{"id":913,"date":"2020-01-24T12:00:00","date_gmt":"2020-01-24T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/cosa-sono-le-stampanti-3d\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:09","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:09","slug":"cosa-sono-le-stampanti-3d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/cosa-sono-le-stampanti-3d\/","title":{"rendered":"Cosa sono le stampanti 3D?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img6-1024x724-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4534 wp-image-4098\" width=\"389\" height=\"275\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Le stampanti 3D sono strumenti<br \/>\nche realizzano oggetti tridimensionali tramite una tecnica che viene chiamata<br \/>\n\u201cadditiva\u201d: ci\u00f2 significa che la stampante aggiunge il materiale che, strato<br \/>\ndopo strato, andr\u00e0 a comporre l\u2019oggetto che desideriamo. Questa tecnologia \u00e8<br \/>\nimpiegata in vari campi, dall\u2019industria siderurgica al campo medico e<br \/>\nchirurgico. In questo modo i tempi di lavoro e i costi vengono ridotti in modo<br \/>\nsignificativo. Nel mondo della medicina le stampanti 3D sono gi\u00e0 utilizzate per<br \/>\ncreare ossa, strutture facciali e persino organi come il cuore tramite dei<br \/>\nmateriali organici. Anche la sede di Nokia, situata nell\u2019Energy Park di<br \/>\nVimercate, utilizza queste stampanti per realizzare progetti nel tempo libero.<br \/>\nQuesto apre un\u2019infinita gamma di possibilit\u00e0 e applicazioni in qualsiasi campo.\n<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Immagine-5.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4527 wp-image-4099\" width=\"249\" height=\"249\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Nel nostro istituto sono presenti<br \/>\ndelle stampanti 3D nei laboratori di grafica, e vengono utilizzate per lo<br \/>\nprototipazione e la realizzazione di oggetti artistici e componenti meccaniche.\n<\/p>\n<p>Ma come si realizza una stampa<br \/>\n3D? Prima di poter utilizzare la stampante, occorre creare un modello digitale<br \/>\ntramite un software di modellazione tridimensionale: i pi\u00f9 utilizzati e<br \/>\nsofisticati sono Fusion360, Blender3D, SoldiWorks. Successivamente occorre<br \/>\nimportare il file su un software dedicato della stampante. Questo software ci<br \/>\npermetter\u00e0 di modificare il processo di stampa e, ad esempio, scegliere la<br \/>\ndensit\u00e0 dell\u2019oggetto, l\u2019utilizzo di eventuali supporti, determinare la velocit\u00e0<br \/>\ndella stampa o l\u2019intensit\u00e0 della ventola di raffreddamento. Una volta che<br \/>\navremo scelto i parametri, la stampante far\u00e0 il resto.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/immagine-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4526 wp-image-4100\" width=\"411\" height=\"231\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Esistono varie tipologie di<br \/>\nstampanti 3D, e il loro prezzo varia in base alla tecnologia che utilizzano. Si<br \/>\nparte da stampanti economiche da 700 euro fino ad arrivare a stampanti molto<br \/>\npi\u00f9 sofisticate con prezzi che si aggirano intorno a 11.000 euro.<\/p>\n<p>Le stampanti<br \/>\npi\u00f9 economiche utilizzano il FDM (Filament Deposition Manufacturing): questo<br \/>\nprocesso consiste nello sciogliere un filamento di plastica (ABS o PLA) che un<br \/>\nestrusore andr\u00e0 a trasformare in un filamento dallo spessore di un millimetro. A<br \/>\nquel punto, la stampante andr\u00e0 a creare strati sovrapposti che, una volta<br \/>\nraffreddati, andranno a comporre il nostro oggetto. Le stampanti FDM possono<br \/>\nutilizzare anche pi\u00f9 di un estrusore, permettendo l\u2019utilizzo di pi\u00f9 materiali<br \/>\ncontemporaneamente per un solo oggetto. <\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/figure>\n<\/div>\n<p>Un<br \/>\naltro aspetto fondamentale che riguarda le stampanti \u00e8 la loro dimensione. In<br \/>\nbase alla loro grandezza, a cambiare non sar\u00e0 solo il prezzo, ma anche le<br \/>\ndimensioni degli oggetti che vorremo creare. Ma per fare tutto ci\u00f2 servono i<br \/>\n\u201cmotori\u201d. Le stampanti in questione ne usano tre, uno che muove l\u2019estrusore<br \/>\nverticalmente (asse y) e due che muovono il piatto orizzontalmente (asse x e<br \/>\nz).<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/img7-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4536 wp-image-4101\" width=\"439\" height=\"292\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Il loro funzionamento inizialmente appare complesso, ma dopo un po\u2019 di pratica, il processo risulter\u00e0 molto pi\u00f9 semplice. L\u2019utilizzo di questa tecnologia innovativa creer\u00e0 molte possibilit\u00e0 sia in campo lavorativo sia in campo didattico. Attualmente le stampanti 3D vengono utilizzate nella nostra scuola per realizzare progetti(link articolo inseguitore solare) e per dare una piccola formazione agli studenti.  <\/p>\n<p><strong>Alessio Dissegna<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le stampanti 3D sono strumenti che realizzano oggetti tridimensionali tramite una tecnica che viene chiamata \u201cadditiva\u201d: ci\u00f2 significa che la stampante aggiunge il materiale che, strato dopo strato, andr\u00e0 a comporre l\u2019oggetto che desideriamo.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":914,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=913"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5941,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/913\/revisions\/5941"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}