{"id":919,"date":"2023-02-03T12:00:00","date_gmt":"2023-02-03T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/io-robot-sfida-alle-leggi-della-robotica\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:09","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:09","slug":"io-robot-sfida-alle-leggi-della-robotica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/io-robot-sfida-alle-leggi-della-robotica\/","title":{"rendered":"IO, ROBOT: sfida alle Leggi della robotica"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"624\" height=\"351\" class=\"wp-image-4645 wp-image-4129\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Robot_.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>\u201cSiamo nel 2035 e i robot sono programmati per vivere in armonia con gli uomini e fanno parte della vita di tutti i giorni. Un giovane agente di polizia, l\u2019agente Spooner, indaga sull\u2019omicidio di un brillante scienziato, anche suo amico, che stava lavorando sulla prossima generazione di androidi: ancora pi\u00f9 umani nell\u2019aspetto e dotati di raziocinio. Durante le proprie indagini il detective dovr\u00e0 confrontarsi con la comunit\u00e0 robotica, da lui odiata, e con la dottoressa Susan Calvin, psicologa IA, e le memorie della vittima, entrambi compagni essenziali per la ricerca e sconfitta dell\u2019assassino\u201d.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"992\" height=\"576\" class=\"wp-image-4652 wp-image-4130\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/mame-cinema-IO-ROBOT-STASERA-IN-TV-IL-CAPOLAVORO-DI-ASIMOV-will-e-robot-e1527071227113-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>\u201cIo, Robot\u201d, diretto dal regista Alex Proyas nel 2004, \u00e8 un film fantascientifico che trova ispirazione nelle leggi della robotica formulate nei primi del \u2018900 dal leggendario scrittore e biochimico Isaac Asimov. Proyas immagina e proietta gli spettatori non nel classico futuro dove esistono macchine volanti e strutture edilizie dal design futuristico, ma in una realt\u00e0 dove uomo e macchina convivono. Il film, a cavallo tra la fantascienza e il genere d\u2019azione\/thriller, presenta interessanti chiavi di lettura. L\u2019ambientazione, Chicago, \u00e8 estremamente originale: gli interni delle abitazioni dell\u2019agente Spooner e della madre presentano uno stile vicino a quello che \u00e8 l\u2019arredo dei giorni nostri, in contrapposizione con quello della dottoressa Susan Calvin, assai pi\u00f9 domotizzato. La citt\u00e0 stessa non \u00e8 altro che l\u2019interpolazione degli odierni edifici condominiali con minime, ma essenziali, decorazioni dal design innovativo, al fine di rendere chiaro il contesto temporale in cui \u00e8 ambientata la vicenda.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"400\" class=\"wp-image-4651 wp-image-4131\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/taglioAlta_001297-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Altro spunto di riflessione \u00e8 quello delle interazioni uomo-automa: la societ\u00e0 descritta dal regista \u00e8 di fatto una forma di rivisitazione del concetto di \u201cschiavit\u00f9\u201d. Proyas, dando un volto umano alle macchine che svolgono compiti al posto dell\u2019uomo, come cucinare o tutelarci in ogni altro aspetto della quotidianit\u00e0, influenza la psiche dello spettatore sensibilizzandolo per tutto l\u2019arco della pellicola sulla condizione della civilt\u00e0 robotica sottomessa alle volont\u00e0 di quella umana.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4649 aligncenter wp-image-4132\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/io-robot-rassegna-di-cinema-sul-rapporto-uomo-robot_00-1.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"339\"><\/figure>\n<p>Ci sono poi i due opposti: la dottoressa Calvin, Bridget Moynahan, che vede nei robot a interazione sociale il pi\u00f9 grande successo della specie umana e l\u2019agente Spooner, interpretato da Will Smith, che in loro non vede altro che il demonio. Spooner riconosce gli automi come un complesso di cavi, metallo e impulsi elettrici che elabora informazioni e basa la propria morale sulla statistica e la probabilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"518\" class=\"wp-image-4648 wp-image-4133\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Isaac-Asimov-e1459894788217-1-1024x518-1.jpg\" alt=\"\"><figcaption>Isaac Asimov<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pi\u00f9 importante di tutti, forse il vero emblema del film, \u00e8 Sonic: il primo e unico automa dotato di raziocinio che non \u00e8 sottoposto alle tre leggi Asimoviane (\u201cPrima Legge della robotica: un robot non pu\u00f2 recar danno a un essere umano e non pu\u00f2 permettere che, a causa di un suo mancato intervento, un essere umano riceva danno. Seconda Legge della robotica: un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purch\u00e9 tali ordini non contravvengano alla Prima Legge. Terza Legge della robotica: un robot deve proteggere la propria esistenza, purch\u00e9 la sua autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge\u201d). Dall\u2019aspetto umano, sia nel corpo che nelle espressioni del viso, capace di provare emozioni e di sognare, Sonic rappresenta la pi\u00f9 grande delle metafore mai concepite nell\u2019ambito delle interazioni tra uomo e robot: messo di fronte a una qualsiasi persona, Sonic le \u00e8 completamente fratello se non per il sangue fatto di elettroni, i tendini di pistoni e i nervi di circuiti a fibra ottica. \u00c8 iperbole e metafora del razzismo, interpolazione della natura terribilmente fredda dell\u2019umanit\u00e0 e, soprattutto, \u00e8 argomento di analisi per la societ\u00e0 che, ai giorni nostri, discute su quello che sar\u00e0 il futuro della robotica e la morale che la specie umana dovrebbe adottare nei suoi confronti.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4647 aligncenter wp-image-4134\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/61GHlWqZvwL-1-633x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"532\"><\/figure>\n<p>\u201cIo, Robot\u201d \u00e8 un film d\u2019azione capace di istruire adeguatamente da molti punti di vista il tema della robotica e di lasciare allo spettatore, durante i momenti pi\u00f9 lenti e macchinosi della pellicola, la possibilit\u00e0 di farsi una propria idea in merito all\u2019intelligenza artificiale e alla domotizzazione senza perdere il filo logico che collega tra loro gli eventi del film. Per un pubblico poco attento, potrebbe tuttavia risultare complesso cogliere molti spunti di riflessione e degenerare nel classico film alla Will Smith \u201cspara, pausa, uccidi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alessio Sala<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><\/figure>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-7043 wp-image-920\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IO-ROBOT-720x340-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSiamo nel 2035 e i robot sono programmati per vivere in armonia con gli uomini e fanno parte della vita di tutti i giorni. 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