{"id":810,"date":"2019-03-29T12:00:00","date_gmt":"2019-03-29T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/la-scuola-e-come-un-minestrone-e-buono-fa-bene-ma-piace-a-pochi-intervista-al-prof-mario-mangano\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:06","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:06","slug":"la-scuola-e-come-un-minestrone-e-buono-fa-bene-ma-piace-a-pochi-intervista-al-prof-mario-mangano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/la-scuola-e-come-un-minestrone-e-buono-fa-bene-ma-piace-a-pochi-intervista-al-prof-mario-mangano\/","title":{"rendered":"\u201cLa scuola \u00e8 come un minestrone: \u00e8 buono, fa bene, ma piace a pochi\u201d INTERVISTA AL PROF MARIO MANGANO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3424 wp-image-3649\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/mario-300x300-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\"><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Dopo tanti anni passati a insegnare in questo Istituto, l\u2019anno prossimo <a href=\"http:\/\/mariomangano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il prof. Mario Mangano<\/a>, insegnante di Educazione motoria dell\u2019IIS Einstein, andr\u00e0 in pensione. Abbiamo quindi pensato di cogliere l\u2019occasione per chiedergli di parlarci di s\u00e9, del suo rapporto con la scuola e, soprattutto, della sua carriera di scrittore (il suo ultimo libro, \u201c<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Lallenamento-esperienziale-Contributo-filosofia-fenomenologica\/dp\/885678307X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019allenamento esperienziale<\/a><\/span><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201c, \u00e8 del 2007), pittore e musicista. Lo incontriamo al termine di una sua lezione, come sempre svolta in modo stimolante e divertente, e subito ci accoglie calorosamente\u2026<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3414 alignright wp-image-3650\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG-20190228-WA0002-225x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\"><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Buongiorno, Click! \u00c8 un piacere incontrarvi. Ho qui davanti tre allievi della 2^A che con un magico sorriso mi stanno proponendo un\u2019intervista di cui non so bene quale sar\u00e0 la lunghezza. Sono miei allievi: Hind, Mario e Walid.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Prima di rispondere alle vostre domande, dovete sapere che per molti anni anch\u2019io ho partecipato e contribuito al giornalino scolastico di questo Istituto, anzi feci le prime copertine dei primi dieci numeri e poi anche altro.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3434 size-medium wp-image-3651\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG_20190306_093716-e1553859933644-300x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\"> Sono contento che non si chiami pi\u00f9 \u201c<em>Tredici e venticinque<\/em>\u201d [l\u2019ora di uscita da scuola ai tempi, n.d.r.], e che si sia trasformato. Vedo che l\u2019entusiasmo degli allievi non \u00e8 cambiato: quindi, all\u2019opera.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Bene prof., partiamo dal suo ultimo libro, \u201c<\/span><\/em><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Lallenamento-esperienziale-Contributo-filosofia-fenomenologica\/dp\/885678307X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019allenamento esperienziale<\/span><\/a><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201d. Da cosa \u00e8 nata l\u2019idea di scriverlo?<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il mio ultimo libro \u00e8 frutto di una ricerca molto pi\u00f9 seria e sostanziosa di quello che le poche pagine del libro possono esprimere.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3420 alignleft wp-image-3652\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/9788856784602_0_0_389_75-201x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In poche e semplici parole, la ricerca ha avuto come oggetto quello che ciascuno di noi vive quando gioca o quando cerca di realizzare uno sport. Il soggetto \u00e8 appunto l\u2019individuo, ma l\u2019oggetto non \u00e8 quello che sta fuori dall\u2019individuo, anzi \u00e8 quello che la sua mente, il suo Io, per meglio dire, la sua persona descrive: tutta la realt\u00e0 che ci circonda siamo noi a guardarla a descriverla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Descrivere, infatti, \u00e8 parte integrante di tutta la ricerca. Per poterlo fare, seguendo le indicazioni del filosofo tedesco Edmund Husserl, non ci si deve chiedere: perch\u00e9? Ma: come? Il \u201cperch\u00e9\u201d conduce al dogmatismo, mentre il \u201ccome\u201d alla criticit\u00e0. Ed \u00e8 nella descrizione del \u201ccome\u201d di quello che facciamo e viviamo che possiamo leggere e capire se siamo liberi oppure condizionati, possiamo capire il senso di quello che stiamo facendo, e se possiamo migliorare il nostro stile di gioco a calcio o pallavolo.