{"id":786,"date":"2019-03-26T12:00:00","date_gmt":"2019-03-26T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-cavaliere-bizzarro-un-racconto-di-nicolo-meloni\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:05","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:05","slug":"il-cavaliere-bizzarro-un-racconto-di-nicolo-meloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-cavaliere-bizzarro-un-racconto-di-nicolo-meloni\/","title":{"rendered":"IL CAVALIERE BIZZARRO, un racconto di Nicol\u00f2 Meloni"},"content":{"rendered":"<p><em>Un cavaliere di belle speranze ed enorme appetito va all\u2019avventura, cercando di conquistare la sua dama. Un racconto picaresco che mescola cavalleria, avventura, magia, comicit\u00e0 e\u2026 buona tavola. Una ricetta a dir poco bizzarra!<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3138 wp-image-3527\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/b447337b8d8dc35ba2503c92435199b0-200x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">C\u2019era una volta, in una terra strana e lontana, un ragazzo dai folti capelli ricci e rossi che un giorno pronunci\u00f2 queste parole: \u201cIo quando crescer\u00f2 sar\u00f2 un grande cavaliere!\u201d O almeno questo \u00e8 quello che da quel momento continuava a ripetere, pur stando sempre a casa a poltrire sul suo letto in attesa di qualche grande novit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Cos\u00ec lo apostrofava la gente: l\u2019uomo sedia, l\u2019uomo dai mille sogni digerenti, l\u2019uomo dei grandi sonnellini\u2026 Gi\u00e0, la sua vita non era molto attiva, al contrario di quella di suo padre che invece era un prode cavaliere sempre in giro a vivere mille avventure. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSe solo potessi essere come mio padre!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Cos\u00ec si ripeteva mentre ciancicava rumorosamente una torta paesana dell\u2019epoca fatta da sua madre: \u201cAllora va\u2019 ed esci, caro mio, vai a vivere queste tue grandi avventure, se no chi lo sente tuo padre, io non ho mica voglia!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cMa madre, ti pare possibile vivere grandi avventure senza un prode destriero?\u201d e lei di solito lo abbandonava sbuffando e battendo i piedi per terra. \u201cStolta donna, lei non sa che se si risvegliasse la mia incredibile prodezza e la mia incredibile cavalleria, sormontata da un mare di coraggio, nessuno mi considererebbe l\u2019uomo dai grandi sonnellini, ma l\u2019uomo dalla grande forza!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Finito il suo monologo, il ragazzo scoppiava sempre in una grassa risata e ricominciava a mangiare cosciotti di pollo ben arrostiti. A quel punto non erano pi\u00f9 i suoi sogni a crescere, bens\u00ec la sua pancia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Proprio quando ebbe finito il suo discorso nella stanza entr\u00f2 suo padre, un uomo alto, con grandi spalle, sguardo intelligente e baffi lucenti pettinati con cura. L\u2019uomo si avvicin\u00f2 a lui e con un tono lirico inizi\u00f2 il suo discorso: \u201cFiglio mio tu sei matto, poltrire sul divano tutto il giorno non era il nostro patto! Ma ora sono stanco, per tutto il villaggio sei ormai una spina nel fianco! Oggi per\u00f2 il tuo cambiamento ha inizio, e se non lo far\u00e0 finirai in un ospizio. Lo scopo del mio viaggio era pi\u00f9 che chiaro: non voglio farti fare il formaggiaro, ma i tuoi sogni voglio trasformare in verit\u00e0 reale!\u201d<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3136 wp-image-3528\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1e607f1f85c8c2be5ac0f994d80bc49b-200x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Lo sguardo del figlio era iniettato di paura, ma la sua intelligenza gli fece rispondere in modo altrettanto rimato e regale con un semplice ma eloquente: \u201cChe-che cosa!?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019uomo baffuto continu\u00f2: \u201cIl tuo viaggio ha inizio e terminer\u00e0 al solstizio, ti ci porto io in un\u2019avventura con il mio destriero che di niente ha paura!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Finito il suo canto, il padre lo afferr\u00f2 con il braccio e lo scaravent\u00f2 con una piroetta vicino al guardaroba, poi lo riprese al balzo con un casch\u00e8, lo fece girare di nuovo inserendogli, passo di danza per passo di danza, una parte di abito e armatura, riprendendo nel frattempo a cantare: \u201cAnche se sei grassottello dalla regina vai al castello e se ti presenti bello ti apriranno al portello! Se non farai nessun danno, vesti lucente cos\u00ec sarai sorprendente, e un dono ti daranno! Ora vai figlio e conquista della corte il grande consiglio!