{"id":848,"date":"2019-06-01T12:00:00","date_gmt":"2019-06-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/unuccisione-acida-racconto-vincitore-del-concorso-un-giallo-di-classe\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:07","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:07","slug":"unuccisione-acida-racconto-vincitore-del-concorso-un-giallo-di-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/unuccisione-acida-racconto-vincitore-del-concorso-un-giallo-di-classe\/","title":{"rendered":"UN\u2019UCCISIONE ACIDA. Racconto vincitore del concorso \u201cUn giallo\u2026 di classe!\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo il racconto \u201cUn\u2019uccisione acida\u201d, di\u00a0Lorenzo Barelli,\u00a0Davide Cristallo, Massimiliano Fabbri e Denis Stetco, premiato lo scorso 25 maggio come vincitore del concorso \u201cUn giallo\u2026 di classe!\u201d.<span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/em><\/p>\n<p><em>Organizzato dalle prof.sse Ilaria Manzoni e Camilla Binasco, il concorso ha coinvolto le classi\u00a01^C e 1^D dell\u2019indirizzo informatico. Gli studenti hanno\u00a0prodotto 12 racconti gialli a partire da questa traccia: \u201cPresso l\u2019Istituto Albert Einstein di Vimercate si \u00e8 consumato un fatto gravissimo: dalla dispensa del laboratorio di chimica \u00e8 stata sottratta una boccetta contenente un pericoloso veleno. Al suo posto, \u00e8 stato ritrovato un biglietto con una scritta minacciosa: \u201c\u2026alla fine, non ne rimarr\u00e0 neanche uno \u2013 il giustiziere\u201d. Chi sar\u00e0 il misterioso ladro? Quale piano avr\u00e0 in mente?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Per valutare gli elaborati \u00e8 stata riunita una giuria di 10 elementi, 2 docenti e 8 studenti di diverse classi terze: Alessio Sala 3^H,\u00a0Sara Volpato 3^ H,\u00a0Omar Banani 3^C,\u00a0Antonio Filoni 3^C,\u00a0Federico Molteni 3^A,\u00a0Matteo Di Rosolini 3^A,\u00a0Emanuele Russo 3^D ed Emma Bernuzzi 3^D.\u00a0Per ciascun racconto ogni giurato ha espresso mediante una piattaforma web tre giudizi parziali, secondo i parametri di forma ed espressione, contenuto e inventiva: da queste valutazioni \u00e8 emerso il giudizio complessivo sui racconti e la conseguente classifica.<\/em><\/p>\n<p><em>Oltre al racconto vincitore, Click! pubblicher\u00e0 altri racconti meritevoli segnalati dalla giuria. Ora non vi resta che immergevi nella lettura di \u201cUn\u2019uccisione acida\u201d. Ancora complimenti a Lorenzo, Massimiliano, Denis e Davide!<\/em><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 24pt\"><strong>UN\u2019UCCISIONE ACIDA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Era una calda mattinata di primavera e all\u2019Istituto Albert Einstein dell\u2019Omnicomprensivo di Vimercate si era appena svolta, in aula polifunzionale, una riunione con i vari rappresentanti di classe riguardo l\u2019andamento della raccolta differenziata, presentata dal professor Cosentino, professore di scienze che d\u00e0 molta importanza alla salvaguardia della natura. Alla fine della estenuante assemblea, gli alunni tornarono nelle rispettive classi.<\/p>\n<p>La 1D, una volta tornati i rappresentanti di classe, doveva dirigersi verso la palestra, dove avrebbe svolto una lezione di ginnastica con il docente Mario Mangano, pi\u00f9 comunemente chiamato Mario dai suoi alunni. Arrivati in palestra, alcuni alunni si cambiarono velocemente nello spogliatoio, entusiasti all\u2019idea di giocare una partita di calcetto fra di loro. Mancava solo l\u2019arrivo del prof per cominciare la partita, ma dopo trenta minuti ancora non si faceva vedere. Allora alcuni alunni cominciarono a cercarlo sia in palestra che a scuola, ma non si trovarono tracce del professore. Fu cos\u00ec che l\u2019alunno Francesco Caputo chiese alla bidella Pina, custode della palestra, di aprire lo sgabuzzino dove il prof Mangano si sarebbe dovuto recare a firmare il registro e prendere l\u2019attrezzatura per svolgere la lezione. C\u2019era un problema per\u00f2: Pina non trovava le chiavi dello sgabuzzino, quindi Dennis, alunno molto vivace della 1D, decise di sfondare la porta, senza pensare alle conseguenze di questo atto. La scena a cui assistettero fu terrificante e allo stesso tempo inaspettata.