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3416 alignright wp-image-3653\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG_20190228_112136-300x225-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019idea di scrivere \u201cL\u2019allenamento esperienziale\u201d \u00e8 nata da un insieme di coincidenze e studi che si sono combinate attorno a un\u2019unica idea di fondo: dare la dignit\u00e0 di scienza alle Scienze Motorie. Io non sono all\u2019altezza di tale compito, ma come ho scritto nel sottotitolo del libro, \u201cContributo per una filosofia fenomenologica dello sport\u201d, in esso sono contenuti i principi che, appunto, potrebbero liberare dal giogo della Medicina le Scienze Motorie e renderle indipendenti.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_3422\" style=\"width: 158px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3422\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3422 size-medium wp-image-3654\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5-148x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"300\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-3422\" class=\"wp-caption-text\">Questo quadro e tutti i seguenti sono opere d\u2019arte di Mario Mangano.<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Detta cos\u00ec potrebbe sembrare la sfida di Don Chisciotte contro i mulini a vento, ma la cosa \u00e8 ben diversa. Non sono i miei fantasmi a propormi una realt\u00e0, ma \u00e8 la criticit\u00e0 nei confronti di quella che viene proposta a noi come realt\u00e0 a porre il dubbio, a discriminare e valutare il senso o il non senso di ci\u00f2 che ci viene proposto. Faccio un esempio, leggendovi un passo de \u201cL\u2019allenamento esperienziale\u201d: \u201cL\u2019esperienza umana \u00e8 intuitivamente qualcosa di molto pi\u00f9 complesso della semplice percezione, o dell\u2019indagare scientifico. Prendiamo per esempio un \u201csasso\u201d, da \u00a0punto di vista scientifico potr\u00e0 essere analizzato dalla Chimica, dalla Fisica, dalla Geologia\u2026 ognuna delle scienze offrir\u00e0 una visione parziale di esso. E se anche altre scienze indagassero su quel \u201csasso\u201d non si avrebbe altro che una successione di descrizioni singole, che, anche se raccolte, non definirebbero mai compiutamente l\u2019oggetto. Questo \u00e8 il limite delle Scienze Naturali o delle Scienze dei dati di fatto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un \u201csasso\u201d pu\u00f2, per qualcuno, essere un amuleto e per altri un monile, pu\u00f2 essere un frammento del Partenone o la Venere di Milo o il Davide di Michelangelo: che cosa ha da dire la Scienza dei dati di fatto sul senso dell\u2019esistenza \u2018dell\u2019insignificante sasso\u2019?<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3421 alignright wp-image-3655\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/0-300x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\"><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201cL\u2019allenamento esperienziale\u201d si pu\u00f2 quindi definire un testo di filosofia dello sport? Quale rapporto c\u2019\u00e8 tra movimento e pensiero?<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Come testo \u00e8 un breve saggio che cerca di dimostrare quanto il metodo fenomenologico husserliano possa essere applicato in un ambito come la motricit\u00e0 umana organizzata: sia essa spontanea come il gioco dei bambini, sia essa strutturata come le attivit\u00e0 sportive e le Scienze Motorie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In genere, si guarda alla Filosofia come a un qualcosa di estraneo alla nostra vita quotidiana, come a un qualcosa di astratto, fumosa e lontana: una materia scolastica da studiare come la Storia o il Diritto. Ma il Metodo husserliano \u00e8 qualcosa di totalmente diverso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019allenamento esperienziale \u00e8 un testo che prende in considerazione il Metodo Fenomenologico Critico di Husserl e lo applica ad alcune delle forme pi\u00f9 diffuse di motricit\u00e0 umana strutturate: il gioco, lo sport, le Scienze Motorie e quello che pu\u00f2 essere considerato il movimento organizzato.<span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u00c8 un libro di filosofia dello sport nel vero senso della parola, poich\u00e9 chi cerca di applicare le direttive dell\u2019allenamento esperienziale cambia modo di \u201cvedere\u201d e \u201cconsiderare\u201d il gioco e lo sport.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u00c8 il primo testo in Italia ad occuparsi di questo tema, per questo il sottotitolo del libro \u00e8 \u201cContributo per una filosofia fenomenologica dello sport\u201d, perch\u00e9 non ne esistono altri di siffatta maniera.