\u201d Finito il suo canto armonioso e cavalleresco, fece fare un\u2019ultima piroetta a suo figlio, concludendo la danza con un bel calcione nel sedere che lo accompagn\u00f2 fuori di casa. \u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un po\u2019 ammaccato, il ragazzone si alz\u00f2 massaggiandosi il sedere e come prima cosa pens\u00f2: \u201cOh no, mi ha appena cacciato di casa senza neanche un soldo e un posto dove dormire, ma la cosa peggiore \u00e8: dove far\u00f2 la cena?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Assorto da questi pensieri profondi, il nostro ometto non si accorse dell\u2019imminente impatto con una carrozza che passava di l\u00ec. La botta fu grande, ma nulla che la massa del futuro cavaliere non potesse assorbire, anche se si ritrov\u00f2 con il sedere all\u2019aria e la faccia nel fango. Dopo qualche gorgoglio nella melma, il nostro protagonista decise di alzare il viso da terra e, anche se la sua vista era un po\u2019 appannata, pi\u00f9 dal fango che da altro, not\u00f2 subito un baldo giovane che lo fissava. Era un ragazzo alto e biondo con un\u2019armatura smagliante come il suo sorriso, aveva una capigliatura fluente e bionda tipica da nordico e si portava, sempre pulito e tenuto con cura, un grande spadone sulla schiena che lo faceva camminare con fatica per il peso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In posa fiera alz\u00f2 un braccio indicando il cielo con il dito e domand\u00f2 al nostro panciuto cavaliere: \u201cMi perdoni, messere, ma potrei sapere se quello stallone dal manto incredibilmente tenuto bene che la sta annusando \u00e8 suo?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Alzandosi faticosamente dalla posizione in cui si trovava, il nostro ragazzone si gir\u00f2 e pulendosi la faccia osserv\u00f2 bene ci\u00f2 che gli si parava davanti. Era un cavallo in forma, muscoloso, con un manto fluente e nerastro e sorpreso esclam\u00f2: \u201cC-certo che mi appartiene, \u00e8 il prestigioso cavallo di mio padre della reggia dei Bartolozzi, come poteva non fornirmi un cavallo degno del mio nome!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Finito di parlare inizi\u00f2 a sogghignare tra s\u00e9 e s\u00e9 trascurando la presenza del cavaliere alle sue spalle. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cBeh, se proprio le appartiene sono disposto a proporre uno scambio con il mio destriero che sfortunatamente non riesce a reggere il peso della mia performante armatura\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il nostro protagonista lanci\u00f2 uno sguardo schifato al piccolo cavallo che il biondo si portava dietro; era malconcio, con le gambe storte e circondato da \u00a0mosche. La risposta scontata del panciuto cavaliere fu no, ma ci ripens\u00f2 due volte quando il gentile e non stupido biondo cavaliere tir\u00f2 fuori dei sacchetti pieni di monete: \u201cMi perdoni, non avevo mica notato che avesse tutto quel peso addosso, l\u2019alleggerisco subito!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Afferr\u00f2 i sacchetti e con un sorriso stampato per la presunta ricchezza in arrivo, diede una pacca al biondo porgendo e indicando il favoloso stallone del padre; balz\u00f2 in sella al povero cavallino che si ritrovava e con un saluto sbracciato diceva addio al baldo giovane che sfrecciava verso le campagne con il cavallo appena scambiato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tutto felice, il nostro cavaliere partiva a passo regolare verso il centro citt\u00e0 e, tra lamentele del cavallo e il cinguettare di uccelli, contava i grossi soldoni che aveva ottenuto. Appena finito di contare il suo guadagno, arriv\u00f2 in centro citt\u00e0 e punt\u00f2 lo sguardo in cerca di qualche ostello dove lavarsi e mangiare qualcosa, visto l\u2019arrivo imminente della sera. Leg\u00f2 il cavallo a un abbeveratoio e tutto contento entr\u00f2 nella locanda di Mag\u00f2, che essenzialmente era una trattoria specializzata in cibo grasso e oleoso, il preferito dal nostro ometto. Entr\u00f2 con camminata fiera e spavalda e, massaggiandosi i vari menti che si ritrovava, lanciava sguardi di qua e di l\u00e0 notando i gentiluomini dell\u2019epoca che lo osservavano bisbigliando vari pettegolezzi. Arriv\u00f2 al bancone della locanda e con i suoi modi gentili chiese alla signora che serviva: \u201cDonna, io, Guglielmo Bartolozzi, esigo da lei il pi\u00f9 grande calice che dispone riempito fino a strabordare di vino della migliore qualit\u00e0 del posto, il Polvere di Ipocrasso!