{"id":944,"date":"2020-05-04T12:00:00","date_gmt":"2020-05-04T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/tuttuno-con-la-tecnologia\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:10","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:10","slug":"tuttuno-con-la-tecnologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/tuttuno-con-la-tecnologia\/","title":{"rendered":"TUTT\u2019UNO CON LA TECNOLOGIA"},"content":{"rendered":"<p><em>Un racconto che, in tempi di didattica a distanza e di sovraesposizione alla tecnologia, ci mostra i rischi di un\u2019eccessiva integrazione degli strumenti tecnologici nelle nostre vite. Per non dimenticare, soprattutto ora, di restare umani.<\/em><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"929\" height=\"493\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/vanzulli-racconto.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4824 wp-image-4185\"><\/figure>\n<p>Apro gli occhi. Il dispositivo impostato ieri sera nel mio cervello mi ha fatto aprire le palpebre alle 06.30 esatte. Siccome \u00e8 collegato alla mia custodia, il coperchio si \u00e8 aperto e, automaticamente, la mia schiena si alza. Rimuovo la spina del sonno, va collegata e scollegata a una presa sulla mia spalla e mi permette di far riposare tutti gli elementi del mio corpo, senza morire.<\/p>\n<p>Scendo con un ascensore fino in cucina. Nuovo spazio. \u201cSpazio nuovo: cucina. Selezionare prossima azione\u201d, dice il computer che ho nel polso; mostra la schermata con le azioni che ho a disposizione in cucina. Le azioni sono limitate e gi\u00e0 scelte: cos\u00ec non si possono commettere reati. Nel caso servisse aggiungere nuove azioni, bisogna recarsi in municipio e presentare un modulo di richiesta, poi un programmatore le aggiunge sul computer del soggetto richiedente, ma solo se le azioni vengono approvate.<\/p>\n<p>L\u2019azione \u201cParla\u201d \u00e8 presente nella maggior parte degli spazi. Questa \u00e8 la riforma migliore che l\u2019uomo abbia mai fatto! Nel mio caso, in cucina ho due opzioni: \u201cColazione\u201d e \u201cNo colazione\u201d. Scelgo \u201cColazione\u201d: pile per ricaricarmi.<\/p>\n<p>Noto che si illumina una lucina sulla mia gola. Non l\u2019ho mai vista prima ma non mi preoccupo. Non posso perch\u00e9 questa emozione \u00e8 stata disattivata dal governo; le uniche emozioni che possiamo provare sono felicit\u00e0 e apprezzamento. Il governo dice che questo serve per far funzionare con pi\u00f9 facilit\u00e0 e serenit\u00e0 le leggi e la societ\u00e0. Fantastico pure questo!<\/p>\n<p>Mio padre si avvicina. Seleziona \u201cParla\u201d sulla sua schermata. \u201cIvo \u2013 al giorno d\u2019oggi si usano nomi corti, sono pi\u00f9 veloci da scrivere -, qualcosa non funziona nella tua gola\u201d. Con un gesto apre la mia schermata con tutti i miei dati. In ordine seleziona \u201cDati fisici\u201d, \u201cAttuali\u201d, \u201cSalute\u201d, poi apre le notifiche sotto l\u2019ultima voce \u201cMal di gola\u201d.<\/p>\n<p>Sorride. Gli capita spesso di pensare che la nostra salute non sia abbastanza tutelata. Dice che forse non \u00e8 bastato eliminare tutti i mari, gli oceani, i laghi, i fiumi e distruggere i satelliti per evitare che la tecnologia del nostro corpo si danneggiasse o che qualcosa interferisse con essa. So che quei satelliti erano stati creati quando c\u2019erano ancora Stati come l\u2019antica Italia o l\u2019antico Canada (ora siamo tutti in un unico continente, la Pangea divisa, e sotto un unico Capo). E lui ama il nostro Stato.<\/p>\n<p>Apre la cella frigorifera, mi disattiva e mi smonta la gola sostituendola con una nuova. Sulla mia schermata appare \u201cInserita nuova gola, accettare?\u201d, preme \u201cS\u00ec\u201d. Non servono codici o password di sicurezza per fare ci\u00f2 che lui ha appena fatto. Certe azioni vengono aggiunte quando si diventa genitore. Mi riattiva.<\/p>\n<p>Ora sto molto meglio. Ogni singolo macchinario del nostro corpo \u00e8 collegato al cuore, ci\u00f2 significa che di ogni malfunzionamento ne risente il cuore. Se una funzione si spegne completamente, si muore. Per questo non ci si pu\u00f2 togliere nessun macchinario.