{"id":816,"date":"2019-04-10T12:00:00","date_gmt":"2019-04-10T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/in-ascolto-dei-detenuti-del-carcere-di-bollate\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:06","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:06","slug":"in-ascolto-dei-detenuti-del-carcere-di-bollate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/in-ascolto-dei-detenuti-del-carcere-di-bollate\/","title":{"rendered":"IN ASCOLTO DEI DETENUTI DEL CARCERE DI BOLLATE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3500 alignleft wp-image-3692\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/immagine_articolocarcere_4I-218x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\"><\/p>\n<p><em>Le classi 4A, C, G, H e I dell\u2019Einstein, nell\u2019ambito dei progetti dell\u2019Istituto su Costituzione e Legalit\u00e0, hanno visitato la Casa Circondariale di Bollate, per incontrare i detenuti del gruppo \u201cLa Trasgressione\u201d. Ne \u00e8 nato un ascolto e un dialogo che ha coinvolto intensamente gli studenti. Pubblichiamo la testimonianza della classe 4I, raccolta con la collaborazione del prof. Don Davide Marzo. <\/em><\/p>\n<p>Il carcere, agli occhi di tutti, pu\u00f2 sembrare un luogo misterioso, freddo e senza contatti con il mondo esterno; un luogo in cui ci si aspetta di trovare persone demotivate, irrecuperabili e il cui futuro sembra privo di possibilit\u00e0.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3498 alignright wp-image-3693\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/carcere-bollate-300x122-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"122\"><\/p>\n<p>Non \u00e8 questo il caso del penitenziario di Bollate: di tutt\u2019altra natura, infatti, sono le possibilit\u00e0 messe a disposizione in questo luogo. Attraverso l\u2019incontro svolto con noi giovani, alcuni detenuti ci hanno offerto nuovi e migliori punti di vista riguardo il loro recupero.<\/p>\n<p>Alcuni carcerati hanno infatti la possibilit\u00e0 di aderire a diverse attivit\u00e0 riabilitative come coltivare, lavorare in pasticceria, svolgere impieghi socialmente utili e, come i detenuti che abbiamo incontrato, partecipare ad un progetto di studio e teatro che ha preso il nome di gruppo \u201cLa Trasgressione\u201d.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3497 alignleft wp-image-3694\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1_R4rXNofmx8iCbsXbeWmSfQ-300x134-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"134\"><\/p>\n<p>Gioved\u00ec 14 marzo abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di conoscere questi detenuti. Siamo stati accolti nel teatro del carcere dove lo psicologo, responsabile del progetto, ci ha chiesto quali fossero le nostre aspettative relative all\u2019incontro. Dopo averci illustrato i fini del gruppo, ha messo in scena una possibile rapina con scopo di far emergere i pensieri e le emozioni provate dal rapinato e dal rapinatore. L\u2019ultima parte dell\u2019incontro \u00e8 stata incentrata su un confronto diretto con i detenuti che, anche se con qualche resistenza, ci hanno raccontato alcuni aspetti delle loro storie che noi abbiamo ascoltato con molto interesse.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3496 alignright wp-image-3695\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ac713968-cb79-41c2-8b61-d94077b0f1c1_large-300x199-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\"><\/p>\n<p>Quest\u2019esperienza ci ha aiutato a riflettere sulla condizione dei detenuti e sulla vita in carcere. Il primo pensiero affiorato nelle nostre menti \u00e8 che il carcere pu\u00f2 essere un luogo di rinascita e riscatto che permette al criminale di prendere consapevolezza del proprio passato e degli errori che lo hanno portato a essere l\u00ec. Le possibilit\u00e0 che il carcere di Bollate offre sono in grado di colmare la mancanza di rapporti con il mondo esterno. Tuttavia, bisogna sapersele meritare.<\/p>\n<p>Le persone presenti in carcere non sono come le immaginavamo, ostili nei confronti del mondo e risentite verso chi le ha condannate, piuttosto cercano il perdono della societ\u00e0. Questa esperienza ci ha fatto comprendere che i carcerati sono innanzitutto persone e non il reato che hanno compiuto, quindi non vanno identificate con esso.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3501 alignleft wp-image-3696\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/images-3.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"187\"><\/p>\n<p>Anche se ci aspettavamo di ascoltare i racconti delle vicende che le hanno portate in carcere, queste persone si dimostravano, invece, quasi timorose nel parlarci dei reati da loro commessi, forse perch\u00e9 avevano preso pi\u00f9 coscienza dei propri errori. Nonostante la vita in carcere, i detenuti manifestavano ai nostri occhiuna gran voglia di mettersi in gioco e di riscattare la loro persona. Per noi, come per le altre classi, \u00e8 stata un\u2019esperienza formativa che ci ha segnato, insegnandoci il senso della vita e il suo valore.<\/p>\n<p><strong><em>La classe 4I con il prof. Don Davide Marzo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le classi 4A, C, G, H e I dell\u2019Einstein, nell\u2019ambito dei progetti dell\u2019Istituto su Costituzione e Legalit\u00e0, hanno visitato la Casa Circondariale di Bollate, per incontrare i detenuti del gruppo \u201cLa Trasgressione\u201d. Ne \u00e8&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":817,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,6,12],"tags":[],"class_list":["post-816","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-azioni","category-incontri","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=816"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/816\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5889,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/816\/revisions\/5889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}