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Certamente il testo \u00e8 al primo livello per la costruzione di una struttura di filosofia dello sport, ma nel contempo \u00e8 al primo livello per dare una connotazione, nei termini di una teoria della conoscenza scientifica anche alle \u201cScienze Motorie\u201d. Credetemi, giovani leoni, lo strapotere delle scienze forti esiste e quando questo si manifesta in un ambito come l\u2019educazione del corpo, ebbene, c\u2019\u00e8 da domandarsi se si vuole accettare un \u201cperch\u00e9\u201d o un \u201ccome\u201d, se si vuole accettare il dogmatismo, la regola per la regola, oppure si applica un atteggiamento critico su quello che si sta compiendo. Le Scienze Motorie rispondendo ai \u201cperch\u00e9\u201d \u00a0navigano ancora, per volere della Facolt\u00e0 Medicina, nelle torbide acque dell\u2019empirismo: una scienza ciarlatana, sperimentale, ottusa, informale, chiusa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">C\u2019\u00e8 un bellissimo aforisma che per anni ha accompagnato la mia esperienza di lavoro: \u201cChi sa: fa. Chi non sa: insegna. Chi non sa insegnare: insegna scienze motorie\u201d.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3418 alignright wp-image-3656\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4-147x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"300\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per quanto riguarda il rapporto tra movimento, \u201cmotricit\u00e0 umana\u201d (io lo interpreterei cos\u00ec) e pensiero, ecco che in questa domanda \u00e8 possibile riconoscere la differenza tra l\u2019atteggiamento scientifico (tipo quello della Facolt\u00e0 di Medicina), ovvero quello pi\u00f9 \u00a0diffuso nella nostra societ\u00e0, e quello altrettanto scientifico, ma filosofico, proposto dal metodo Husserliano. Che pu\u00f2 essere spiegato cos\u00ec: la motricit\u00e0, o il movimento non esiste, perch\u00e9 a muoversi \u00e8 sempre un essere umano, un individuo nella sua situazione di quel momento, e altrettanto il pensiero: chi si muove, si muove cos\u00ec e cos\u00ec, alla stessa stregua del pensare. Io, tu, o un individuo ipotetico penseremo ciascuno con la propria testa: \u00e8 una manifestazione umana che ci distingue non solo dagli altri esseri viventi come le piante e gli animali, ma anche tra la nostra specie. Il pensare umano \u00e8 un atto di riflessione sulla realt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Faccio un esempio. Vedere il grande giocatore Ronaldo scartare, palleggiare, muoversi con la palla \u00e8 differente che vedere me che gestisco un pallone: non \u00e8 solo movimento e pensiero, a questi va aggiunta la memoria del proprio vissuto. Ronaldo gioca cos\u00ec perch\u00e9 ha il suo vissuto e la sua personalit\u00e0. \u00c8, quindi, la persona nella sua interezza che si muove e vive, agisce e pensa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per questo il libro si intitola \u201cL\u2019allenamento esperienziale\u201d, perch\u00e9 cerca di considerare la memoria e il vissuto dell\u2019individuo come esperienze su cui riflettere per cercare o descrivere il senso del dell\u2019agire: ovvero dell\u2019esperienza.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Sappiamo che lei <a href=\"http:\/\/mariomangano.it\/quadri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00e8 anche un pittore.<\/a> Quali tecniche e stili utilizza per dipingere?<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3417 alignleft wp-image-3657\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/15-212x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\"><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Purtroppo, o per fortuna, sono cresciuto in un periodo in cui i movimenti artistici erano disgregati, frammentati in mille e pi\u00f9 correnti stilistiche. Questo ha fatto s\u00ec che gli artisti di quel periodo avessero la massima libert\u00e0: pertanto ho usato stili e tecniche differenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un artista ha sempre una storia alle spalle, e qui in questo articolo ecco che un pezzo della mia storia di artista pu\u00f2 apparire; alcuni colleghi, negli ultimi trent\u2019anni, hanno apprezzato i miei lavori sia nelle esposizioni fatte alle mostre personali, sia in alcuni momenti a scuola. Hanno apprezzato i miei lavori ad acquaforte: incisioni su rame o zinco, cos\u00ec come molti colleghi ricorderanno i miei biglietti da visita natalizi in linoleum grafia, altri ricorderanno i miei acquerelli. Ma solo chi mi conosce da molto tempo ricorder\u00e0 le \u201ctovagliette\u201d, quelle della mensa: ne ho dipinte moltissime, nella mia memoria ne ho circa 200\u2026 ma sono lavori estemporanei. Mentre i miei lavori pi\u00f9 importanti sono ad olio su tela e se qualcuno ha voglia di vederne alcuni pu\u00f2 visitare il mio sito: mariomangano.it per avere un\u2019idea.