{"id":707,"date":"2018-06-19T12:00:00","date_gmt":"2018-06-19T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/coding-for-games-utile-e-interessante\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:03","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:03","slug":"coding-for-games-utile-e-interessante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/coding-for-games-utile-e-interessante\/","title":{"rendered":"CODING FOR GAMES: utile e interessante"},"content":{"rendered":"<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hfFdRppWwY4?feature=oembed&amp;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>Chi non vorrebbe dare sfogo alle sue fantasie e trasformarle in un bel videogame? Il corso Coding for games spiega proprio come farlo.<\/p>\n<p>Come si crea un gioco? Da dove si parte? Come si programma? Queste sono le principali domande che si pone una persona amante dei videogiochi e che ne vuole creare uno.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2471 alignright wp-image-3309\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2018-06-15-at-18.24.08.jpeg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"255\"><\/p>\n<p>Di solito le persone interessate sono i ragazzi, che hanno mille idee per la testa ma non sanno cosa fare. Per questo, all\u2019omnicomprensivo di Vimercate, si \u00e8 svolto un corso pomeridiano per gli studenti che vogliono creare il proprio gioco. A dirigerlo i professori Antonino Catalano e Claudia Gallo.<\/p>\n<p>Va subito detto che un gioco non \u00e8 composto solo da ci\u00f2 che si vede nel prodotto finale, bens\u00ec dalla collaborazione di tante persone: solo con l\u2019impegno e il \u201cduro\u201d lavoro di una squadra si pu\u00f2 ottenere un buon risultato. In questo corso sono stati creati due grandi gruppi, quelle delle idee (di cui faccio parte anche io) e quello della programmazione. Questi due gruppi per fare un buon lavoro devono lavorare in perfetta simbiosi.<\/p>\n<p>Alla fine di tutto, i ragazzi possono trovarsi con un gioco fatto e finito, che potr\u00e0 essere caricato su Google play, o qualsiasi altra piattaforma per scaricare giochi.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2472 alignleft wp-image-3310\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2018-06-15-at-19.14.23-2-300x300-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\"><\/p>\n<p>Ma come si fa a realizzare un gioco? Innanzi tutto bisogna avere bene chiara l\u2019idea, e sapere per quale piattaforma far uscire il gioco. Infine si programma, e se si vuole si potr\u00e0 portare il lavoro addirittura come tesina di fine quinta.<\/p>\n<p>In questo corso si \u00e8 lavorato con Unity, utilizzabile per programmare giochi sia in 3 D che 2 D. Erano iscritti ragazzi che, dalla prima alla quinta, lavoravano insieme per creare il loro gioco in un clima libero: se serviva una mano per qualsiasi cosa arrivava la consulenza dei prof, con cui si potevano tranquillamente fare battute per sminuire la tensione e divertirsi un po\u2019 mentre si lavora.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2447 alignright wp-image-3311\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/coding4gamesFinale-1-212x300-1.png\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\"><\/p>\n<p>Alla fine dell\u2019anno scolastico, venerd\u00ec 1 giugno in Auditorium, sono stati presentati i giochi prodotti alle classi non partecipanti,<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hfFdRppWwY4&amp;feature=youtu.be\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> accompagnati dal simpatico video che Shkelzen Mustafa e i suoi compagni di gruppo hanno prodotto<\/a>.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno sono uscite dal corso cose davvero assurde, che se anche non sembra hanno un grandissimo impegno alle loro spalle. I professori, infatti, sono soddisfatti di come hanno lavorato gli alunni e di come sono usciti i prodotti finali, anche se il fatto che partecipassero al corso studenti di tutte le et\u00e0 inizialmente li aveva messi un po\u2019 in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Alla domanda \u201cCome avete fatto a gestire tutti i ragazzi e le loro differenze all\u2019interno del corso?\u201d, il Professore Catalano risponde:<\/p>\n<p>\u201cNel corso dell\u2019anno hanno partecipato studenti dalla prima alla quinta di indirizzi diversi. Per me \u00e8 stata una bella sfida; pensare infatti di spiegare come realizzare videogiochi effettuando una lezione frontale era davvero impensabile. Con la professoressa Gallo abbiamo quindi puntato alla realizzazione di un ambiente di apprendimento laboratoriale e cooperativo utilizzando anche tutorial ed esempi in rete.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2450 alignleft wp-image-3312\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2018-06-15-at-10.42.40-300x225-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\"><\/p>\n<p>Abbiamo suddiviso gli studenti in gruppi a seconda degli interessi: gli interessati allo story telling inventavano le storie; gli appassionati di grafica si occupavano della definizione dei personaggi e degli ambienti; gli esperti di programmazione realizzavano le interazioni tra giocatori e oggetti; infine i progettisti mettevano insieme il tutto. Insomma, abbiamo dato ad ognuno la possibilit\u00e0 di trovare il proprio spazio e i risultati sono arrivati divertendoci.\u201d<\/p>\n<p>I giochi creati vanno dalle corse d\u2019auto ai labirinti da esplorare. Insegnano a fare davvero di tutto senza bisogno di una conoscenza approfondita del codice di programmazione.<\/p>\n<p>Insomma, se avete un\u2019idea e volete trasformarla in realt\u00e0, non siate timidi, iscrivetevi e sono sicuro che non ve ne pentirete!<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2475 alignright wp-image-3313\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2018-06-15-at-18.24.07-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"255\"><\/p>\n<p>I membri del nostro gruppo ad esempio, hanno pensato ad un rage game, dove si ha un solo personaggio con una sola vita, e con il quale si dovr\u00e0 abbattere una sfilza di potenti boss.<\/p>\n<p>Io personalmente ritengo sia stata una bellissima esperienza, e di sicuro l\u2019anno prossimo mi riscriver\u00f2 a questo utilissimo corso, perch\u00e9 mi ha dato la possibilit\u00e0 di fare una cosa che io ritengo importante, ovvero esprimermi, perch\u00e9 per me che non sono un artista n\u00e9 un musicista.\u2026 il poter fare un gioco, che porta il mio marchio e che tutti vedranno, \u00e8 molto importante, e intendo portare il mio progetto fino alla fine.<\/p>\n<p><strong>Matteo Di Rosolini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non vorrebbe dare sfogo alle sue fantasie e trasformarle in un bel videogame? 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