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ascoltato l\u2019ordine, la donna che serviva si gir\u00f2 verso la sua direzione, gli porse un calice di enormi dimensioni riempito fino a strabordare di vino di ottima qualit\u00e0 e si chin\u00f2 a raccogliere le monete che il cavaliere le gettava per poi baciare i piedi del generoso avventore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">O almeno questo era quello che il cavaliere s\u2019immaginava che sarebbe successo.La vicenda invece and\u00f2 in tutt\u2019altro modo. Infatti il nostro protagonista entr\u00f2 e inciamp\u00f2 cadendo di faccia scatenando le risate di tutta la locanda, ma anche la furia della cameriera, la cui gonna fu causa dello scivolamento e caduta di Guglielmo, che venne dal vino che la donna gli rovesci\u00f2 sul testone, causando altre risate. Sicuramente poco fiero della figura fatta, si lanci\u00f2 in una corsa scomposta verso l\u2019uscita. Sfortunatamente urt\u00f2 un signore che passava di l\u00ec. Questi, avendo avuto una cattiva giornata, scaten\u00f2 la sua frustrazione sul goffo corridore di turno, gonfiandolo come una zampogna. Tutto ammaccato fu accompagnato a calcioni fuori dalla locanda, dove a fatica sal\u00ec sul suo cavallo e riprese il cammino verso la reggia, l\u2019unica cosa che riusciva a ricordarsi del discorso del padre dopo tutte le botte in testa che aveva preso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Continuando ad assicurarsi di non aver contratto alcun tipo di frattura o demenza, arriv\u00f2 alle porte della citt\u00e0. \u00a0Si trovava davanti un grande portone formato da sbarre di ferro apribile solo da una leva l\u00ec accanto all\u2019interno di una cabina. Si avvicin\u00f2 a essa e cerc\u00f2 di aprire la cabina, ma proprio in quell\u2019istante dal suo interno sbuc\u00f2 fuori un omuncolo esclamando con voce tetra e inquietante: \u201cBuonasera!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il cavaliere panciuto cadde all\u2019indietro per lo spavento e una volta rialzatosi vide l\u2019omuncolo che continuava a parlare: \u201cMi sembra che le serva una m-mano, di cosa ha b-bisogno?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il cavaliere pi\u00f9 lo guardava pi\u00f9 ne rimaneva spaventato: infatti si trovava davanti un uomo di piccola statura, gobbo, balbettante e vestito di stracci. Il suo aspetto non era proprio dei migliori: aveva un grande taglio in viso che lo aveva reso cieco da un occhio e che proseguiva sul naso e sul labbro superiore e il suo sorriso era costellato da denti marci e mancanti e da una lingua a punta che gli sporgeva dalla bocca.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ma evitando di concentrarsi sul suo aspetto. il giovane prov\u00f2 a rispondere: \u201cS\u00ec, mi servirebbe attraversare il cancello della citt\u00e0 per proseguire nel mio altezzoso e nobile viaggio alla reggia del sir Culotti e rendere fiero mio padre sposando la sua magnifica figlia\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La risposta dell\u2019omuncolo fu: \u201cAh c-capisco, ma sa, di n-notte il bosco \u00e8 p-parecchio p-pericoloso, si trovano p-parecchie c-creature orripilanti e letali che p-potrebbero r-recarle p-problemi\u201d. Finito di parlare inizi\u00f2 a sogghignare e a grattarsi la grande testa spelacchiata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo, non potendone pi\u00f9, esclam\u00f2: \u201cPenso che dopo averla vista non credo che ci possa essere altro che possa spaventarmi l\u00e0 fuori, quindi le chiedo di aprire subito il portone!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019omuncolo scoppi\u00f2 in una inquietante risata e azion\u00f2 la leva che alz\u00f2 la porta in modo lento e scricchiolante, consentendo a Guglielmo di scattare via con il suo cavallo. Guglielmo corse e corse, o almeno \u00e8 quello che fece il cavallo, visto che lui era sulla sua groppa svenuto dalla paura causata dagli ululati dei lupi nella boscaglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Quando l\u2019animale arriv\u00f2 a uno stagno, il giovane riprese i sensi ed \u00e8 proprio l\u00ec che trov\u00f2 una casa che sembrava abbandonata. Prese coraggio e tocc\u00f2 con cautela la porta, ma poi si gir\u00f2 verso il suo cavallo dicendo: \u201cNo, non credo che sia il caso di fermarsi qui, dopo tutto solo un vile marrano potrebbe pensare di rinfrescarsi e riposare qui\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">E in quell\u2019esatto momento la porta si apr\u00ec e si sent\u00ec una voce: \u201cPrego, vile marrano, entri pure, vi \u00e8 posto per dimorare!