{"id":953,"date":"2020-04-25T12:00:00","date_gmt":"2020-04-25T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/corri-ragazzo-corri-la-riscoperta-della-liberta\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:10","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:10","slug":"corri-ragazzo-corri-la-riscoperta-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/corri-ragazzo-corri-la-riscoperta-della-liberta\/","title":{"rendered":"CORRI RAGAZZO, CORRI. La riscoperta della libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em>In occasione della Festa della Liberazione, vi proponiamo due recensioni del film <\/em>Corri ragazzo, corri<em>, visto dai nostri studenti durante il Giorno della memoria. Per non dimenticare quello da cui, grazie alla lotta al nazifascismo, in quel lontano 25 aprile ci siamo liberati. Per guardare al nostro futuro, anche e soprattutto oggi, con rinnovata speranza.<\/em><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"540\" class=\"wp-image-4933 wp-image-954\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Corri-ragazzo-corri-Shoah-720x340-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>IL PI\u00d9 \u201cFORTE\u201d DEI BAMBINI<\/strong><\/p>\n<p>Il film <em>Corri ragazzo, corri<\/em> del regista Pepe Danquart, uscito nelle sale cinematografiche nel 2013, \u00e8 una pellicola drammatica di genere storico-biografico che tratta la segregazione razziale degli ebrei durante il periodo nazista. Il lungometraggio \u00e8 ambientato in Polonia, nei 2 anni che vanno dal 1943 al 1945, e racconta la storia vera di un ragazzino ebreo di 8 anni, tratta dal romanzo omonimo di Uri Orlev del 2001.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"648\" class=\"wp-image-4934 wp-image-4213\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1423157039-1024x648-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>L\u2019opera cinematografica inizia con il protagonista, Srulik, che vaga per la foresta in cerca di cibo o persone che possano dargli un lavoro. Poco dopo si vede un flashback che ritrae il giovane e suo padre faccia a faccia discutere affannosamente, forse per l\u2019ultima volta. Il genitore intima al bambino di scappare, di cambiare completamente identit\u00e0 e di nascondere a tutti la sua fede religiosa, pur non dimenticandosi mai delle proprie origini e di ci\u00f2 in cui crede.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" class=\"wp-image-4932 wp-image-4214\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/coverlg_home-1024x576-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Cos\u00ec il protagonista, ispirandosi ad amici e conoscenti polacchi, prende il nome di Jurek e inizia a correre senza fermarsi mai, proprio come suggerisce il titolo dell\u2019opera. Egli sa che non potr\u00e0 pi\u00f9 tornare a casa, cos\u00ec fa amicizia con alcuni ragazzini, anch\u2019essi scappati dal ghetto tempo prima (e quindi con pi\u00f9 esperienza) e inizia a vivere con loro nei boschi, campando di caccia, raccolta e razzie. Purtroppo per\u00f2, in seguito a un\u2019imboscata nazista, i giovani sono costretti a separarsi e Srulik si trova per la prima volta nella pi\u00f9 totale solitudine.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"512\" height=\"191\" class=\"wp-image-4928 wp-image-4215\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/unnamed-1-2.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Grazie alle conoscenze acquisite per merito dei coetanei, riesce ugualmente a sopravvivere finch\u00e9, stremato dal freddo e dalla fame, non sviene davanti alla porta dell\u2019abitazione di una signora, Magda, che si riveler\u00e0 in seguito una figura essenziale per sua la crescita. Interessante in questo caso la scelta del regista di optare per un\u2019attrice fisiognomicamente simile a quella che interpreta la madre del ragazzino, forse per far capire al pubblico come egli riconosca il lei una figura materna. Data la cristianit\u00e0 della donna, il giovane assume una fortissima impronta cattolica, imparando le basi della principale religione polacca. Infatti, quando \u00e8 costretto ad andarsene, Srulik sfrutta questo elemento a proprio vantaggio, presentandosi alle persone come un perfetto cristiano di nome Jurek. Pian piano per\u00f2, egli inizia a credere davvero in ci\u00f2 che fa, probabilmente perch\u00e9, essendo un bambino, associa alla religione cattolica l\u2019aiuto che le persone gli danno, mentre alla confessione ebraica ricollega la segregazione e l\u2019odio subiti durante l\u2019occupazione tedesca.