{"id":979,"date":"2020-06-29T12:00:00","date_gmt":"2020-06-29T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/the-buddha-of-suburbia-di-david-bowie-viaggio-in-un-mancato-classico-musicale\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:11","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:11","slug":"the-buddha-of-suburbia-di-david-bowie-viaggio-in-un-mancato-classico-musicale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/the-buddha-of-suburbia-di-david-bowie-viaggio-in-un-mancato-classico-musicale\/","title":{"rendered":"THE BUDDHA OF SUBURBIA di David Bowie. Viaggio in un mancato classico musicale"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"599\" height=\"613\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/R-12815976-1542497304-9229.jpeg-720x340-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5138 wp-image-980\"><\/figure>\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cArrancando sotto il cielo grigio di Londra, dandomi in pasto menzogne e fantasie.<\/em><\/p>\n<p><em>I miei pensieri e le mie azioni vengono soffocate da un mondo irriconoscibile e irriconoscente, che mi si rivela con il tempo sempre pi\u00f9 concretamente insignificante.<\/em><\/p>\n<p><em>In una societ\u00e0 che lascia spazio a dei margini; in un luogo dove tutto \u00e8 irrisorio e insipido \u00e8 facile lasciarsi annegare nell\u2019abisso, ma io non lascer\u00f2 che questa \u201cvita di periferia\u201d mi metta in ginocchio: nonostante tutti i miei vizi, sono pronto a scordarmi per sempre di questo cielo piangente e di questi tetti freddi e cupi. Sono pronto, ma la realt\u00e0 \u00e8 che non posso ancora spiccare il volo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 una prigione, una maledizione che ci costringe a sprofondare: non mi rimane nient\u2019altro da fare che attendere una liberazione. La mia speranza \u00e8 la mia forza. Non mi stancher\u00f2 mai di sognare, e per questo non invecchier\u00f2 mai\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/figure>\n<p>Siamo nell\u2019anno 1993. Con queste parole ci viene introdotto<em> The Buddha Of Suburbia<\/em>, album che nasce come colonna sonora dell\u2019omonima serie televisiva, basata a sua volta su un racconto dello scrittore britannico Hanif Kureishi. Fu proprio quest\u2019ultimo a chiedere al suo amico David di produrre del nuovo materiale a sostegno del suo progetto. Bowie accett\u00f2 all\u2019istante, e lo fece con grande piacere, come ci racconta lui stesso nell\u2019opuscolo inserito nella copertina del CD: \u201cEcco a voi uno dei progetti pi\u00f9 piacevoli e appaganti ai quali io abbia mai messo mano\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante i sentimenti nutriti da David nei confronti del suo lavoro, quest\u2019ultimo ebbe un destino travagliato, soprattutto a causa della sua classificazione come colonna sonora e della copertina, originariamente anonima e difficilmente ricollegabile allo stile del cantautore. Tutto questo aveva contribuito a rendere l\u2019album un vero e proprio fantasma all\u2019interno della discografia di Bowie, fatto che a lui dispiacque non poco, dal momento che si sentiva molto vicino a quel progetto e ai personaggi che questo presentava: un tempo, anch\u2019egli era stato giovane e inesperto, anch\u2019egli aveva vissuto nella periferia di Londra e anch\u2019egli si era sentito molte volte fuori luogo, invisibile ed escluso dal mondo che lo circondava. Non a caso, i testi e la musica che Bowie espone in <em>The Buddha Of Suburbia<\/em> sembrano attingere la propria linfa direttamente dai ricordi di giovent\u00f9 del cantante, il quale pare cos\u00ec riguardare al se stesso del passato con amore e istinto paterno, descrivendo la vita selvaggia e ribelle dell\u2019adolescente che fu, le sue idee e i suoi pensieri, il tutto per\u00f2 contornato da un\u2019aura di saggezza, frutto dell\u2019et\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Seppure per meno di un\u2019ora (la durata del disco \u00e8 di circa 55 minuti), lo spirito di quel ragazzo sembra cos\u00ec risvegliarsi e rivivere nella voce e nel corpo di Bowie, il quale ora possiede inevitabilmente le fattezze di un adulto.