<\/p>\n<p>Il professor Mario Mangano, con cui avrebbero dovuto svolgere una normalissima lezione di ginnastica, era morto, steso sulle piastrelle rossastre dello sgabuzzino della vecchia palestra della scuola. Erano tutti sconvolti, spiazzati, senza parole per la morte del loro professore preferito. La bidella Pina corse verso la sua postazione a chiamare la polizia e l\u2019ambulanza, cos\u00ec avrebbero potuto capire come si era svolta la morte del professore.<\/p>\n<p>La polizia si fece trovare subito nel campo da calcio in sabbia della scuola, dove parcheggi\u00f2 le auto. L\u2019ambulanza aspett\u00f2 a portare il corpo del defunto all\u2019obitorio, perch\u00e9 il talentuoso detective Luigi Armandini doveva svolgere indisturbato le sue prime indagini sulla scena del crimine. Fu sorpreso perch\u00e9 non c\u2019era nessuna traccia di sangue n\u00e9 per terra n\u00e9 sul corpo del defunto. Analizz\u00f2 allora, insieme ai medici, la pelle e l\u2019interno del corpo del professore, che riportava lesioni in superficie e su alcuni organi, che fecero dedurre all\u2019acuto investigatore che la vittima era stata avvelenata, sicuramente da qualcuno che quel giorno era nell\u2019istituto: l\u2019assassino era nascosto in uno di quei volti che frequentavano quotidianamente i vecchi e malmessi muri della loro scuola.<\/p>\n<p>Quel giorno fu il pi\u00f9 tragico di tutta la storia dell\u2019Einstein: sulle facce degli alunni sconvolti si potevano scorgere espressioni di paura e tristezza. Per perlustrare meticolosamente ogni singolo angolo della scuola, Armandini fece tornare a casa gli alunni e i professori, cominciando le indagini a partire proprio dai vestiti del professore defunto, in cui furono trovati solo il telefono e le chiavi di casa, niente di pi\u00f9. Armandini fece tante riflessioni e, a un certo punto, gli venne in mente di perquisire ogni singolo alunno e professore della classe 1D, quella a cui il prof Mangano avrebbe dovuto insegnare nell\u2019ora in cui venne ucciso. Decise anche di assistere a ogni lezione, cosa che gli avrebbe permesso di raccogliere alcuni particolari, che potevano essere importantissimi.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, la classe 1D cominci\u00f2 le lezioni alle 10:00, per l\u2019assenza del prof Cosentino, professore di scienze e geografia, che quella mattina avrebbe dovuto avere due ore con loro. Da questa informazione, il detective fece una supposizione, che rifer\u00ec immediatamente al suo braccio destro Ernesto.<\/p>\n<p>\u201cErnesto! Vieni qui, devo parlarti: ho trovato un indizio che potrebbe esserci utile nelle nostre indagini\u201d, esclam\u00f2 Luigi fremente mentre comunicava l\u2019informazione all\u2019amico.<\/p>\n<p>\u201cE di cosa si tratta?\u201d, ribatt\u00e9 l\u2019altro.<\/p>\n<p>\u201cLe lezioni normalmente iniziano alle 8:00 in questa scuola, giusto? E perch\u00e9 proprio oggi, primo giorno delle indagini, il prof Cosentino ha deciso di stare a casa? Stiamo attenti a quell\u2019uomo, Ernesto!\u201d<\/p>\n<p>L\u2019investigatore, alle 10 in punto, si fece trovare in classe, pronto ad assistere alla sua prima lezione, quella di chimica, in laboratorio.<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno ragazzi\u201d, esclam\u00f2 il prof Semeraro. \u201cOggi dobbiamo riprendere la lezione della scorsa volta sulla reazione dell\u2019acido nitrico con i metalli. Ci servono esattamente trenta millilitri di sostanza che abbiamo qui. Adesso chiamo qualcuno dal registro e metto un voto. Vediamo un po\u2019\u2026 chi \u00e8 Crespi\u2019?\u201d, chiese il professore alla classe, dato che la sua memoria corta non gli permetteva di ricordarsi tutti i nomi dei suoi alunni.<\/p>\n<p>\u201cSono io, prof\u201d, gli sugger\u00ec l\u2019alunno.<\/p>\n<p>\u201cSei tu? Ok, vieni alla cattedra a svolgere la reazione\u201d<\/p>\n<p>\u201cProf, questi non sono trenta millilitri, sono diciassette!\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa com\u2019\u00e8 possibile, ieri mattina erano esattamente trenta!\u201d<\/p>\n<p>Fu in questo momento che Armandini cap\u00ec che la vittima era stata assassinata con l\u2019acido nitrico del laboratorio di chimica.