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il cavaliere si gir\u00f2 con il volto sbiancato, la bocca spalancata, gli occhi all\u2019indietro e le mani al volto in segno di evidente e puro coraggio e dal buio della casa usc\u00ec un braccio che lo afferr\u00f2 per il naso e lo trascin\u00f2 all\u2019interno. La porta si chiuse da sola, le candele si accesero da sole e il volto del rapitore si rivel\u00f2. Era una vecchia signora con capelli grigiastri che le arrivavano alle spalle, un grande nasone patatone, occhi grandi e verdi che si afferr\u00f2 la gonna a destra e a sinistra e, chinandosi, si present\u00f2: \u201cPiacere di conoscerla, si trova al cospetto della grande e inimitabile Maga Mag\u00f2 che \u00e8 anche la proprietaria di una locanda in una grande citt\u00e0, ma questi sono dettagli\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il coraggioso Guglielmo riprese il senno e annu\u00ec con la testa dicendo: \u201cS\u00ec, ci sono appena stato e non \u00e8 che abbia passato una delle mie migliori avventure\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Mag\u00f2 sorrise e disse: \u201cE come ti sei trovato?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cBeh, posso dirle che \u00e8 veramente un bel posto, per\u00f2 non sono riuscito a gustarmelo\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ascoltato ci\u00f2, la maga cambi\u00f2 forma e divenne una serpe che si avvolse su Guglielmo, arriv\u00f2 al suo orecchio e sussurr\u00f2: \u201cIl problema, sa dirmi qual \u00e8 stato?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Poi cambi\u00f2 forma di nuovo diventando una gallina iniziando a saltellare di qua e di la: \u201c\u00c8 stata qualche oca a importunarla?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Poi ancora una metamorfosi, diventando una volpe: \u201cOppure qualche furbo e vile marrano la ha truffata?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Infine si trasform\u00f2 in un rinoceronte: \u201cO forse ha incontrato qualche pezzo grosso che gliele ha suonate di santa ragione?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo, pensandoci un attimo, anche se era difficile per una mente come la sua, soprattutto in quel momento e a pancia vuota, si accorse che in effetti si poteva dire che erano successe tutte e tre queste cose: prima lo scambio del prode destriero, poi il vino in testa dalla signora, e infine le botte prese dal potente signore con cui si era scontrato. La domanda sorse spontanea: \u201cMa come fa a sapere tutte queste cose?!?!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La maga scoppi\u00f2 in una risata: \u201cIo conosco e vedo tutto, ed \u00e8 stato uno spasso osservare le tue disavventure! Ma credo che a tutti serva una mano e poi voglio vedere che altre grande figure farai\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il panciuto cavaliere inizi\u00f2 a indietreggiare, poi si gir\u00f2 e vide una scopa appoggiata a un muro ed esclam\u00f2: \u201cE lo far\u00e0 prestandomi qualcosa di magico come questa scopa volante?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Mag\u00f2 lo guard\u00f2 un po\u2019 stranita ma lo lasci\u00f2 fare. Infatti Guglielmo si mise la scopa tra le gambe e si lanci\u00f2 dalla prima finestra che vide, cadendo clamorosamente di faccia nella palude l\u00ec vicino. Rialzandosi disse: \u201cMa sei una strega, come fai a non avere una scopa volante?!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Mag\u00f2, furiosa, rispose: \u201cSono una maga, non una strega! Per\u00f2 se \u00e8 proprio questo che desideri, render\u00f2 quella scopa magica\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Detto ci\u00f2 port\u00f2 le mani al cielo che si illuminarono e, dopo aver pronunziato qualche incantesimo che Guglielmo era intento a ignorare completamente, visto che era attratto come un bimbo dalle lucciole della palude, scagli\u00f2 la sua magia su quella scopa che prese a vibrare in aria scoppiettando. Infine, dall\u2019impugnatura usc\u00ec una faccia e la scopa inizi\u00f2 a volare qua e l\u00e0 atterrando davanti alla maga.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cBuonasera, mia signora, se avessi le mani e le gambe mi inchinerei, ma tralasciando questo piccolo dettaglio, come posso esserle di aiuto?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSemplicemente, accompagna quel babbeo alla reggia del sir Culotti.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cMa ne \u00e8 proprio sicura? Non teme per la mia fragilit\u00e0? Se quell\u2019essere mi si posasse sopra, credo che mi spezzerei proprio come un ramoscello!