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per concludere, sono in possesso di molte tecniche che utilizzo, appunto, a piacimento, mentre per gli stili diciamo che prevalentemente, nel primo periodo della mia esperienza, ho usato il puntinismo, sfruttando la tavolozza degli impressionisti. Negli ultimi lavori sono stato pi\u00f9 libero, pur concentrato sul cromatismo, mi sono lasciato andare e ho utilizzato materiali e tecniche differenti, varie, multiple e sovrapposte.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3411 alignright wp-image-3658\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/8-246x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"246\" height=\"300\"><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Abbiamo visto che ha pubblicato \u201con line\u201d <a href=\"http:\/\/mariomangano.it\/canzoni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">due canzoni. \u201cLa Cremina\u201d e \u201cFrischitella\u201d.<\/a> Da dove nasce la passione per la musica? Pubblicher\u00e0 altre canzoni?<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Non che io abbia una vera formazione musicale, sono un autodidatta che chiaramente ha vissuto tante esperienze in passato. Ma non vorrei si pensasse che non ci ho messo il giusto impegno. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Frischitella \u00e8 un testo poetico in lingua napoletana e per chi ne ha dimestichezza \u00e8 facilmente riconoscibile la metrica in endecasillabi. Il testo \u201cpoetico\u201d ha avuto una lunga e travagliata elaborazione, fatta di consulti e continue correzioni. Nella canzone compaiono parole che ho preso addirittura da un dizionario del \u2018700. A cantarla non sono io ma un mio amico napoletano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Altro discorso \u00e8 quello della \u201cCremina\u201d. Vuole essere una canzone umoristica, che faccia sorridere raccontando una storia. A cantarla sono io, mentre il coro \u00e8 composto dalle voci di mia figlia Marta e della sua ex insegnante di canto. Per renderlo pi\u00f9 interessante, il coro, hanno replicato in tre tonalit\u00e0 differenti il ritornello in modo da ottenere un effetto coro pi\u00f9 ampio. Nel cassetto ci sono altre canzoni che non sono mai entrate un sala di registrazione. Vedremo pi\u00f9 avanti.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3410 alignleft wp-image-3659\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/10-247x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"300\"><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\"><a href=\"http:\/\/mariomangano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scrive libri, dipinge quadri, compone e suona canzoni\u2026<\/a> essere un artista \u00e8 per lei un hobby o un lavoro?<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ora vi giro la domanda, ovvero: \u201cCome mai la maggior parte degli studenti non riesce a trovare due ore per studiare e mettersi a pari con i compiti?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il tempo \u00e8 una dimensione irreversibile, non si pu\u00f2 tornare in dietro, se \u00e8 passato \u00e8 passato. Il tempo ha anche un\u2019altra dimensione: \u00e8 limitato. Per quanto mi riguarda, quando comincio a fare qualcosa che mi \u201cprende\u201d allora trovo tutto il tempo necessario. Ma in questo periodo mi stanco facilmente, e alcuni progetti ristagnano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Come fenomenologo reputo che non ci sia alcuna differenza, metto lo stesso impegno sia nel lavoro che nei miei hobby, cerco di essere sempre me stesso con i miei difetti e i miei pregi: sempre curioso, attento, interessato, critico, affamato di sapere, ironico, leggermente burlesco e a volte cialtrone. Ci\u00f2 che faccio di solito rientra, nel mio vocabolario, sotto la voce \u201cproduzione\u201d. Anche inventare una storia, una barzelletta, \u00e8 una forma di produzione.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3412 alignright wp-image-3660\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG-20190228-WA0000-225x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\"><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Anche insegnare \u00e8 una forma di arte?<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">A mio parere, l\u2019insegnante \u00e8 come un attore di teatro. Ogni lezione \u00e8 un entrare in scena e, carpendo l\u2019attenzione dei pochi attenti, creare il clima magico della commedia del momento. Certo, tra il pubblico (gli studenti) ci sono alcuni irrequieti e altri passivi, ma spetta all\u2019attore calmare e stimolare, quindi o spiegare o interrogare. La similitudine ci sta, e se il recitare \u00e8 una forma d\u2019arte, pu\u00f2 esserlo anche l\u2019insegnare. Ma a una riflessione pi\u00f9 attenta, ecco che lo studente, da spettatore passa ad essere protagonista\u2026 ma questa \u00e8 tutta un\u2019altra storia, alla quale pochi credono.