{"id":874,"date":"2020-02-26T12:00:00","date_gmt":"2020-02-26T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/quando-limmaginazione-incontra-la-cultura-il-nome-della-rosa-di-umberto-eco\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:08","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:08","slug":"quando-limmaginazione-incontra-la-cultura-il-nome-della-rosa-di-umberto-eco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/quando-limmaginazione-incontra-la-cultura-il-nome-della-rosa-di-umberto-eco\/","title":{"rendered":"Quando l\u2019immaginazione incontra la cultura. IL NOME DELLA ROSA, di Umberto Eco"},"content":{"rendered":"<p><em>In tempi di inattivit\u00e0 forzata da coronavirus, non possiamo non proporvi un ottimo antidoto alla noia e alla paura: la lettura. E cosa di meglio di un grandissimo romanzo capace di catturare e appassionare il lettore in innumerevoli e smisurati livelli di lettura?<\/em><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"749\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/eco-news.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4145 wp-image-3917\"><figcaption>Umberto Eco (1932-2016)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Umberto Eco non ha scritto questo libro ponendosi come scopo quello di presentare e ricostruire l\u2019ambiente medievale per i suoi lettori, bens\u00ec si \u00e8 spinto parecchio oltre, calandosi completamente nell\u2019epoca nella quale si svolge la vicenda, generando in tal modo un capolavoro della letteratura italiana, frutto di una passione sconfinata e di un lavoro spropositato.\u00a0<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/figure>\n<\/div>\n<p>In questo magnifico romanzo ogni cosa \u00e8 stata progettata con una cura quasi maniacale, per essere poi riportata con altrettanta precisione. Ogni ambientazione, ogni personaggio, ogni dettaglio viene infatti approfondito con passione, cura e con una scelta pi\u00f9 che adeguata delle terminologie utilizzate. Tutto con lo scopo di trasportare il lettore indietro nel tempo, immergendolo in una realt\u00e0 assai diversa da quella che stiamo vivendo oggi.\u00a0<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/badia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4149 wp-image-3918\" width=\"277\" height=\"224\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Fin dalle prime pagine si nota un linguaggio molto ricco e scorrevole. Il ritmo \u00e8 costante dall\u2019inizio alla fine, anche se proseguendo con la narrazione l\u2019interesse e l\u2019immedesimazione tendono ad aumentare (in particolare modo nel finale), il che rende quasi naturale per il lettore provare un sentimento d\u2019affetto nei confronti di alcuni personaggi, arrivando persino a provare le loro stesse emozioni.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Il_nome_della_rosa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4151 wp-image-3919\" width=\"399\" height=\"224\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>L\u2019enorme bagaglio culturale di Eco trasuda da ogni pagina, specialmente dalle molteplici citazioni e dai ragionamenti contenuti nei dialoghi.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Sacra_neve_wiki-1024x683-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4148 wp-image-3920\" width=\"370\" height=\"246\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Come \u00e8 noto, l\u2019intera vicenda ha luogo in una abbazia. Quest\u2019ultima viene descritta (ed effettivamente dimostra di essere) come un vero e proprio organismo, dove ogni compito \u00e8 affidato a un personaggio, molto ben caratterizzato. Alcuni tra questi celano per\u00f2 un passato oscuro e misterioso. Ed \u00e8 in questo clima che i due protagonisti (Adso e Guglielmo) si ritrovano a indagare su alcuni misteriosi avvenimenti, racimolando nuovi indizi giorno dopo giorno, risalendo faticosamente alla verit\u00e0, nonch\u00e9 all\u2019identit\u00e0 del responsabile dei delitti che scuotono l\u2019abbazia e di cui nessuno sembra conoscere pressoch\u00e9 nulla.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/il-nome-della-rosa-1024x576-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4147 wp-image-3921\" width=\"365\" height=\"205\"><\/figure>\n<\/div>\n<p>Reputo questo libro uno dei migliori (se non il migliore) che mi sia mai capitato tra le mani, anche solo a fronte dell\u2019impegno e della dedizione dell\u2019autore. \u00c8 quasi superfluo affermare che il finale, costruito dopo pi\u00f9 di cinquecento pagine, ha saputo regalarmi emozioni che qualsiasi altro libro non era mai riuscito a trasmettermi prima d\u2019ora. Un esempio lampante risiede in quel senso di ansia che affiora lentamente, e che continua a crescere nella mente del lettore anche dopo le rivelazioni conclusive. La cosa che per\u00f2 il libro trasmette con pi\u00f9 efficacia \u00e8 la sensazione di \u201ctrappola\u201d, che viene a crearsi con lo svolgersi degli eventi delittuosi, i quali non accennano a placarsi e risultano quasi illogici e sconnessi l\u2019uno dall\u2019altro. Agli occhi dei protagonisti tutto ci\u00f2 assume un aspetto quasi sovrannaturale, fatto che infonde non poca curiosit\u00e0 nel lettore.\u00a0<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/umberto-eco-tullio-pericoli_il-nome-della-rosa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4150 wp-image-3922\" width=\"386\" height=\"504\"><figcaption>Umberto Eco in un disegno di Tullio Pericoli<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>A causa della ricchezza stratificata del testo, sono consapevole di non essermi goduto a pieno l\u2019esperienza di tutti i piani di lettura che questo libro offre, nonostante mi sia ripetutamente sforzato di prestare quanta pi\u00f9 attenzione possibile ai numerosissimi dibattiti condotti dai personaggi sulla realt\u00e0 dell\u2019epoca, costruiti anch\u2019essi in modo ammirevole. \u201cIl nome della rosa\u201d, \u00e8 indubbiamente uno di quei romanzi che si adatta ad ogni tipologia di lettore e che, comunque lo si legga, \u00e8 in grado di soddisfare pienamente qualunque aspettativa.<\/p>\n<p><strong>Michele Santospirito<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"681\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Italiaanse_schrijver_Umberto_Eco__kop-681x1024-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4146 wp-image-3923\"><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tempi di inattivit\u00e0 forzata da coronavirus, non possiamo non proporvi un ottimo antidoto alla noia e alla paura: la lettura. 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