{"id":764,"date":"2019-05-23T12:00:00","date_gmt":"2019-05-23T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/connessi-o-disconnessi-dipendenza-da-social-network-e-rapporto-con-la-politica\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:05","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:05","slug":"connessi-o-disconnessi-dipendenza-da-social-network-e-rapporto-con-la-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/connessi-o-disconnessi-dipendenza-da-social-network-e-rapporto-con-la-politica\/","title":{"rendered":"CONNESSI O DISCONNESSI? Dipendenza da social network e rapporto con la politica"},"content":{"rendered":"<p><em>Se si parla di dipendenza, immediatamente a qualsiasi individuo vengono in mente i grandi giri di droga del Sud America, la cocaina, l\u2019eroina, oppure l\u2019alcol. Mai nessuno si aspetterebbe che la pi\u00f9 grande dipendenza da cui la popolazione mondiale \u00e8 affetta sia la cos\u00ec detta \u201cnomofobia\u201d, nome che non suona molto familiare, nonostante al mondo conti 280 milioni di dipendenti. Vi starete chiedendo: \u201cma dipendenti da cosa?\u201d 280 MILIONI di dipendenti da SMARTPHONE<\/em> (a proposito si veda la <a href=\"http:\/\/flurrymobile.tumblr.com\/post\/124152019870\/mobile-addicts-multiply-across-the-globe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ricerca condotta dal portale <\/a><a href=\"http:\/\/flurrymobile.tumblr.com\/post\/124152019870\/mobile-addicts-multiply-across-the-globe\">online Flurry<\/a>).<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2962 alignright wp-image-3463\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image001-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"><\/p>\n<p>Se si comparano i dipendenti da smartphone con i dipendenti da alcol o dalle varie sostanze stupefacenti, ci si accorge infatti che i numeri dei dipendenti da smartphone superano ampiamente il numero di vittime di altre dipendenze.<\/p>\n<p>Infatti i dipendenti dalla cocaina sono all\u2019incirca 96 milioni, i dipendenti da antidolorifici raggiungono i 107 milioni, i dipendenti da ecstasy 92 milioni, mentre i dipendenti da oppiacei raggiungono i 100 milioni\u2026 (dati diffusi dal <a href=\"http:\/\/www.unodc.org\/documents\/wdr2014\/World_Drug_Report_2014_web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Word Drug Report risalente al 2014<\/a>). Per non parlare dei dipendenti da alcol: in tutto il mondo, secondo l\u2019O.M.S. (<a href=\"http:\/\/apps.who.int\/iris\/bitstream\/handle\/10665\/112736\/9789240692763_eng.pdf;jsessionid=DE3A53DA060FA0987E7787B8BF04D79A?sequence=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ricerca sui consumi alcolici mondiali<\/a>), si aggirano attorno ai 140 milioni di persone. Insomma, solo sommando i dipendenti dalle droghe o dall\u2019alcol si possono superare i 280 milioni di nomofobici. Si potrebbe pensare che\u00a0 i danni provocati dalla dipendenza da smartphone, a confronto di quelli causati da droghe e alcol, siano per\u00f2 lievi se non nulli.<\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TkmXBw7AGFU?feature=oembed&amp;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>Tuttavia bisogna saper allargare lo sguardo e non concentrarsi solo sugli effetti psicofisici diretti, ma guardare a tale dipendenza anche con un occhio diverso, che definirei di natura politica. In che senso?<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2961 alignleft wp-image-3464\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image003-300x225-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\"><\/p>\n<p>E cosa c\u2019entra la politica con la nomofobia? Bisogna sapere che la nomofobia sviluppa una dipendenza quasi ossessiva dai social, che si stanno trasformando in un ritrovo di gente perlopi\u00f9 ignorante ed egocentrica che crede di pensare con la propria testa senza mai porsi il dubbio che le proprie idee siano invece costruite su mattoni di luoghi comuni tenuti tra loro con una malta composta da fake news (che condividono senza vergogna e alcun senso di responsabilit\u00e0), idee false o gonfiate da siti internet non certificati o creati ad hoc per creare disuguaglianza o addirittura a pilotare le elezioni. Pensateci: un partito politico, infatti, potrebbe in maniera molto semplice creare un sito che produce delle fake news, utili per portare un enorme bacino elettorale dalla propria parte. La ricetta \u00e8 semplice e sperimentata: si trova un nemico e gli si addossano tutte le colpe di quello che va male nel paese.