{"id":742,"date":"2019-05-10T12:00:00","date_gmt":"2019-05-10T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-piacere-della-lettura\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:04","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:04","slug":"il-piacere-della-lettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-piacere-della-lettura\/","title":{"rendered":"Il piacere della LETTURA"},"content":{"rendered":"<p><em>Leggere un libro pu\u00f2 essere ancora un piacere? <a href=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-piacere-della-scrittura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dopo aver parlato del piacere\u00a0della scrittura<\/a>, e soprattutto dopo aver <a href=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/esra-vores-e-la-leggenda-dello-spirito-del-potere-il-romanzo-di-alessio-sala-pubblicato-su-click\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pubblicato un libro<\/a> (<a href=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2019\/05\/Esra_Vores_e_la_Leggenda_dello_Spirito_del_Potere.pdf\">Esra_Vores_e_la_Leggenda_dello_Spirito_del_Potere<\/a>\u00a0di Alessio Sala), riflettiamo sul ruolo della lettura oggi, sul suo significato e sui diritti del lettore. Non possiamo che augurarvi dunque\u2026 buona lettura!<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2732 wp-image-3401\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Fatica_di_leggere_home-300x232-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"232\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per centinaia di anni, prima dell\u2019avvento della tecnologia che ha dato vita a radio, televisione e, infine, a computer e internet, la scrittura su carta stampata \u00e8 stata l\u2019unico modo per immortalare un\u2019informazione, cio\u00e8 scriverla e fare in modo che diventasse una risorsa di cui poter usufruire.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3616 alignleft wp-image-3402\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/copertina-titolo-230x300-1.png\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"300\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sorprendente \u00e8 il fatto che, ancora oggi, la carta vada ancora di moda. Sorge per\u00f2 spontanea una domanda: perch\u00e9 dovremmo ancora volere il libro come mezzo di informazione? Se possiamo usufruire delle stesse informazioni tramite i mezzi tecnologici digitali, perch\u00e9 non mettere da parte completamente la carta?<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2729 alignright wp-image-3403\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/LIBRI-PER-BAMBINI-FIABE-1170x550-300x141-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un paradosso simile va a crearsi nel romanzo distopico <\/span><strong>Fahreneit 451<\/strong><span style=\"font-weight: 400\">, di <\/span><strong>Ray Bradbury<\/strong><span style=\"font-weight: 400\">, nel quale i libri sono addirittura aboliti per fare spazio a mezzi d\u2019informazione pi\u00f9 controllati quali radio e televisione. Il romanzo distopico di Bradbury si esprime chiaramente sul perch\u00e9 una realt\u00e0 in cui leggere e possedere libri \u00e8 proibito per legge non sia auspicabile, ed \u00e8 anche difficile immaginare che si possa arrivare a tanto. Emerge quindi un\u2019incontestabile verit\u00e0: i libri sono ancora adesso il mezzo d\u2019informazione pi\u00f9 sincero e crudo. Senza i colori sgargianti di uno schermo, senza spezzoni di video rattoppati ad hoc per trasmettere una ben architettata bugia. Solo caratteri, parole, frasi, pensieri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Insomma, i libri sono ancora adesso il mezzo migliore per scrivere e raggiungere pi\u00f9 a fondo la mente e il cuore delle persone. Come scrive <\/span><strong>Nuccio Ordine<\/strong><span style=\"font-weight: 400\">, in <\/span><strong><em>Leggere pu\u00f2 cambiare la vita<\/em><\/strong><span style=\"font-weight: 400\"> sul Corriere della Sera:<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2730 alignleft wp-image-3404\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/libri3_orig-300x168-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\"> <\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201cL\u2019incontro con un classico pu\u00f2 provocare una metamorfosi o, addirittura, pu\u00f2 cambiare la vita. Basta scorrere le biografie o le autobiografie di scrittorie di filosofi, di poeti e di scienziati per trovarne testimonianza\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sorge spontanea un\u2019altra domanda, a questo punto: in questa era sovrastata dalla tecnologia, da cosa nasce il bisogno di ricercare un libro? <\/span><strong>Gianni Rodari<\/strong><span style=\"font-weight: 400\">, in <\/span><em><strong>Il cane di Magonza<\/strong><\/em><span style=\"font-weight: 400\">, dichiara: <\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon si nasce con l\u2019istinto della lettura, come si nasce con quello di mangiare e bere. Si tratta di un bisogno culturale che pu\u00f2 essere innestato nella personalit\u00e0 infantile. Operazione quanto mai delicata, perch\u00e9 il solo paragone che sopporta \u00e8 quello con l\u2019innesto di un nuovo senso: il senso del libro, la capacit\u00e0 di usare anche del libro come di uno strumento per conoscere il mondo, per conquistare la realt\u00e0, per crescere.