{"id":650,"date":"2018-06-07T12:00:00","date_gmt":"2018-06-07T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-pianeta-senza-nome-un-racconto-di-nicolo-meloni\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:00","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:00","slug":"il-pianeta-senza-nome-un-racconto-di-nicolo-meloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-pianeta-senza-nome-un-racconto-di-nicolo-meloni\/","title":{"rendered":"IL PIANETA SENZA NOME, un racconto di Nicol\u00f2 Meloni"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2302 wp-image-3043\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image_6483441-300x297-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"297\"><\/p>\n<p><em>Due uomini all\u2019inseguimento di una misteriosa belva spaziale che possiede la chiave per raggiungere il potere e la felicit\u00e0. Un confronto fra due visioni solo apparentemente inconciliabili della vita alla ricerca di ci\u00f2 che non ha nome.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La navicella trem\u00f2 per un attimo. Carmin apr\u00ec un solo occhio per capire cosa stesse accadendo. Non sembrava essere successo niente, cos\u00ec lo richiuse e riprese a dormire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Qualche minuto dopo si sent\u00ec la voce tonante e profonda di Gramb che lo chiamava. Urlava dando gas e facendo tremare la navicella per l\u2019improvvisa accelerazione. A quel punto Carmin si alz\u00f2, si mise gli occhiali e sbadigliando si infil\u00f2 nella sua tuta spaziale che lo copriva fino al collo, mand\u00f2 gi\u00f9 con un solo boccone una barretta \u201cfull meal\u201d e si diresse verso il centro di comando della navicella.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cGi\u00e0 di prima mattina si mette a sbraitare, Gramb!\u201d, disse Carmin appena entrato nella stanza. Gramb lo ignor\u00f2 e, ostinato a non perdere di vista quella misteriosa creatura, continuava ad accelerare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">A quel punto Carmin fece un sospiro e riprendendo fiato disse: \u201cSenta, \u00e8 inutile che continuiamo a inseguirla spingendo il motore al massimo, \u00e8 da quattro giorni che le stiamo dietro e continua a seguire la solita traiettoria. Avrebbe pi\u00f9 senso aspettarla di nuovo qui e agganciarla al prossimo passaggio\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Poi, preoccupato guard\u00f2 l\u2019indicatore di carburante, arricci\u00f2 la fronte facendo sobbalzare il suo ciuffo rossiccio e continu\u00f2: \u201cInoltre \u00e8 solo uno spreco di carburante e la stazione di rifornimento \u00e8 lontana\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gramb a quel punto moll\u00f2 il volante e con aria delusa lasci\u00f2 che la nave decelerasse gradualmente: \u201cLo so, ma non posso farci niente! Sta diventando un\u2019ossessione logorante questa bestia! Facciamo di tutto per fermarla o cercare uno scontro, ma lei, come se niente fosse, ci passa davanti con la sua enorme mole e prosegue il suo cammino. La odio, la odio, la odio!\u201d Sebbene non ne conoscesse la natura, quella creatura aveva qualcosa che lo attraeva intensamente e non trovava niente che lo avrebbe potuto saziare come portare a termine quella missione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Dopo la sfuriata, Gramb si calm\u00f2 e con tono pacato e arrendevole chiese a Carmin di portargli del whisky. Carmin ubbid\u00ec e gli porse su un vassoietto ci\u00f2 che il suo capitano agognava di pi\u00f9 in quel momento. Si sedettero entrambi sui loro comodi sedili e iniziarono ad aspettare fissando lo spazio infinito. Avrebbero aspettato fino al momento in cui la creatura si fosse fatta viva in quel punto. Pass\u00f2 una buona mezz\u2019ora senza che nessuno rivolgesse la parola all\u2019altro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gramb aveva lo sguardo spento, osservava il residuo alcolico rimasto sul fondo del bicchiere che nel frattempo faceva roteare lentamente con un movimento del polso. Con l\u2019altra mano si massaggiava la barba, che amava tenere un po\u2019 incolta, passandola poi tra i capelli, o almeno quello che restava della sua chioma che curava meticolosamente fin dalla sua giovent\u00f9. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin, cercando di spezzare un po\u2019 quell\u2019atmosfera diventata fin troppo malinconica, disse a voce bassa: \u201cTra quanto dice che si far\u00e0 vedere la creatura?\u201d La domanda non ebbe risposta. Riprese a guardare lo spazio infinito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Pensava alla sua ragazza che lo aspettava a casa fiduciosa del suo successo. Pens\u00f2 a quanto era stato triste vederla piangere quando le aveva detto che gli era stata affidata la missione di recuperare la pietra del Mako, e che ci sarebbe stato il pericolo di perdere la vita, come era accaduto ad altri in missioni passate. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Osservava bene i movimenti del capitano. Nonostante gli attriti, lo vedeva come una guida, un modello da seguire. Guardava il suo corpo atletico nascosto dalla tuta, si soffermava spesso a guardare le sue braccia muscolose paragonandole alle proprie. Una domanda per\u00f2, pi\u00f9 che giustificata, lo mandava in confusione: che cos\u2019era davvero la pietra del Mako? Titubante disse: \u201cCapitano, cos\u2019\u00e8 la pietra del Mako? E cosa ce ne faremo una volta presa?