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cMa \u00e8 quello che sei, quindi taci e segui tutti i suoi ordini!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cEssendo costretto, accontenter\u00f2 ogni suo desiderio.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La scopa prese a volare di nuovo e atterr\u00f2 davanti a Guglielmo e, rassegnandosi all\u2019idea di dover sopportare una tale peso, disse: \u201cPrego salga pure su di me\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il cavaliere panciuto si volt\u00f2 verso la scopa tenendo un dito nel naso: visto che si era trovato a suo agio nella palude, si era rilassato\u2026 Tolto il dito e guardandolo ripetutamente disse: \u201cStrabiliante, ma con il mio prode destriero come facciamo?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La scopa si gir\u00f2 guardando la maga interdetta e mag\u00f2 sbuffando rispose: \u201cNon vi \u00e8 problema, lo far\u00f2 diventare semplicemente pi\u00f9 piccolo, piccolo come un topolino\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">A quel punto alz\u00f2 di nuovo le mani al cielo e ripetendo un altro incantesimo colp\u00ec il cavallo malconcio che divent\u00f2 piccolo piccolo. Fatto ci\u00f2 porse il cavallino, \u201c-ino\u201d in tutto e per tutto, al cavaliere. Diede una pacca sulla spalla di Guglielmo prima di vederlo sfrecciare nei cieli a una \u00a0velocit\u00e0 incredibile. Volava tanto veloce che tutto il grasso in eccesso sul suo viso ballonzolava all\u2019indietro scoprendo le sue gengive e portava i suoi occhi verso l\u2019esterno asportando quasi le palpebre, mentre la scopa tranquilla continuava il suo viaggio alla velocit\u00e0 della luce verso la reggia . <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La mattina seguente, all\u2019alba, la scopa roteando atterr\u00f2 davanti ai cancelli del grande castello. Guglielmo scese dalla scopa saltellando come un ubriaco . Subito dopo l\u2019atterraggio, comparve con un guizzo luminoso Mag\u00f2 davanti a loro e la scopa subito spaventata disse: \u201cMi scusi signora, ho portato a termine il mio compito\u2026 che ho fatto di sbagliato, non mi faccia del male, la prego!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La maga la scans\u00f2 con una spinta: \u201cNon mi interessa di te, stupido ramoscello egocentrico, piuttosto tu, vieni qui!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Indic\u00f2 Guglielmo e subito dopo lo afferr\u00f2 per il polso estraendo dalla sua armatura il piccolo cavallino, poi pos\u00f2 l\u2019animale in terra e, scandendo la formula di un altro incantesimo, lo riport\u00f2 alle sue dimensioni iniziali. Subito dopo schiaffeggi\u00f2 il cavaliere panciuto che era ancora stordito: \u201cSenti, tu, ti consegno questa, vedi di usarla bene!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La maga apr\u00ec la mano sinistra e fece apparire sopra di essa una piccola fialetta con all\u2019interno un liquido rosa. La mise in mano al cavaliere spiegandogli come avrebbe dovuto usarla: \u201cSiccome la figlia del sir non si innamorer\u00e0 mai di un babbeo come te, mi \u00e8 sembrato il caso di darti un altro aiuto. Devi semplicemente versare dentro a una bevanda il contenuto di questa fialetta e farla bere alla diretta interessata. La prima persona che vedr\u00e0 dopo averla bevuta diventer\u00e0 il suo sogno amoroso pi\u00f9 grande e non si staccher\u00e0 mai pi\u00f9 da lui\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il cavaliere panciuto guard\u00f2 la maga e annu\u00ec, anche se non aveva capito bene ci\u00f2 che gli aveva detto. Mag\u00f2 si stacc\u00f2 da lui e, con una risata maligna, afferr\u00f2 la scopa e, strozzandola quasi, scomparve in un altro guizzo di luce.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3137 wp-image-3529\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/unnamed-300x284-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"284\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo guard\u00f2 la fialetta e url\u00f2: \u201cEureka! Non mi ricordo niente di quello che mi ha detto Mag\u00f2!\u201d Poi ci pens\u00f2 su e disse: \u201cHo trovato, so cosa fare!\u201d e scoppi\u00f2 in una risata maligna che venne soffocata da grossi colpi di tosse, visto tutti i moscerini che gli erano entrati in gola durante il viaggio. Salt\u00f2 in groppa sul suo cavallo e si avvi\u00f2 all\u2019entrata del castello, dove incontr\u00f2 due grosse guardie armate di lancia che lo guardavano con sguardo acidulo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSi presenti sommo, o meglio, tonto cavaliere!