{"id":698,"date":"2018-06-11T12:00:00","date_gmt":"2018-06-11T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/credere-vedere-andare-oltre-una-risposta-imprevista-alla-domanda-su-dio\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:03","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:03","slug":"credere-vedere-andare-oltre-una-risposta-imprevista-alla-domanda-su-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/credere-vedere-andare-oltre-una-risposta-imprevista-alla-domanda-su-dio\/","title":{"rendered":"CREDERE, VEDERE, ANDARE OLTRE. Una \u201crisposta imprevista\u201d alla domanda su Dio"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2423\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2423\" class=\"size-medium wp-image-2423 wp-image-3268\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/34829448_10216757974650672_18018517383118848_n-200x300-1.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-2423\" class=\"wp-caption-text\">La r\u00e9ponse impr\u00e9vue (La risposta imprevista), Ren\u00e9 Magritte<\/p>\n<\/div>\n<p><em>La classe 5G, accompagnata da\u00a0Don Davide Marzo, si interroga su Dio a partire dalle riflessioni di un <a href=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/la-tregua-di-primo-levi-e-la-domanda-su-dio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">precedente articolo di Click! <\/a>Dalla discussione\u00a0nasce un\u00a0testo\u00a0stimolante e ricco di profondit\u00e0, un invito aperto a chiunque abbia il coraggio di porsi ancora, nonostante tutto, delle domande. Le stesse che ci pongono le porte chiuse-aperte-sfondate di Ren\u00e9 Magritte, che\u00a0Don Davide\u00a0ci invita ad attraversare per cercare la sorgente di ogni domanda.<\/em><\/p>\n<p>Il nostro prof di religione Don Davide Marzo ha proposto alla classe la lettura dell\u2019articolo di Click! <a href=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/la-tregua-di-primo-levi-e-la-domanda-su-dio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>La Tregua di Primo Levi e la domanda su Dio<\/em><\/a> e abbiamo cominciato un lavoro di discussione e di confronto che ha coinvolto a pi\u00f9 riprese diversi di noi.<\/p>\n<p>Siamo abbastanza d\u2019accordo che la questione dell\u2019esistenza di Dio non si possa affrontare con troppa superficialit\u00e0. Certo, non si pu\u00f2 verificare con una dimostrazione, perch\u00e9 si basa sulla fede delle persone e questa non \u00e8 tangibile (Irene Vimercati). Anche una catastrofe molto grande non pu\u00f2 determinare la presenza o l\u2019assenza di Dio (Alessandra Lisi).<\/p>\n<p>La fede, per\u00f2, non \u00e8 un\u2019opinione, ma \u00e8 qualcosa che va oltre. All\u2019inizio ti pu\u00f2 anche venire imposta, ma quando cresci sei tu che scegli (Gabriele Dimitri Di Caro). Per certe persone credere \u00e8 avere una certezza a cui ancorarsi, qualcosa che ti faccia stare bene, mentre altri restano indifferenti. \u00abPersonalmente quando succedono delle tragedie resto perplessa di chi dice: Dio dov\u2019\u00e8? e perch\u00e9 lo ha permesso? Penso che dietro a queste frasi ci sia un fondo di rabbia e si voglia a tutti i costi dare la colpa a qualcuno\u00bb (Irene Abis).<\/p>\n<p>Perch\u00e9, poi, apprezzare Dio quando le cose vanno bene e incolparlo per quelle che non funzionano? (Alessio Capuana). Dio c\u2019\u00e8 sempre nel bene e nel male; purtroppo non sembra proprio influenzare la vita delle persone (Giorgia Cappello e Anna Cascella). E forse \u00e8 anche un po\u2019 per la nostra libert\u00e0 \u2013 o come dice qualcuno \u2013\u00a0 per il libero arbitrio, che Dio non possa superare i\u00a0 nostri ostacoli, ma di certo, lui che ci osserva da sempre, alla fine ci giudicher\u00e0 (Gabriele Dimitri Di Caro).<\/p>\n<p>\u00abIn fondo, l\u2019uomo ha bisogno di credere?\u00bb. Ognuno di noi ha bisogno di credere in qualcosa che si trova al di sopra, anche per interpretare gli avvenimenti che a livello scientifico non abbiamo ancora spiegato (Alessandro Villa). Ma \u00e8 anche vera l\u2019idea condivisa da tanti: \u00abNon mi sono mai soffermato pi\u00f9 di tanto per capire se Dio esista o no; vado avanti nella mia vita senza pormi la domanda. La vita potrebbe aiutarmi a pormi delle domande\u00bb (Michael Di Martino).<\/p>\n<p>Dire che Dio esiste \u00e8 segno di fede, ma rimane lo scandalo del male (Matteo Poeti). \u00c8 chiaro che il dolore innocente, e fatti come quelli raccontati in prima persona da Primo Levi ci rendono senza parole. Ma \u00abcome avrebbe potuto Dio fermare l\u2019Olocausto, lasciando il libero arbitrio all\u2019uomo?\u00bb (Aurora Roncalli). \u00abLa volont\u00e0 di Dio non dipende dalla volont\u00e0 degli uomini. La mancanza d\u2019amore verso Dio ha provocato fatti come la Shoah\u00bb (Sara Pagano).