{"id":709,"date":"2018-06-14T12:00:00","date_gmt":"2018-06-14T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/bullismo-lignoranza-di-credersi-forti-premiati-i-nostri-studenti-al-concorso-tazzinetta-benefica\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:03","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:03","slug":"bullismo-lignoranza-di-credersi-forti-premiati-i-nostri-studenti-al-concorso-tazzinetta-benefica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/bullismo-lignoranza-di-credersi-forti-premiati-i-nostri-studenti-al-concorso-tazzinetta-benefica\/","title":{"rendered":"BULLISMO: L\u2019IGNORANZA DI CREDERSI FORTI. Premiati i nostri studenti al concorso \u201cTazzinetta Benefica\u201d"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2443\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2443\" class=\"wp-image-2443 size-medium wp-image-710\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image001-720x340-2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-2443\" class=\"wp-caption-text\">I tre studenti dell\u2019Einstein con il Presidente dell\u2019associazione \u201cTazzinetta Benefica\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p>Domenica 27 maggio, presso il palazzo della Regione Lombardia di Milano, si \u00e8 svolta la cerimonia di premiazione del 14\u00b0 Concorso Letterario promosso dalla <a href=\"http:\/\/lnx.tazzinettabeneficaonlus.it\/index.php\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ONLUS \u201cTazzinetta Benefica\u201d,<\/a> associazione di volontariato che si occupa dell\u2019assistenza ad anziani indigenti, e patrocinato dal\u00a0 Ministero dell\u2019istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca e dall\u2019Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno il tema su cui gli studenti sono stati invitati a svolgere le loro riflessioni riguardava il fenomeno del bullismo. Tre studenti del nostro Istituto si sono classificati tra i premiati dalla giuria: Alessia Molgora, classe 3H, \u201cDistinta con menzione speciale\u201d con la seguente motivazione:<\/p>\n<p><em>Elaborato svolto con profondit\u00e0 di pensiero e padronanza della lingua italiana. Ha dimostrato grande sensibilit\u00e0 verso il delicato argomento, facendolo proprio anche con esempi di vissuto personale.<\/em><\/p>\n<p>Alice\u00a0Galbiati e Andrea Quarenghi della classe 1H \u00a0hanno ottenuto un riconoscimento \u201cDistinto con menzione\u201d.<\/p>\n<p>La cerimonia di questa \u00a0lunga ma gioiosa e intensa premiazione si \u00e8 conclusa tra gli applausi dei genitori e le congratulazioni del Presidente.<\/p>\n<p>All\u2019uscita un ricco rinfresco ha dato l\u2019ultimo saluto ai ragazzi, che non \u00e8 stato un addio, ma un arrivederci al prossimo concorso.<\/p>\n<p>Segue\u00a0il testo\u00a0premiato di Alessia Molgora.<\/p>\n<p><strong>BULLISMO: L\u2019IGNORANZA DI CREDERSI FORTI<\/strong><\/p>\n<p>Il bullismo \u00e8 una realt\u00e0 molto presente al giorno d\u2019oggi, ed \u00e8 noto che sia un fenomeno che si manifesta principalmente in ambito scolastico. Molti sono i casi di adolescenti bullizzati, messi in disparte da persone che si sentono pi\u00f9 potenti di loro, che pensano di poter far fare loro ci\u00f2 che vogliono, che credono di poterli far diventare le loro marionette personali.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi pensa che siano degli atteggiamenti e dei comportamenti inutili, privi di un vero scopo e di una causa. Il bullo \u00e8 visto come un ragazzo, o talvolta una ragazza, che prova piacere a insultare, sfruttare e rovinare la vita di qualcuno che vede inferiore, pi\u00f9 debole e fragile di lui\/lei.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, c\u2019\u00e8 anche chi ritiene che i bulli agiscano in conseguenza a delle situazioni difficili che sono costretti a vivere e dalle quali non riescono a uscire. Gravi complicazioni, che possono riguardare la famiglia o altro, possono portare il bullo ad avere problemi psicologici e a vivere in contesti veramente pesanti da sopportare.<\/p>\n<p>Personalmente ritengo che un momento complesso vissuto da una persona non possa comunque giustificare un atto di bullismo, soprattutto se subentra la violenza, fisica e morale. E\u2019 proprio quest\u2019ultima che rende le vittime di questo fenomeno talvolta incapaci di reagire, di confidarsi con qualcuno e di risolvere ci\u00f2 che gli sta accadendo.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto inizialmente, casi di bullismo si sviluppano soprattutto nelle scuole, tra i ragazzi. Questo perch\u00e9 in et\u00e0 adolescenziale si \u00e8 pi\u00f9 \u201cportati\u201d a guardare l\u2019altro, a notare i minimi dettagli, a giudicarlo: tutte abitudini che, crescendo e maturando, nella maggior parte dei casi si perdono. La differenziazione tra \u201csfigati\u201d e \u201cpopolari\u201d \u00e8 appoggiata da molti e questa pu\u00f2 essere un\u2019altra ragione che porta a essere giudicati. E mettersi nei panni di un ragazzo che viene continuamente visto male dal resto delle persone, o solo da alcuni che lo hanno preso di mira, non \u00e8 semplice. Essere presi di mira pu\u00f2 succedere tranquillamente: da un professore, un compagno, chiunque. Ma quando si trasforma in qualcosa di pi\u00f9 grande diventa potenzialmente un vero problema da non sottovalutare. Ecco il bullo, che dirige la sua banda e che \u00e8 pronto a farsi servire anche oggi dal suo \u201cprescelto\u201d. Sembra assurdo come concetto, quasi inconcepibile, dato che esprimendosi cos\u00ec sembra che si stia parlando di schiavit\u00f9, ma \u00e8 la realt\u00e0. E dopo aver completato il suo compito, rubando soldi o la merenda al povero ragazzo, o semplicemente insultandolo, un alone di soddisfazione e felicit\u00e0 circonda l\u2019irriverente, che si sente forte e migliore dopo quello che ha fatto.