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cVi trovate al cospetto del grande cavaliere Guglielmo Bartolozzi, della casata dei Bartolozzi, grandi sono state le mie avventure fino ad arrivare qui, come ad esempio\u2026\u201d ma fu subito interrotto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSfornare crostate? Dormire su letti chiodati? Senta, la conosciamo bene, vogliamo dire, conosciamo bene suo padre che la ha descritta in modo perfetto e ci ha informato del suo arrivo\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNe sono lusingato, diciamo\u2026 e cosa farete in merito?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Le due guardie a quel punto lo fecero entrare e gli cambiarono l\u2019armatura con un\u2019altra pi\u00f9 pulita. Subito dopo gli chiesero: \u201cCome le abbiamo gi\u00e0 spiegato, sapevamo del suo arrivo, ma non sappiamo ancora il motivo della sua visita\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo tir\u00f2 indentro la pancia, port\u00f2 il petto in fuori e, posandosi la mano destra chiusa a pugno sul petto, disse: \u201cMi sono recato qui in missione solenne per sposare la figlia del sir Culotti\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">I due allora si guardarono e iniziarono a ridere: \u201cAnche noi ci abbiamo provato, ma ci ha scaricati in pieno: non sappiamo come lei potrai mai conquistarla!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Allora il cavaliere panciuto estrasse la fialetta e facendo un occhiolino disse: \u201cDiciamo che ho un buon piano\u2026\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Mentre le due guardie lo guardavano storto, Guglielmo prese a correre, inciampando ogni tanto, verso l\u2019entrata. Spalanc\u00f2 le grandi porte principali, sal\u00ec le scale a chiocciola, o almeno le prime che trov\u00f2 pensando che pi\u00f9 si salisse prima sarebbe arrivato alla meta, entr\u00f2 in una stanza piena di sarte saltando su ogni telaio per fare prima, si diresse poi in un lungo corridoio pieno di stanze tenute con cura per gli invitati e le mise tutte, infine raggiunse un grande salone dove vi era una lunga tavolata addobbata per la colazione che nessuno aveva ancora sfiorato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Immaginerete gi\u00e0 cosa avrebbe fatto\u2026 esatto! Riprese fiato e mangi\u00f2 e bevve il pi\u00f9 possibile, poi fece per uscire ma si trov\u00f2 davanti le due guardie di prima che lo fermarono braccandolo come un bimbo in fuga alle sculacciate della matrigna: \u201cSenta un po\u2019, siamo ormai al quarto piano, ma al momento i padroni di casa si trovano nella sala reale che al piano terra\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo prese fiato e dopo aver sparato un grande rutto sulle facce delle guardie disse ancora ansimando dalla fatica: \u201cS\u00ec, ma come avete fatto a raggiungermi cos\u00ec in fretta? Voglio dire, non vi ho visto neanche seguirmi\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La loro risposta fu abbastanza scontata: \u201cBeh, non per offenderla, ma non \u00e8 che lei sia un asso nella corsa e nel non lasciare tracce del suo passaggio su tutti i piani del castello.\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il cavaliere panciuto sorrise facendo vedere tutti i suoi bei dentoni sporchi ancora della colazione scroccata, poi le due guardie lo scortarono fino all\u2019entrata della sala reale e, dopo averlo pulito un po\u2019, gli fecero coraggio e lo spinsero dentro. Le grandi porte colorate si aprirono rivelando un grande stanza adornata con lampadari sfavillanti e grandi finestroni, tavolate piene di premi e onorificenze, in fondo ad essa, tre troni: quello a sinistra per la regina, quello a destra per il re e quello centrale per la figlia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tutti e tre si stavano preparando per andare a colazione esaminando prima qualche giullare di corte: arriv\u00f2 il primo che inizi\u00f2 a fare giochi di prestigio con dei calici di vetro, quando per\u00f2 gliene cadde uno che si ruppe e il re comment\u00f2: \u201cCome tu hai rotto quel costoso calice, io romper\u00f2 la tua non costosa vita. Avanti, torturatelo!\u201d Due guardie uscirono da delle entrati laterali e sotto i lamenti del giullare lo portarono via. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Entr\u00f2 il secondo che si mise a raccontare una barzelletta: \u201cUm\u2026 ecco, ce l\u2019ho: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">un sarto bussa alla porta di un monastero, un monaco gli apre e lo fa entrare. Il sarto \u00e8 pieno di entusiasmo e mostra all\u2019arzillo fraticello la sua nuova, rivoluzionaria invenzione: le mutande.