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" class=\"wp-image-4926 wp-image-4216\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/50644_hd-1024x576-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Grazie a questa nuova fede, gli si apriranno molte porte e durante il suo lungo viaggio Srulik conoscer\u00e0 tantissime persone propense ad aiutarlo, ma altrettante pronte a \u201csvenderlo\u201d per un po\u2019 di denaro. Egli affronter\u00e0 una miriade di peripezie, tra cui una mutilazione fisica finch\u00e9, finita la guerra, non incontrer\u00e0 una famiglia disposta ad amarlo davvero e si trover\u00e0 davanti ad un bivio: stare con i nuovi \u201ccongiunti\u201d o ritrovare le sue origini e la sua identit\u00e0 ebraica.<\/p>\n<p>La pellicola di Danquart ha riscontrato un grande apprezzamento da parte del pubblico, principalmente perch\u00e9 essa non racconta la tipica storia ambientata all\u2019interno di un campo di concentramento, ma mostra le vicende da un\u2019altra prospettiva: ci\u00f2 che gli ebrei dell\u2019epoca vivevano quotidianamente, costretti a scappare e a nascondersi ogni istante per non incappare nelle barbarie naziste. Del film infatti colpiscono la precariet\u00e0 della vita del bambino, la costante paura e la progressiva perdita di identit\u00e0, che lo portano persino ad \u201codiare\u201d la sua religione.<\/p>\n<p><strong>Davide Riccardo Reitano<\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"379\" height=\"512\" class=\"wp-image-4930 wp-image-4217\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/unnamed-2.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong> UN VIAGGIO ALLA RISCOPERTA DI S\u00c9 E DELLE PROPRIE ORIGINI <\/strong><\/p>\n<p><em>Corri ragazzo, corri<\/em> tratta la vicenda di Srulik, un bambino ebreo di 8 anni che, fuggito dal ghetto di Varsavia e cambiato nome in Jurek Staniak, si ritrova ad affrontare il clima freddo di una Polonia rurale nella quale regna la fame dovuta anche all\u2019occupazione nazista. Durante il suo lungo e travagliato viaggio, il protagonista incontrer\u00e0 una partigiana, Magda Janczyk, che lo aiuter\u00e0 a integrarsi nella societ\u00e0 polacca a maggioranza cattolica e a convertirsi al cristianesimo. Verr\u00e0 scoperto dai Nazisti, i quali lo costringeranno a scappare ancora e ancora fino a quando incontrer\u00e0 una fattoria che lo ospiter\u00e0 ma nella quale subir\u00e0 una grave menomazione. Infine, dopo\u00a0un breve periodo di felicit\u00e0 vissuto a seguito della fine della Seconda guerra mondiale, Srulik verr\u00e0 posto di fronte a una scelta che decider\u00e0 le sorti della sua vita.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" class=\"wp-image-4929 wp-image-4218\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/corri-ragazzo-corri-cinema-26-27-28-gennaio-film-pepe-danquart-215800-1280x720-1-1024x576-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>I costumi svolgono la parte del leone nel film di Danquart, perch\u00e9 contribuiscono a delineare il contesto storico nel quale la storia si sviluppa e che \u00e8 essenziale per questo genere di pellicola. Quest\u2019ultima \u00e8 la trasposizione cinematografica del libro omonimo di Uri Orlev, ispirato a una storia vera. Quindi \u00e8 possibile considerare il lungometraggio un\u2019opera biografica nella quale, peraltro, la trama e i dialoghi appaiono coerenti. La narrazione vede molti salti temporali, i quali rendono la sceneggiatura pi\u00f9 difficile da comprendere ma hanno il merito di far diventare il racconto molto pi\u00f9 interessante. La visione \u00a0di <em>Corri ragazzo, corri<\/em> risulta nonostante tutto molto piacevole perch\u00e9 \u00e8 un film che si adatta molto al periodo in cui viviamo, tra persone che dimenticano colpevolmente quanto di orribile \u00e8 accaduto durante la Seconda guerra mondiale e altre che negano questi aspetti. Una scena molto forte in tal senso a livello emotivo \u00e8 la distruzione della casa di Magda da parte dei Nazisti.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"586\" height=\"396\" class=\"wp-image-4931 wp-image-4219\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/run-boy-run-filmstill-00339.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>L\u2019intera pellicola \u00e8, in conclusione, interpretabile come un viaggio alla riscoperta di se stessi e delle proprie origini, e il finale rispetta proprio questo messaggio.<\/p>\n<p><strong> Tommaso Miggiano <\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" class=\"wp-image-4927 wp-image-4220\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/crc_11_20150108_1004724402_jpg_1400x0_crop_upscale_q85-1024x683-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Festa della Liberazione, vi proponiamo due recensioni del film Corri ragazzo, corri, visto dai nostri studenti durante il Giorno della memoria. 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