<\/p>\n<p>\u201cStai attento alla tua nuova gola, \u00e8 faticoso curarti\u201d.<\/p>\n<p>Premo \u201cParla\u201d, alzo il volume e rispondo: \u201cHai ragione, scusa\u201d.<\/p>\n<p>Suona l\u2019allarme: devo andare a scuola. Mi alzo e automaticamente mi guido alla fermata del muovi-studenti.<\/p>\n<p>Il muovi-studenti arriva, salgo e sono subito davanti alla mia scuola. Firmo priva di entrare, serve per essere sicuri che sono andato a scuola. Tocco la mia firma e con il dito la mando ai miei genitori, cos\u00ec ne sono sicuri pure loro.<\/p>\n<p>Qui non mi chiamo Ivo, qui sono 12.1D, cio\u00e8 il numero sull\u2019elenco di classe e la mia classe. Non so come si chiamino i miei compagni. Quando siamo a scuola dobbiamo selezionare \u201cAscolta\u201d per due ore e poi possiamo usare un timer che conta dieci minuti, ovvero il tempo che abbiamo per disattivarci. Poi, quando scade la pausa, scatta l\u2019azione \u201cAscolta\u201d per altre due ore.<\/p>\n<p>Avendo a disposizione solo queste azioni non possiamo socializzare, se cos\u00ec si dice: \u00e8 una cosa che si faceva fino al ventitreesimo secolo, \u00e8 da vecchi. Tutto ci\u00f2 non ci pesa, ci rende felici anzi, siamo spensierati e apprezziamo. D\u2019altronde sono le sole emozioni che ci sono concesse, ricordate, no? <\/p>\n<p>Mi capita di pensare ai popoli antichi che dovevano accendere un cellulare e scrivere messaggi, selezionare a chi scrivere\u2026 Sono cos\u00ec fortunato a essere stato creato in questo periodo. Inoltre, penso a quanto in passato fossero esposti a pericoli e a emozioni inutili come il dissenso (credo si definisca cos\u00ec). I loro corpi erano scoperti, erano solo carne e ossa e avevano un modo di emanare le leggi e di farle eseguire davvero arcaico e scadente.\u00a0 Ora le leggi sono programmate in noi alla nascita, si pu\u00f2 ripassarle quando si vuole aprendo la propria schermata, sotto la voce \u201cOrdini\u201d. Le si legge e poi, per la voce selezionata esce la pagina delle opzioni, con una sola opzione: \u201cAccetta\u201d.<\/p>\n<p>Naturalmente queste cose ci vengono ripetute anche a scuola, dove la maggior parte delle lezioni sono teoriche. Impariamo a usare i meccanismi del nostro corpo, studiamo la storia, matematica e facciamo anche alcune ore pratiche in cui ci viene insegnato a usare programmi e altre tecnologie non appartenenti al nostro corpo. A casa dobbiamo fare poi delle relazioni su quanto imparato di un argomento. N\u00e9 nostri genitori n\u00e9 nessun altro pu\u00f2 aiutarci, le azioni inerenti ai compiti possono essere svolte solo dagli alunni, e ognuno pu\u00f2 agire su un solo compito.<\/p>\n<p>Ora devo concentrarmi e selezionare \u201cAscolta\u201d, la lezione sta per cominciare. Sono contento della della mia scuola e penso che il metodo di istruzione adottato sia molto efficace e innovativo. C\u2019\u00e8 solo un modo per eseguire i compiti e per studiare, mi piace molto perch\u00e9 cos\u00ec sono sicuro di non sbagliarmi su nulla.<\/p>\n<p>A scuola ci parlano anche degli usi delle civilt\u00e0 dei secoli passati. In quegli anni forse erano pi\u00f9 creativi, ma di sicuro comettevano pi\u00f9 errori e avevano dei metodi pi\u00f9 lenti e arretrati. Immagino a chiss\u00e0 quante cose pensavano, a quante cose inutili!<\/p>\n<p>Fortunatamente oggi abbiamo degli obiettivi ben precisi. Finalmente siamo completamente integrati con l\u2019invenzione pi\u00f9 grande dell\u2019umanit\u00e0, finalmente oggi siamo tutt\u2019uno con la tecnologia e con lei portiamo avanti la nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi chiunque \u00e8 fiero di affermare di essere, finalmente, a tutti gli effetti, una macchina.<\/p>\n<p><strong>Laura Vanzulli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un racconto che, in tempi di didattica a distanza e di sovraesposizione alla tecnologia, ci mostra i rischi di un\u2019eccessiva integrazione degli strumenti tecnologici nelle nostre vite. 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