<\/p>\n<p>Quella sera, lui e il suo braccio destro si recarono in laboratorio per ricavare ulteriori indizi. Guardando casualmente per terra, Ernesto trov\u00f2 un microfono, che consegn\u00f2 immediatamente all\u2019amico investigatore. Quest\u2019ultimo cerc\u00f2 di accenderlo e di provarlo, ma non riusc\u00ec. Apr\u00ec allora lo sportellino per inserire le pile, ma al posto di queste ultime, c\u2019era un biglietto con sopra una scritta nera e molto intensa, che sembrava essere stata scritta con un pezzo di carbone. Essa recitava:<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>&lt;&lt;Alla fine non ne rimarr\u00e0 neanche uno \u2013 il giustiziere&gt;&gt;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Il detective rimase l\u00ec tutta notte a ragionare sul messaggio riportato sul foglietto, ricordandosi le parole dell\u2019interrogatorio rivolto al prof Cosentino, svoltosi quel pomeriggio. Ormai al centro delle indagini, il professore infatti era ritenuto il presunto proprietario del microfono, che avrebbe usato durante l\u2019assemblea sulla raccolta differenziata. Si ricordava che gli aveva confessato che provava un forte odio per la 1D e che ogni volta che entrava in quella classe avrebbe voluto bocciarli tutti quanti, senza lasciarne nemmeno uno.<\/p>\n<p>Ormai, il colpevole era stato quasi smascherato, serviva solo qualche altro indizio. Il giorno dopo, sempre nel laboratorio di chimica, trovarono una bottiglietta d\u2019acqua Uliveto, uguale a quelle che il professore defunto di educazione fisica portava sempre con s\u00e9. Il detective si rec\u00f2 allora sul luogo del delitto, dove vide una bottiglietta Uliveto identica a quella ritrovata in laboratorio. Sulla bottiglia, Luigi scorse dei piccoli fori, che inizialmente sembravano essere inspiegabili. Poi cap\u00ec che l\u2019omicida aveva deciso di inserire l\u2019acido nitrico nella bottiglia ed, essendo una sostanza ossidante,aveva provocato dei fori sulla superficie. Luigi decise di chiamare il professore di scienze Cosentino, il presunto colpevole, a svolgere un secondo colloquio, che lo avrebbe portato a smascherarlo una volta per tutte. Dato che era luned\u00ec, il detective and\u00f2 in 1D, classe in cui il professore stava insegnando in quel momento. Lo prese da parte, portandolo fuori dall\u2019aula e gli disse:<\/p>\n<p>\u201cSei tu!\u201d<\/p>\n<p>\u201cIo? Cosa?\u201d ribatt\u00e9 il professore.<\/p>\n<p>\u201cSei tu l\u2019assassino!\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, ti stai sbagliando, in quel momento ero in riunione!\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo so, ma lo hai avvelenato\u201d<\/p>\n<p>\u201cLuigi, ti giuro, sono innocente! Lo minaccio per farmi dare il suo stipendio da ben quattro mesi, ma non l\u2019ho ucciso!\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh, \u00e8 cos\u00ec? Allora chi \u00e8 stato?\u201d ribatt\u00e9 sorpreso il detective.<\/p>\n<p>\u201cNon lo so, so solo che lui ha detto che, un giorno, l\u2019avrei pagata cara\u201d<\/p>\n<p>\u201cAspetta un attimo\u2026\u201d disse Luigi.<\/p>\n<p>\u201cCosa?\u201d ribatt\u00e9 perplesso il docente.<\/p>\n<p>Il detective corse senza dire niente dal suo braccio destro, che incroci\u00f2 casualmente in un corridoio.<\/p>\n<p>\u201cCosa c\u2019\u00e8 Luigi?!\u201d esclam\u00f2 Ernesto.<\/p>\n<p>\u201cHo capito tutto! Cosentino non pu\u00f2 essere il colpevole, se era alla riunione. Perch\u00e9 poi avrebbe messo nel microfono un biglietto su cui stava scritto che avrebbe voluto eliminare tutti i suoi alunni? Non avrebbe alcun senso. \u00c8 stato il Mangano a mettere il biglietto nel microfono! \u00c8 stato il Mangano ad andare in laboratorio a prendere il veleno, \u00e8 lui il colpevole di tutto ci\u00f2, si \u00e8 suicidato! Voleva vendicarsi del fatto che il Cosentino gli rubasse lo stipendio e lo minacciasse, facendo credere di averlo ucciso per mandarlo in carcere!\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 vero, hai ragione, dobbiamo dire tutto alla polizia, agli alunni, a tutti!\u201d<\/p>\n<p>Dopo un lungo discorso a tutti gli alunni della scuola, il detective torn\u00f2 in macchina e and\u00f2 in stazione dicendo:<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo smascherato la vittima!\u201d<\/p>\n<p><strong>Lorenzo\u00a0Barelli,\u00a0Davide Cristallo,\u00a0Massimiliano\u00a0Fabbri e\u00a0Denis\u00a0Stetco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo il racconto \u201cUn\u2019uccisione acida\u201d, di\u00a0Lorenzo Barelli,\u00a0Davide Cristallo, Massimiliano Fabbri e Denis Stetco, premiato lo scorso 25 maggio come vincitore del concorso \u201cUn giallo\u2026 di classe!\u201d. 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