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"David Bowie - Buddha Of Suburbia (Official Video)\" width=\"720\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xHPIAFaKd1I?feature=oembed&amp;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<p><strong>L\u2019album:<\/strong><\/p>\n<p>Tracklist:<\/p>\n<p>01- The Buddha Of Suburbia<\/p>\n<p>02- Sex And The Church<\/p>\n<p>03- South Horizon<\/p>\n<p>04- The Mysteries<\/p>\n<p>05- Bleed Like A Craze, Dad<\/p>\n<p>06- Strangers When We Meet<\/p>\n<p>07- Dead Against It<\/p>\n<p>08- Untitled No\u00b01<\/p>\n<p>09- Ian Fish, U.K. Heir<\/p>\n<p>10- The Buddha Of Suburbia<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/David-Bowie-The-Buddha-of-Suburbia-1993-front-back-album-cover.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5139 wp-image-4307\" width=\"465\" height=\"465\"><\/figure>\n<p><em>\u201cTutto ci\u00f2 che cerco, tutto ci\u00f2 che desidero sono i piaceri della carne e la libert\u00e0 dello spirito\u201d<\/em><\/p>\n<p>La musica comincia a parlarci, e lo fa proiettando l\u2019ascoltatore in una dimensione al contempo superficiale, profonda e incolore (dove sembrano alternarsi solamente il bianco e il nero), dominata e radicata in una sorta di simmetria, spoglia ma essenziale. La prima cosa che questo \u201cvecchio ragazzo\u201d sembra volerci esporre sono infatti le fondamenta del suo stesso pensiero, incrollabili e insostituibili (\u201c<em>Sex And The Church<\/em>\u201d). Questa \u00e8 di fatto la radice sulla quale si articola la sua personale visione della realt\u00e0 che lo circonda, evidentemente primordiale e priva di qualsiasi barlume di sentimento. Nulla di ci\u00f2 che espone sembra destinato a crollare nella sua mente, bens\u00ec tutto sembra per natura prossimo ad essere sepolto da nuove sensazioni, frutto di cambiamenti che stanno per presentarsi. Basta infatti un semplice sguardo rivolto all\u2019orizzonte (\u201c<em>South Horizon<\/em>\u201d), per indurre nel protagonista il desiderio di evadere dalla sua dimensione, di crescere, di vedere il mondo: presto tutto questo diviene una vera necessit\u00e0 per lui, lui che al momento si sente per\u00f2 prigioniero e non pu\u00f2 fare altro che aggrapparsi ai sogni, intraprendendo lunghi viaggi attraverso la sua mente, con destinazione luoghi lontani e irraggiungibili (\u201c<em>The Mysteries<\/em>\u201d)\u2026<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"The Mysteries\" width=\"720\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/e4ALfP6Rh8Q?feature=oembed&amp;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<p><em>\u201cSeduto sul pavimento, con la schiena appoggiata alla parete, fredda e dura alle mie spalle. Lo sguardo vaga pigramente da un capo all\u2019altro della stanza, fissandosi su dettagli irrilevanti. Tutto perde interesse, tutto perde utilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Il tempo scorre lento, le ore si trascinano. Nemmeno la musica pu\u00f2 essermi d\u2019aiuto: il silenzio della stanza sembra sovrastarla. Il fievole battito del mio cuore mi rimbomba nella testa, tenendomi compagnia. Di tanto in tanto i miei occhi fissano il cielo, oltre il sottile vetro della finestra. Ad un tratto poi, percepisco in lontananza il rombo sordo di un aereo: con quel sottofondo che mi rimbomba nella testa, chiudo gli occhi e mi lascio trasportare con dolcezza. Silenziosamente, la mia mente smuove le ali e, lentamente, prende il volo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora riesco a vedere le montagne, i boschi, i pascoli, i ruscelli, le cime rocciose\u2026 Paesaggi creati per essere vissuti. Vorrei andare via da questa casa. Vorrei vedere le montagne e respirare l\u2019aria fresca del bosco. Vorrei camminare su un letto di foglie e vedere le cime oltre le punte degli alberi, illuminate dagli ultimi raggi del tramonto. Vorrei sentire l\u2019acqua del ruscello scorrere tra le rocce ricoperte di soffice muschio e vorrei immergere la mano nella sua fredda, limpida linfa\u2026\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ad un tratto per\u00f2 la mente si posa, e mi ritrovo nuovamente nella stanza, pi\u00f9 buia di prima: il sole fuori \u00e8 tramontato. Il pomeriggio \u00e8 trascorso, oggi come ieri e come domani. Questa \u00e8 la mia vita. Tutto ci\u00f2 che vivo, tutto ci\u00f2 che ho \u00e8 solo un sogno\u201d<\/em><\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Ian Fish UK Heir\" width=\"720\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GcRjE7eeLnE?feature=oembed&amp;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<p>Quando il desiderio per\u00f2 si fa insopportabile, esso si tramuta in una fiamma inestinguibile e vorace, che rapidamente divora l\u2019essenza delle cose, giungendo incontrastata fino alle ossa.\u00a0<\/p>\n<p><em>\u201cIl mondo \u00e8 l\u00e0 fuori, la vita anche\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ora nasce nel protagonista un inevitabile sentimento di ribellione che lava via l\u2019innocenza e lo catapulta al di fuori della sua misera stanza, tra le strade di un quartiere malfamato di Londra. Giunge il tempo di un nuovo capitolo, dal titolo \u201c<em>Bleed Like A Craze, Dad<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cProfili abbaglianti, avvolti dalla luce, distinguibili per natura. Il loro incantesimo ha penetrato forzatamente i miei pensieri, passando attraverso i miei occhi innocenti e inesperti. Mi sono lasciato travolgere dall\u2019inganno delle apparenze, e cos\u00ec ho liberamente fantasticato su chi sarei potuto diventare.<\/em><\/p>\n<p><em>Una parte del tutto era per\u00f2 rimasta celata al mio sguardo: un copioso flusso di sangue, ininterrotto e a tratti abbondante, invisibile ma fin troppo presente.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora ho riflettuto: l\u2019uomo \u00e8 sempre stato attratto e respinto dalle diversit\u00e0. Ricordate? Alcuni adorarono e seguirono l\u2019alieno, ma altri decisero di crocifiggerlo. Queste strade mi hanno impartito una lezione: nulla viene con facilit\u00e0, e ci\u00f2 che viene bisogna restituirlo. Siamo dei morti che camminano, e credo che dopotutto non ci sia molto spazio nemmeno per i sogni in questa periferia\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il giovane Bowie abbraccia la realt\u00e0, e con essa nuovi insegnamenti, nuovi strati che si andranno a depositare sulle fondamenta del suo pensiero, a volte logorandolo e altre rinforzandolo.<\/p>\n<p>Tutto accade rapidamente: le correnti trasportano il protagonista nel vortice delle sensazioni, della vita. Egli conosce il sentimento, un amore che per\u00f2 non era come se lo immaginava. L\u2019eccessiva fretta e la sua insaziabile sete di vita lo conducono pi\u00f9 volte fuori strada.<\/p>\n<p><em>\u201cUn\u2019alba blanda e sciolta, i cui raggi illuminano con freddezza un mondo che \u00e8 gi\u00e0 morto\u201d<\/em> (\u201cStrangers When We Meet\u201d)\u00a0<\/p>\n<p>Le correnti del destino, inizialmente impetuose, ora sembrano rallentare fino a ristagnare. L\u2019odore di marcio si fa insopportabile, di nuovo. Delusione e malinconia si mescolano, rendendo l\u2019acqua sempre pi\u00f9 torbida, conducendo nella mente del protagonista un desiderio di purezza, di amore limpido e benefico che egli a questo punto non potr\u00e0 mai tastare con mano: in un battito di ciglia \u00e8 gi\u00e0 giunto il tempo dei rimpianti.