<\/p>\n<p>Credete sia una cosa nuova? Basterebbe studiare un po\u2019 di storia per sapere che l\u2019ha fatto ad esempio Adolf Hitler prendendosela con le categorie pi\u00f9 deboli della societ\u00e0, ossia facili da discriminare\u2026<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2963 alignright wp-image-3465\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image005-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"><\/p>\n<p>I mezzi di propaganda in tutti i regimi sono sempre stati essenziali per l\u2019avvento al potere di dittatori e carnefici che sfruttandoli al meglio sono sempre riusciti a far emergere il lato pi\u00f9 oscuro e cupo delle persone. Inutile negarlo o cercare di sminuirlo: in questa epoca stiamo vivendo in un clima razzista, xenofobo e pieno zeppo di ignoranza, dove il diverso o chi \u00e8 in difficolt\u00e0 viene considerato un nemico da non aiutare.<\/p>\n<p>Alla luce dei nuovi mezzi di comunicazione e della sempre pi\u00f9 conclamata dipendenza delle persone da essi, bisogna saper dunque attualizzare il pensiero intorno al razzismo. Non si pu\u00f2 credere che con la vittoria della Seconda guerra mondiale il seme del nazismo sia stato rimosso totalmente: il razzismo \u00e8 una bomba a orologeria pronta a esplodere in qualsiasi momento, ed \u00e8 quello che sta capitando oggi. La maggior parte dei leader mondiali sono dei qualunquisti profondamente razzisti, basti vedere quelli che abbiamo in casa e a cui ABBIAMO permesso di decidere dei nostri destini (ognuno pensi a chi vuole\u2026). Questi potenti manipolatori possono inculcarci nel cervello molti pregiudizi, come ad esempio il fatto di \u201cetichettare\u201d e \u201cbollare\u201d qualsiasi posizione che non sia quella a cui la \u201cmassa\u201d va addietro, eticchettando a priori come ignorante o schiavo del sistema chiunque dissenta, senza che quelli che si fanno prendere in giro dal primo link che passa davanti alla propria \u201chome\u201d di Facebook non si rendano conto di essere loro gli schiavi.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2959 alignleft wp-image-3466\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/dipendenza-da-cellulare-regole-da-rispettare_422784c4904765769eae63c4b68e4aba-300x199-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\"><\/p>\n<p>La cosa assurda \u00e8 che poi questi elementi nomofobici (non si possono chiamare persone degli individui che sperano che della gente muoia nel Mediterraneo o nella neve italo-francese mentre \u00e8 in cerca di speranza, come magari facevano i loro nonni o i loro padri, che andavano all\u2019estero per LAVORARE \u2013 non scappavano da nessuna guerra\u2026) vanno a votare\u2026<\/p>\n<p>Quindi bisogna fare attenzione a non farsi risucchiare dal circolo vizioso creato dai social, perch\u00e9, come diceva Goebbels: \u201cRipetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventer\u00e0 realt\u00e0\u201d. Pi\u00f9 o meno quello che sta accadendo ora, purtroppo, nel nostro paese\u2026<\/p>\n<p>Mi dispiaceva per\u00f2 chiudere con una frase di un gerarca Nazista. Quindi, per far filtrare un po\u2019 di speranza (che \u00e8 l\u2019ultima a morire), vorrei chiudere con questa frase:<\/p>\n<p><strong><em>\u201cIo sono orgoglioso di essere cittadino italiano, ma mi sento anche cittadino del <\/em><\/strong><strong><em>mondo<\/em><\/strong><strong><em>, sicch\u00e9 quando un uomo in un angolo della terra lotta per la sua libert\u00e0 ed \u00e8 perseguitato perch\u00e9 vuole restare un uomo libero, io sono al suo fianco con tutta la mia solidariet\u00e0 di cittadino del <\/em><\/strong><strong><em>mondo<\/em><\/strong><strong><em>.\u201d\u00a0 \u00a0<\/em>Il Presidente Sandro Pertini<span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Manuel Coletti<br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si parla di dipendenza, immediatamente a qualsiasi individuo vengono in mente i grandi giri di droga del Sud America, la cocaina, l\u2019eroina, oppure l\u2019alcol. 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