\u00a0 Il frate \u00e8 un po\u2019 perplesso: \u201cMa a che servono queste cose? \u201d \u201cMa come a che servono? Guardi, le provi, non vede che confort, le raccolgono tutto in un caldo abbraccio, basta con questi cosi penzoloni!\u201d \u201cCaspita, \u00e8 vero! Mi porti quattro metri di stoffa, voglio mostrare quest\u2019invenzione alle monache della santissima vergine\u201d Cos\u00ec se ne va col carretto carico di stoffa verso la cima della collina, al monastero di queste suore. Durante il tragitto gli viene voglia di liberarsi da un certo peso. Scende dal carretto, si leva le mutande e si libera dal contenuto alquanto fetente, ma siccome non \u00e8 abituato dimentica di rimettersele, e le lascia per terra.\u00a0Arriva al monastero, bussa alla porta e gli apre la superiora. Lui euforico esclama: \u201cHo una cosa da farle vedere, guardi qua!\u201d, e tutto impettito si alza il saio.\u00a0La suora \u00e8 sul punto di svenire: \u201cOh mio Dio!\u201d, e lui, ancora pi\u00f9 orgoglioso: \u201cE questo \u00e8 niente, sul carretto ne ho altri 4 metri!\u201d\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Finito di raccontarla, il giullare scoppi\u00f2 in una risata. Chiese se era piaciuto, ma la regina rispose cos\u00ec: \u201cLa sua battuta non \u00e8 comica ma soprattutto volgare, come pu\u00f2 mia figlia ascoltare tali sfrontatezze? Avanti rendete pi\u00f9 puro quest\u2019uomo con un bel bagno caldo, portatelo al bagno di lava!\u201d detto ci\u00f2 due guardie uscirono da delle porte laterali e lo portarono via tra le sue lamentele. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Successivamente la figlia guard\u00f2 il padre chiedendogli: \u201cChi \u00e8 il prossimo?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il re guardando avanti vide il nostro valoroso cavaliere e indicandolo disse: \u201cBeh, \u00e8 quell\u2019ometto laggi\u00f9 il prossimo.\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Allora due guardie uscirono dalle porte laterali afferrandolo e lo portarono davanti ai reali. Guglielmo si trovava davanti a un re che di reale aveva ben poco se non i soldi e l\u2019abito, visto che era un babbalucco salito al potere per eredit\u00e0, era grassoccio, con due fossette rosa sulle guance, capelli neri lunghi e lisci tenuti in treccine e sormontati da una grossa corona. Indossava inoltre un grande e largo vestito rossastro. Poi guard\u00f2 la regina e not\u00f2 che era molto magra, quasi scheletrica e di scheletrico sembrava avere anche l\u2019anima, visto che odiava tutti e tutto ci\u00f2 che non fosse sua figlia. Aveva capelli molto lunghi e neri ed era vestita con una lunga tunica bianca abbinata al colore della pelle anch\u2019esso bianco. Infine guard\u00f2 la figlia e rimase colpito dalla sua bellezza: aveva un nasino piccolino e una boccuccia altrettanto piccola, i capelli simili alla madre e un vestitino che le stava a pennello di un color verde scuro. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il re toss\u00ec guardando il giovane avventuriero e disse: \u201cSu, avanti, faccia qualcosa!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo quindi si alz\u00f2 e ridendo disse: \u201cCerto che far\u00f2 qualcosa, e vi stupir\u00f2\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Detto ci\u00f2 si lanci\u00f2 in un ballo frenetico che suscit\u00f2 le risate della regina e del re, visto che ogni tanto gli cadevano le braghe o perch\u00e9 inciampava e cadeva contro le guardie, finch\u00e9 il suo ballo non fin\u00ec con una scivolata finale sulle ginocchia ai piedi dei reali. Finito di ridere il re si asciug\u00f2 le lacrime per il troppo spasso e disse: \u201cBeh, io direi che ora puoi essere anche decapitato, ti ringrazio per il tuo balletto\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La regina prosegu\u00ec dicendo: \u201cConcordo, potrebbe finire per contagiarci con la sua stupidaggine\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo a quel punto non perse tempo: prese e lanci\u00f2 la fialetta aperta contro la principessa che avendo ancora la bocca spalancata per le risate ne inghiott\u00ec tutto il contenuto finendo poi per sputarla iniziando a tossire. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il re a quel punto esclam\u00f2: \u201cTu sei un folle, hai firmato la tua condanna a morte! Avanti, guardie, portatelo via!