<\/p>\n<p>Ora si apre dinanzi all\u2019ascoltatore un abisso di note, sospiri, parole. Un lenzuolo leggero, teso e fragile che sembra sforzarsi di celare il crepaccio sottostante, finendo prevedibilmente per spezzarsi. Un velo composto da una moltitudine di immagini inafferrabili e sconnesse, come fantasie o ricordi, che scorrono con delicatezza nella mente senza per\u00f2 lasciarvi nulla all\u2019interno. Tutto scivola via. Non c\u2019\u00e8 nessun titolo (\u201c<em>Untitled No\u00b01<\/em>\u201c), nessun nome per questo contenitore apparentemente ricolmo di emozioni, ma talmente leggero e trasparente da poter quasi dissolversi nell\u2019aria\u2026 E quando questo succede, all\u2019improvviso, tutto crolla. Ogni cosa precipita, per poi scontrarsi con la concretezza del silenzio. Un silenzio ricco di significato, al quale viene affibbiato addirittura un titolo.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/hd-815x1024-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5136 wp-image-4308\" width=\"491\" height=\"616\"><\/figure>\n<p><em>\u201cMe ne sto sdraiato sulla sabbia, ancora tiepida nonostante il sole abbia abbandonato questo mare calmo e ondulato gi\u00e0 da qualche ora. La brezza del deserto mi accarezza la pelle e mi coccola. Sopra di me, proprio davanti ai miei occhi, si staglia l\u2019eterna meraviglia di un cielo stellato, nel quale la mia mente sembra annegare dolcemente.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Sono sicuro che ci sia un piccolo posto anche per me in questa sconfinata immensit\u00e0\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Ian Fish, U.K. Heir<\/em>\u201c: un abisso impenetrabile, un oblio che permette alla Musica di riconquistare passo dopo passo la propria anima smarrita, riconducendola cos\u00ec alle origini del tutto, come l\u2019acqua che dalle montagne torna al mare e viceversa.\u00a0<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019energia scorre intorno a noi, facendo s\u00ec che tutto possa accadere. Nel mentre, l\u2019eterno presente si trascina continuamente verso nuovi orizzonti.<\/em><\/p>\n<p><em>Affiora la memoria, e con essa vaghi brandelli di alcune melodie del passato: sono segni dell\u2019arte che si contrappongono alla crudelt\u00e0 del tempo, un oscuro abisso nel quale il tutto sprofonda e diviene parte di una sola ombra.<\/em><\/p>\n<p><em>Il caos immortale precipita cos\u00ec in questa sottile e fragile armonia, la quale sembra ricondurre ogni uomo alla propria casa. Eppure, oltre le spesse mura invisibili che ci proteggono non c\u2019\u00e8 pace per noi uomini: oltre la meraviglia tutto si disperde, tutto converge irrimediabilmente al silenzio, volto della verit\u00e0, estraneo alla vita\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 giunto il momento per il protagonista di non guardare pi\u00f9 all\u2019orizzonte, bens\u00ec di voltarsi e ammirare ci\u00f2 che \u00e8 stato. Ed \u00e8 proprio qui che l\u2019album decide di incastonare il suo ultimo tassello: un\u2019ultima, grandiosa esplosione sonora, in grado di rispolverare emozioni ormai trascorse e di inondare sapientemente queste ultime con nuova energia.<\/p>\n<p><em>\u201cNever bored, so I\u2019ll never get old\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>Si sancisce cos\u00ec la perfetta chiusura di un cerchio, nonch\u00e9 la conclusione di un lavoro che potrebbe fungere da colonna sonora per la vita di molti.<\/p>\n<p><strong>Michele Santospirito<\/strong><\/p>\n<p><strong>pubblicato in collaborazione con  emergogiornale.it <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione \u201cArrancando sotto il cielo grigio di Londra, dandomi in pasto menzogne e fantasie. 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