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Cosa ci pu\u00f2 dire della scuola di oggi? Quando ha iniziato a insegnare quali erano i suoi obiettivi?<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3413 alignleft wp-image-3661\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG-20190228-WA0001-225x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\"><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Stiamo ancora smaltendo l\u2019ultima riforma, la riforma Renzi, e altre riforme ancora da stabilizzare e mettere a completo regime. Ogni governo, e probabilmente anche questo ce le metter\u00e0, ha messo le mani sulla scuola, fingendo di dare pi\u00f9 soldi \u00a0e pi\u00f9 servizi. Molti giovani promettenti nella nostra scuola una volta diplomati scelgono di andare all\u2019estero a studiare, mentre quando ho iniziato a insegnare gli allievi promettenti erano tenuti d\u2019occhio dalle aziende oppure venivano assunti. Ma non \u00e8 possibile fare delle comparazioni con periodi storici con cos\u00ec grosse differenze economiche, sociali e politiche. La scuola di oggi \u00e8 meno idealistica di quella di 40 anni fa, ci\u00f2 \u00e8 positivo da una parte, perch\u00e9 \u00e8 sicuramente pi\u00f9 critica e attenta ai bisogni degli allievi, ma si \u00e8 piegata troppo a delle forme di autoreferenzialit\u00e0, ovvero, vuole assomigliare ad una azienda e quindi usa gli strumenti di marketing per rimanere in contatto con il territorio. Le scuole tra di loro sono in competizione: non so chi ci guadagni, e non mi piace.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ho scritto un opuscolo, qualche anno fa, \u201c<em>Hortus Amoenus<\/em>\u201d una allegoria della scuola negli anni 95-96. L\u2019ho riletto e ho avuto nostalgia di quel periodo. Magari lo imposteremo in piattaforma, oppure vedremo se qualche editore \u00e8 interessato. La frase che ho scelto come dedica al testo \u00e8 questa: <em>\u201c<\/em><\/span><em><span style=\"font-weight: 400\">la scuola \u00e8 come un minestrone: \u00e8 buono, fa bene, ma piace a pochi<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400\"><em>\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Posso solo parlare per la mia piccola esperienza e dei trenta e pi\u00f9 anni passati qui all\u2019Einstein, quindi c\u2019\u00e8 la scuola di oggi e io che sono vecchio. L\u2019obiettivo base \u00e8 sempre stato quello di proporre ai miei allievi metodiche di miglioramento delle loro prestazioni. Quando un allievo dichiarava di non essere capace di giocare a pallacanestro, ad esempio, io lo aiutavo ad acquisire i fondamentali minimi per divertirsi a giocare. Ovviamente poi ci divertivamo a giocare insieme.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3415 alignright wp-image-3662\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG_20190228_112140-300x225-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019obiettivo, quindi, \u00e8 e sempre sar\u00e0: divertirsi. La scuola noiosa non mi piace, il sapere saccente non mi piace, la pesantezza della teoria per la teoria \u00e8 un assurdo: la teoria vissuta nella pratica \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 divertente e leggera. I miei obiettivi non sono cambiati nell\u2019arco di questa vita scolastica, ed \u00e8 per questo che per molti miei allievi io sono Mario, un compagno di giochi pi\u00f9 che un Prof.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">E in queste ultime righe vorrei salutare le migliaia di allievi che ho incontrato nell\u2019arco della mia esperienza di docente, anche se oggi vedo davanti a me, nelle mie classi, i loro figli, e quindi saluto anche loro invitandoli ad avere coraggio, a saper giocare pulito pur spingendosi verso la ricerca della vittoria: a tutti un abbraccio. Mario, prof. <\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Un caro saluto anche a lei, prof., e un ringraziamento a nome di tutti i suoi allievi. E buona vita!<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>Hind Sabraoui, Walid Fawzi, Mario Grasso<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo tanti anni passati a insegnare in questo Istituto, l\u2019anno prossimo il prof. Mario Mangano, insegnante di Educazione motoria dell\u2019IIS Einstein, andr\u00e0 in pensione. Abbiamo quindi pensato di cogliere l\u2019occasione per chiedergli di parlarci&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":811,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,12,11],"tags":[],"class_list":["post-810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-incontri","category-riflessioni","category-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=810"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5886,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/810\/revisions\/5886"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}