<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la nostra risposta o, almeno, ci abbiamo provato\u2026<\/p>\n<p><strong>CLASSE 5G<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_2417\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2417\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2417 wp-image-3269\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/34672383_10216756601496344_4117250933795061760_n-169x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"377\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-2417\" class=\"wp-caption-text\"><em>L\u2019acte de foi\u00a0(Atto di fede), Ren\u00e9 Magritte<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Seguono le parole che Don Davide Marzo ha regalato a Click! a partire dal quadro ATTO DI FEDE di Ren\u00e9 Magritte<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Credere, andare, vedere oltre<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1960 l\u2019artista francese Magritte dipingeva un quadro che intitol\u00f2 <em>L\u2019acte de foi.<\/em> Circa trent\u2019anni prima aveva dipinto un altro quadro in cui compare il medesimo motivo della porta a lui caro, che intitol\u00f2 <em>La r\u00e9ponse impr\u00e9vue<\/em>. In esso \u00e8 raffigurata una porta chiusa contornata da una parete color rosso mattone. La porta \u00e8 ben chiusa e tuttavia uno squarcio la rende vuota al suo interno. \u00c8\u00a0 infatti sfondata e si pu\u00f2 cogliere come oltre quel limite ci sia un altro spazio. Il pavimento della stanza infatti continua oltre la soglia. Ma lo spazio al di l\u00e0 \u00e8 solo parzialmente visibile perch\u00e9 un\u2019ombra buia impedisce di scorgere cosa vi sia oltre. La porta chiusa nella pittura di Magritte intende esprimere una dimensione della realt\u00e0 entro la quale si realizza la nostra percezione che \u00e8 bloccata. La maniglia sigilla questa chiusura.<\/p>\n<p>Tuttavia questa porta non impedisce di guardare al di l\u00e0, perch\u00e9 uno squarcio la sfonda e le linee della rottura disegnano una sorta di umano ritagliato senza precisione. L\u2019apertura \u00e8 cos\u00ec invito ad oltrepassare la porta stessa con lo sguardo, ad andare al di l\u00e0, a scorgere dimensioni pi\u00f9 lontane, oltre le chiusure e i muri.<\/p>\n<p>Se <em>La Reponse<\/em><em> impr\u00e9vue<\/em> fa intravedere uno spazio nero, insondabile, oltre la porta, il dipinto del 1960, <em>L\u2019acte de foi<\/em> rappresenta un diverso orizzonte. Ancora compare il motivo del muro e della porta. Qui la porta \u00e8 di un interno di casa signorile, laccata di bianco, ancora \u00e8 contornata da un muro rosa. Ma la porta \u00e8 sfondata questa volta non su uno spazio d\u2019ombra, ma su un balconcino delimitato da una ringhiera che si affaccia su un cielo notturno. Oltre il balcone un cielo e un mare \u2013 forse? \u2013 indistinto dal cielo, e sullo fondo il profilo di un esile spicchio di luna. Un cielo notturno sta al di l\u00e0 della porta chiusa. \u00c8 possibile osservarlo solamente attraverso lo squarcio della porta sfondata, andando oltre la sagoma disegnata. Oltre la porta c\u2019\u00e8 ancora un\u2019oscurit\u00e0, ma in questo dipinto \u00e8 oscurit\u00e0 notturna, illuminata.<\/p>\n<p>La pittura di Magritte non \u00e8 pittura di definizioni o di risposte; \u00e8 piuttosto arte che richiama al valore delle immagini che non sono al servizio delle parole ma rivendicano la loro autonomia: un linguaggio diverso dalle parole, evocativo di percorsi unici. Le immagini non fungono a rappresentazione di pensiero ma\u00a0 sono pensiero esse stesse, tentativo di andare oltre le illusioni, allegoria che d\u00e0 a pensare<strong>. <\/strong>Nella porta sfondata \u00e8 racchiuso un invito ad andare oltre, a volgere lo sguardo ad una realt\u00e0 che ha dimensioni pi\u00f9 profonde di quella che trattiene il nostro quotidiano. Oltre ad essa c\u2019\u00e8 una oscurit\u00e0 da affrontare, ma anche la prospettiva di una luce verso cui andare. E\u2019 invito a partire, a solcare la soglia per entrare in orizzonti che sembravano chiusi e che invece sono aperti oltre il reale a portata di mano. E\u2019 anche invito a vivere la fede come oltrepassamento per non lasciarsi rinchiudere entro un mondo dove tutto sembra sia chiaro e spiegato entro confini determinati.<\/p>\n<p><em>L\u2019Acte de foi<\/em> pu\u00f2 essere una immagine che fa scorgere la dimensione della fede come viaggio, come un andare oltre. E d\u2019altra parte indica come la fede stessa sia immersione in un \u2018oltre\u2019 fatto di oscurit\u00e0, ma anche di spazi sconfinati solcati da luce, pur nella notte, per entrare in una realt\u00e0 pi\u00f9 autentica di quella che appare a portata di mano e che delimita e racchiude. Richiesta di superamento di barriere. La porta sfondata evoca un passaggio di sfondamento per liberarsi dall\u2019illusione, per scorgere la molteplicit\u00e0 che sta dentro al reale, per non lasciarci rinchiudere nel dominio di parole ma lasciarsi guidare dalla luce.<\/p>\n<p><strong>Don Davide Marzo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La r\u00e9ponse impr\u00e9vue (La risposta imprevista), Ren\u00e9 Magritte La classe 5G, accompagnata da\u00a0Don Davide Marzo, si interroga su Dio a partire dalle riflessioni di un precedente articolo di Click! 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