\/strong>?<\/p>\n<p><strong>Come mai proprio George Floyd?<\/strong>\u00a0Un uomo responsabile soltanto di aver usato una banconota falsa. Un uomo che non ha opposto resistenza all\u2019arresto. Un uomo che era gi\u00e0 stato perquisito e che risultava disarmato. Un uomo che ha implorato di essere risparmiato.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Un uomo di colore.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u201cSar\u00e0 perch\u00e9 non sono bianco?\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Vorremmo tanto rispondere di no.<\/strong>\u00a0Vorremmo avere fiducia nel fatto che le discriminazioni di razza appartengano al passato. Vorremmo tanto che un paese cos\u00ec influente sulla nostra sfera politica e economica, un paese che ammiriamo tanto per il suo insanabile ottimismo quanto per la sua sterminata produzione artistica, avesse risolto la questione razziale. Eppure\u00a0<strong>esempi come Martin Luther King non sono affatto bastati<\/strong>. Ce lo dicono i dati citati prima, come ce lo dice l\u2019ondata sempre pi\u00f9 crescente di terrorismo legato a movimenti di estrema destra (ricordiamoci la Sparatoria alla Sinagoga di Pittsburgh e quella al Walmart di El Paso), figlia di una crescente radicalizzazione resa possibile anche da comunit\u00e0 su internet come 4chan. Ce lo dice il fatto che il 73% delle persone di colore negli Stati Uniti ritiene che l\u2019ascesa di Trump alla Presidenza abbia peggiorato i rapporti fra \u201cRazze\u201d. Ma ce lo dicono soprattutto le vittime silenziose del razzismo radicato nel corpo di polizia.<\/p>\n<p>Dobbiamo ricordarci di\u00a0<strong>Eric Garner<\/strong>, ucciso nel 2014 anche lui per soffocamento, come di\u00a0<strong>Philando Castile<\/strong>, ucciso mentre cercava di cooperare con i poliziotti che l\u2019avevano fermato, per arrivare a\u00a0<strong>George Floyd<\/strong>\u00a0percorrendo la scia di sangue che vediamo allungarsi ogni giorno di pi\u00f9.<\/p>\n<p>George Floyd potrebbe aver visto un mosaico realizzarsi mentre cercava di spiegarsi il perch\u00e9 della sua condanna. Un mosaico che potrebbe comporre una sorta di perversa bandiera americana.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/bandiera_americana_invertita.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5115 wp-image-4311\" width=\"364\" height=\"242\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Dobbiamo pensare a una bandiera il cui le strisce bianche rappresentano il\u00a0<strong>razzismo<\/strong>\u00a0ancora dilagante nei vari strati della popolazione; in cui le strisce rosse rappresentano il\u00a0<strong>sangue<\/strong>\u00a0versato dai cittadini ogni anno per garantire il sacrosanto secondo emendamento; in cui il blu rappresenti la\u00a0<strong>codardia<\/strong>\u00a0e la meschinit\u00e0 delle forze dell\u2019ordine che, proteggendo i propri colleghi razzisti e violenti, consentono ancora che molti criminali in divisa restino impuniti; e in cui, fluttuando nel blu, vi sia una stella per ogni cittadino innocente assassinato dai poliziotti.<\/p>\n<p><strong>Mattia Falzarano<\/strong>, in collaborazione con <strong>Emergo<\/strong>  <a href=\"http:\/\/emergogiornale.it\/\">http:\/\/emergogiornale.it\/<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 la sera del 25 Maggio a Minneapolis. 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