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tutte le guardie uscirono dalle porte laterali e si misero intorno a lui scrutando ogni suo movimento, avanzando sempre pi\u00f9 lentamente verso di lui per afferrarlo mentre Guglielmo recitava le sue ultime preghiere. La pozione per\u00f2 iniziava a fare effetto: un raggio di luce colp\u00ec il centro della stanza sbalzando le guardie in terra, e dal quel fascio di luce comparve Mag\u00f2: \u201cTu, brutto babbeo, mi hai fatto scompisciare dalle risate, non posso credere quanto tu possa essere incompetente e stupido!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo perdeva muco e lacrime singhiozzando e disse in modo pietoso: \u201cPensavo di morire, Mag\u00f2, grazie per esser venuta in mio soccorso\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Mag\u00f2 gli fece una pernacchia schizzandogli la sua saliva su tutta la faccia, poi alz\u00f2 le mani al cielo e, sotto i volti di tutta la corte terrorizzata, scand\u00ec e lanci\u00f2 una potente magia che port\u00f2 la principessa ormai innamorata tra le braccia di Guglielmo (che prese a lamentarsi per il troppo peso da trasportare) e fece addormentare tutti gli altri, dal re e la regina alle sarte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Poi si gir\u00f2 verso Guglielmo dicendo: \u201cSu, vai cavalier marrano, ho gi\u00e0 prestato il mio aiuto fin troppo, per\u00f2 ricordati di passare a trovarmi\u201d, e con una risata maligna scomparve con un lampo lucente. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo guard\u00f2 la principessa che gli accarezzava il viso e disse subito: \u201cCi sar\u00e0 tempo per le coccole, ma per ora torniamo a casa che sto morendo di fame e, sia chiaro, voglio i migliori manicaretti che tu possa fare!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La principessa con la sua dolce voce disse: \u201cSar\u00e0 fatto ,mio cavalier, ma mi consentir\u00e0 di dormir sul suo soffice e morbido corpo la notte?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Guglielmo arross\u00ec e iniziando a camminare verso l\u2019uscita gli rispose con un: \u201cVedremo\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Prosegu\u00ec poi fino al grande portone da dove era entrato, trovando le due guardie aiutanti addormentate con un sorriso imbecille e una mano chiusa a pugno con il pollice in su, come in segno di congratulazione verso il cavaliere che aveva conquistato la sua dama. Successivamente arriv\u00f2 ai grandi cancelli dove aveva lasciato il suo cavallo e inizi\u00f2 il ritorno che fu meno pesante perch\u00e9 allietato dalle dolci carezze dalla principessa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Una volta superato il bosco e la casa di Mag\u00f2, che salut\u00f2 insieme alla scopa che invece lo guard\u00f2 male sputando per terra, arriv\u00f2 al grande portone della sua citt\u00e0 natale, dove il piccolo omuncolo lo salut\u00f2 in modo inquietante leccandosi ripetutamente le labbra. Ma il cavaliere lo ignor\u00f2 e prosegu\u00ec il cammino a cavallo mentre le voci di tutta la citt\u00e0, che inizialmente lo insultavano, vedendo la principessa iniziarono a complimentarsi. Pure la locandiera prese e lanci\u00f2 una bottiglia di vino in omaggio al cavaliere, che per\u00f2 era troppo assorto dalla situazione per vederla: la bottiglia gli fin\u00ec in testa, ma siccome era una crapa vuota, rimbalz\u00f2 senza rompersi e la principessa dietro di lui la prese al volo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Infine, arrivarono a casa del cavaliere. Quella sera fu festa e tutti bevvero e mangiarono finalmente per il cavaliere panciuto. Tutti i suoi soprannomi vennero dimenticati e i concittadini iniziarono a riconoscerlo come un vero e proprio cavaliere, anche se non proprio nella norma. Lo nominarono e ancora lo ricordano come \u201cIl Cavaliere Bizzarro\u201d.<\/span><\/p>\n<p><strong>Nicol\u00f2 Meloni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un cavaliere di belle speranze ed enorme appetito va all\u2019avventura, cercando di conquistare la sua dama. Un racconto picaresco che mescola cavalleria, avventura, magia, comicit\u00e0 e\u2026 buona tavola. Una ricetta a dir poco bizzarra!&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":787,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-786","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scritture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=786"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/786\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5874,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/786\/revisions\/5874"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}