<\/p>\n<p>Ma quanto pu\u00f2 spingersi in l\u00e0 il bullismo? C\u2019\u00e8 anche infatti un allarme per questo fenomeno che si sta trasformando, e in questo cambiamento sono senza dubbio complici i media, che mostrano un\u2019immagine dei bulli visti come se fossero effettivamente una vera e propria categoria sociale permanente nella societ\u00e0. Se prima\u00a0 il fatto che potessero esistere dei ragazzi-bulli provocava incredulit\u00e0, ora tutto ci\u00f2 sembra normalit\u00e0, quasi abitudine e quotidianit\u00e0. E\u2019 come se non ci sorprendesse pi\u00f9 l\u2019esistenza della violenza, nel senso che sappiamo che \u00e8 \u201cin mezzo a noi\u201d e nella nostra realt\u00e0, ma non abbiamo idea di come combatterla. E, a parer mio, sottolineo e tengo a ribadire che conta molto ci\u00f2 che viene mostrato dai media e dai social network, che si concentrano maggiormente a parlare del fenomeno e di ci\u00f2 che accade, rispetto a focalizzarsi su come neutralizzarlo.<\/p>\n<p>E\u2019 inoltre lecito dire che l\u2019essere umano, da sempre, \u00e8 stato bravo a lamentarsi, a piangersi addosso, ma mai a reagire e a trovare una soluzione. Ci si lamenta del bullismo, sono tante le voci allarmate, tante le persone che si accorgono di quel che accade, ma quasi nessuna che \u00e8 capace di parlare. Forse \u00e8 esagerato parlare di omert\u00e0, come per quanto riguarda ad esempio le associazioni mafiose, ma alla fine di questo di tratta: e ci\u00f2 riguarda sia le vittime che i testimoni degli accaduti. E\u2019 chiaro che per un ragazzo che subisce atti di bullismo insistentemente non sia facile trovare il coraggio di reagire, questo perch\u00e8 il bullo ha un\u2019arma a doppio taglio: il ricatto, la minaccia, ed \u00e8 un altro \u201cpunto\u201d a suo favore. Da un lato, minacciando fa s\u00ec che la sua vittima non pensi minimamente di andare a raccontare ad adulti o altri quel che subisce, dall\u2019altro \u201cprotegge\u201d il ragazzo, perch\u00e9 ricattandolo e di conseguenza non facendosi scoprire, non gli fa del male. Ci\u00f2 che invece potrebbe succedere se provasse a trasgredire alle sue regole.<\/p>\n<p>Come in molti credono, i bulli agiscono in conseguenza a delle brutte situazioni da loro vissute. Senza dubbio \u00e8 cos\u00ec, ma perch\u00e9 rifugiarsi nella violenza sul prossimo?<\/p>\n<p>Questi ragazzi potrebbero pensare di fuggire in questo modo dai loro incubi divenuti realt\u00e0, ma sicuramente non li render\u00e0 mai realmente felici. Si credono forti, pensano di sentirsi delle persone migliori: ma \u00e8 solo una \u201csoddisfazione\u201d temporanea. Quando tutto finisce, quando finisce la loro giornata piena di atti di bullismo, vengono reindirizzati nella loro condizione di tutti i giorni. Continuando per la loro strada non troveranno mai la luce in fondo al tunnel, la retta via per uscire dai problemi.<\/p>\n<p>Certo, si dice spesso che siano i ragazzi che subiscono a dover recarsi da adulti o comunque da qualcuno che abbia un minimo di competenza per parlare di quello che vivono, ma mai si guarda l\u2019altra sponda, quella del bullo, perch\u00e9 alla fine anche lui necessita di essere aiutato dato che vive situazioni complicate, che nella maggior parte dei casi lo portano appunto ad essere un \u201cpericolo\u201d, un danno per qualcun altro.<\/p>\n<p>Il bullismo va innanzitutto combattuto dalle sue vittime, non bisogna mai e poi mai, per nessuna ragione darla vinta, stare fermi e non fare nulla.<\/p>\n<p>In conclusione, posso senza alcun dubbio condividere il giudizio che il bullismo rappresenta l\u2019ignoranza di credersi forti, a patto che comunque si cerchi di capire le sue reali cause e i moventi che spingono i bulli ad agire, anche se essi non sono assolutamente giustificati nelle loro violenze verso gli altri. Arrendersi rappresenta in un certo senso una sconfitta, perch\u00e9 vuol dire non aver trovato il coraggio e la forza di ribellarsi, di cercare una soluzione e una via di fuga per ritrovare la felicit\u00e0 e la serenit\u00e0. Combattere il \u201cnemico\u201d con tutta la propria volont\u00e0 e determinazione pu\u00f2 dare tante soddisfazioni: \u00e8 una vittoria personale e pu\u00f2 essere un buon punto di inizio per un percorso di crescita, per una svolta e per lasciare alle spalle ci\u00f2 che si \u00e8 vissuto e ricominciare a vivere.<\/p>\n<p><strong>Alessia Molgora<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tre studenti dell\u2019Einstein con il Presidente dell\u2019associazione \u201cTazzinetta Benefica\u201d Domenica 27 maggio, presso il palazzo della Regione Lombardia di Milano, si \u00e8 svolta la cerimonia di premiazione del 14\u00b0 Concorso Letterario promosso dalla&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":710,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,12],"tags":[],"class_list":["post-709","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-azioni","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=709"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5834,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/709\/revisions\/5834"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}