{"id":723,"date":"2018-10-26T12:00:00","date_gmt":"2018-10-26T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/?p=723"},"modified":"2026-09-18T10:21:03","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:03","slug":"grand-budapest-hotel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/grand-budapest-hotel\/","title":{"rendered":"GRAND BUDAPEST HOTEL Recensione di Samuel Venturini, vincitore del concorso Piccolo Grande Cinema"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2680 wp-image-49\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/PGC-2018-1920X720-300x161-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\"><\/p>\n<p><em>Con questa recensione del film GRAND BUDAPEST HOTEL (USA, 2014, Wes Anderson),\u00a0Samuel Venturini della 4^B dell\u2019Einstein ha vinto il concorso che gli permetter\u00e0 di partecipare come giurato al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cinetecamilano.it\/festival\/piccolograndecinema\">festival \u201cPiccolo grande cinema\u201d<\/a>\u00a0organizzato dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cinetecamilano.it\/\">Fondazione Cineteca Italiana di Milano<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2591 wp-image-3340\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/grandbudapest-300x214-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La prima cosa che colpisce uno spettatore che si accosta alla visione di \u201cThe Grand Budapest Hotel\u201d \u00e8 sicuramente quella cura estetica nella costruzione dell\u2019inquadratura a cui il regista Wes Anderson ha sempre dato una grande importanza. Questa cura maniacale per l\u2019estetica e per le composizioni geometriche non \u00e8 fine a s\u00e9 stessa, ma \u00e8 un mezzo fondamentale che aggiunge fascino alla pellicola e stupisce lo spettatore, immergendolo in una sorta di nuovo mondo diverso da quello a cui \u00e8 abituato. Ogni singola inquadratura \u00e8 costruita infatti in modo da apparire perfetta: dalla scelta dei colori, alla disposizione dei corpi, sino al pi\u00f9 piccolo dettaglio.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-2592 size-medium wp-image-3341\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/the_grand_budapest_hotel_foto_01-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sono inoltre presenti numerosi omaggi al cinema classico che traspaiono sia dal tipo di comicit\u00e0 presente nel film, sia dall\u2019aspect ratio che varia, di volta in volta, adattandosi all\u2019epoca in cui si sta svolgendo la storia, sia nelle soluzioni fotografiche a essa collegate: i colori accesi e l\u2019aspetto fiabesco del lussuoso albergo degli anni 30\u2019 in cui \u00e8 ambientata la vicenda di Moustafa si trasformano in tonalit\u00e0 spente e in pareti ormai rovinate dal passare degli anni nell\u2019albergo degli anni 60\u2019, decadente e prossimo alla demolizione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Questo tipo di messa in scena, gli eccentrici personaggi che popolano l\u2019albergo e le loro avventure costituiscono le basi di un\u2019elegante commedia a tinte tragiche caratterizzata da un armonioso montaggio che alterna scene di immobilit\u00e0 assoluta dei personaggi, talmente perfette da sembrare fotografie, a scene estremamente dinamiche, ottenendo cos\u00ec un perfetto equilibrio nel ritmo.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2589 alignleft wp-image-3342\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/gallery_movies-the-grand-budapest-hotel-still-01-300x230-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cGrand Budapest Hotel\u201d si fa forte, inoltre, del suo lato pi\u00f9 leggero, ovvero quello pi\u00f9 comico, per mascherare alcuni aspetti estremamente seri, come la condanna alla guerra, aggiungendo quindi spessore a un gi\u00e0 eccellente lavoro tecnico e per ospitare infine, tra le sale del fantasmagorico Hotel, una dolce e al contempo malinconica visione della vita.<\/span><\/p>\n<p><strong>Samuel Venturini<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2594 alignright wp-image-3343\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/vox-1-188x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"300\"><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questa recensione del film GRAND BUDAPEST HOTEL (USA, 2014, Wes Anderson),\u00a0Samuel Venturini della 4^B dell\u2019Einstein ha vinto il concorso che gli permetter\u00e0 di partecipare come giurato al\u00a0festival \u201cPiccolo grande cinema\u201d\u00a0organizzato dalla\u00a0Fondazione Cineteca Italiana&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":724,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-723","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-visioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=723"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5841,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723\/revisions\/5841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}