\u201d<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2734 alignright wp-image-3405\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/pnld-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Detto in parole povere, nessuno \u00e8 naturalmente orientato verso la lettura: non stiamo parlando infatti di una necessit\u00e0 primordiale, ma\u00a0di qualcosa che, all\u2019uomo moderno, serve come strumento per <\/span><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201cconoscere il mondo\u201d <\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400\">e talvolta per conoscere se stessi e cercare delle risposte alle proprie domande. Il poeta <\/span><strong>Cesare Pavese\u00a0<\/strong>in<span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><em><strong>Il mestiere di vivere<\/strong><\/em><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0approfondisce questo tema:<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201cLeggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri gi\u00e0 da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona gi\u00e0 nostra \u2013 che gi\u00e0 viviamo \u2013 e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi\u201d<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2733 alignleft wp-image-3406\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/images-1.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"184\"><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tornando alla necessit\u00e0 della lettura, ovviamente siamo abituati a pensare che tale necessit\u00e0 debba nascere dalla scuola, un tipo di ambiente predisposto all\u2019insegnamento, talvolta anche dei grandi classici della letteratura. E se invece la scuola ottenesse l\u2019effetto contrario? Possibile, ma non per forza scontato. Il segreto risiede nel metodo. Come scrive <\/span><strong>Daniel Pennac<\/strong><span style=\"font-weight: 400\">, in<\/span><strong><em> Come un Romanzo<\/em><\/strong><span style=\"font-weight: 400\">:<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201cIl verbo leggere non sopporta l\u2019imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo \u201cAmare\u201d\u2026il verbo \u201csognare\u201d\u2026\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Emerge cos\u00ec una realt\u00e0 dei fatti comune all\u2019esperienza di molti ragazzi: non si pu\u00f2 forzare uno studente all\u2019appassionarsi ad un determinato libro o autore. Non si pu\u00f2 imporre una cosa simile: \u201cSu forza, appassionati a questo libro!\u201d; \u201cAcculturati come ti dico io!\u201d. Frasi simili pi\u00f9 vengono rilette e pi\u00f9 risultano stupide e insensate, eppure il nocciolo della modalit\u00e0 scolastica \u201cclassica\u201d di avvicinare i giovani alla lettura \u00e8 questo. Ovviamente, in gran parte dei casi l\u2019effetto sortito \u00e8 l\u2019opposto.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2735 alignright wp-image-3407\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/images-2.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"172\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Come fare allora? Perch\u00e9 non iniziare a concedere pi\u00f9 libert\u00e0 ai giovani studenti? Sempre <\/span><strong>Daniel Pennac<\/strong><span style=\"font-weight: 400\"> dichiara:<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">\u201cIn fatto di lettura, noi lettori ci accordiamo tutti i diritti, a cominciare da quelli negati ai giovani che affermiamo di voler iniziare alla lettura<\/span><\/em><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400\"><em><span style=\"font-weight: 400\">Il diritto di non leggere<\/span><\/em><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><em><span style=\"font-weight: 400\">Il diritto di saltare pagine<\/span><\/em><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><em><span style=\"font-weight: 400\">Il diritto di non finire un libro<\/span><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">[\u2026] Se vogliamo che mio figlio, mia figlia, i giovani leggano \u00e8 tempo di concedere loro i diritti che accordiamo a noi stessi\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span>Ovviamente soltanto le libert\u00e0, per quanto belle possano essere, non bastano affatto. Serve quel tocco \u201cmagico\u201d, la cosa che pi\u00f9 di tutte pu\u00f2 instillare nella persona la curiosit\u00e0 verso la lettura: trasmettere la passione. Leggere le prime pagine di un libro, interpretare frasi o parole, parlare di libri che si ha apprezzato e a cui si \u00e8 affezionati\u2026 sono solo alcuni dei modi per trasmettere la passione per la lettura a qualcun altro, e non \u00e8 necessario essere un insegnante. Tutti possono farlo. Genitori, amici, parenti\u2026 trasmettere il piacere della lettura \u00e8 qualcosa alla portata di tutti.<\/span><\/p>\n<p><strong>Mattia Falzarano<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggere un libro pu\u00f2 essere ancora un piacere? Dopo aver parlato del piacere\u00a0della scrittura, e soprattutto dopo aver pubblicato un libro (Esra_Vores_e_la_Leggenda_dello_Spirito_del_Potere\u00a0di Alessio Sala), riflettiamo sul ruolo della lettura oggi, sul suo significato e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":473,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-742","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=742"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/742\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5851,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/742\/revisions\/5851"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}