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il capitano volt\u00f2 la testa nella sua direzione e con aria sorpresa a sua volta chiese: \u201cCos\u2019\u00e8 che ti ha spinto a chiedermelo, Carmin?\u201d Il co-pilota sospir\u00f2 e, ancor prima che il suo cervello potesse formulare una risposta, il capitano inizi\u00f2: \u201cPare che quella pietra conferisca ricchezza, fama e la capacit\u00e0 di essere lodato e amato da tutti, qualsiasi sia la persona che ne entri in possesso. Lasciamelo dire: per quello che mi riguarda, roba da matti\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il co-pilota spir\u00f2 un \u201cGrazie\u201d sincero. La sua mente era invasa dai pensieri e dalle domande: chi glielo aveva fatto fare di imbarcarsi in una spedizione in cui poteva perdere tutto ci\u00f2 che aveva di pi\u00f9 caro? Per cosa poi? Una stupida pietra che secondo alcuni poteva dare poteri incredibili ma sulla quale lui, come del resto chiunque altro, non aveva alcuna certezza. Cosa gliene importava? A lui bastava solo essere a casa con la sua amata e costruirsi una famiglia. Dopo un anno di ricerche e giorni di inseguimento, gli scapp\u00f2 una lacrima: piangeva. Piangeva e non se ne rendeva conto. Pian piano un nodo gli strinse la gola e una folle ma sensata idea gli balz\u00f2 in mente: lasciare il suo posto di co-pilota e tornarsene a casa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cR-Rinuncio!\u201d, esclam\u00f2 Carmin alzandosi rigidamente. \u201cNon riesco a credere e a pensare che stiamo sprecando la nostra vita a caccia di questo mostro, nemico di tutti solo perch\u00e9 possiede quella dannata pietra. Cosa me ne frega! Che la cerchi chi la vuole, non mi interessa impossessarmi di un qualcosa che non so neanche cosa sia o se funzioni!\u201d Nel frattempo si asciugava il viso col braccio destro stropicciando gli occhi con rabbia cieca. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sembrava che il suo discorso non avesse sortito alcun effetto. Gramb pareva aver gi\u00e0 perso ogni interesse. Continuava a guardare il suo bicchiere, poi, ingurgitatone il liquido restante, lo appoggi\u00f2 sulla plancia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Alz\u00f2 il braccio indicando il cielo stellato: \u201cLo vedi quel corpo celeste?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin rivolse subito lo sguardo verso il punto che Gramb stava indicando. Non not\u00f2 niente di strano, solo l\u2019universo infinito. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cA cosa si riferisce, comandante?\u201d, disse Carmin<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cOh dai, come fai a non notarlo!\u201d, aggiunse Gramb con una grossa risata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cDi cosa sta parlando?\u201d, chiese scocciato dall\u2019esclamazione del suo superiore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cDi un oggetto che non sempre si vede a occhio nudo, ma che so che c\u2019\u00e8. Un giorno forse anche tu lo vedrai, ma sappi che l\u00ec da qualche parte c\u2019\u00e8 un qualcosa che solo per te sar\u00e0 davvero speciale e solo tu potrai farne tesoro.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cDeve aver bevuto troppo comandante, \u00e8 meglio che si riposi adesso e ripensi a ci\u00f2 che le ho detto\u201d, disse Carmin con fare a met\u00e0 fra l\u2019impaziente e l\u2019ansioso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNo, no, non sono ubriaco, sappi solo che\u2026\u201d, borbott\u00f2 il capitano con fare superbo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cCosa?\u201d, chiese Carmin tremante dalla curiosit\u00e0 e dal nervosismo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cChe ci\u00f2 che vedrai sar\u00e0 una stella o un pianeta unico da cui si pu\u00f2 prendere in prestito tutta l\u2019energia che si vuole nei momenti pi\u00f9 brutti\u201d, concluse il capitano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cCio\u00e8? Si spieghi meglio?\u201d, incalz\u00f2 incuriosito il rosso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gramb si mise a ridere ancora aggiungendo: \u201cL\u2019ho guardato spesso, sai? Quando affrontavo nemici imbattibili o flotte aliene con la mia navicella. Mi rincuorava perch\u00e9 sapevo che attraverso quel corpo celeste tutti i miei cari mi davano la forza di continuare e andare avanti. Non sono mai stato solo e neanche tu lo sei. Ora calmati, che ho sonno e voglio dormire un po\u2019\u201d. Detto ci\u00f2 si appoggi\u00f2 delicatamente alla parete della stanza di comando e inizi\u00f2 a ronfare come un ghiro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cAh, pazzo di un vecchio ubriacone! Cosa me ne faccio di una cosa che neanche vedo per acciuffare questo nemico imprendibile?\u201d, pens\u00f2 Carmin, sconfortato e rassegnato all\u2019idea che quell\u2019uomo non l\u2019avrebbe mai preso sul serio. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin aspett\u00f2, aspett\u00f2 e aspett\u00f2. Niente, la creatura non si fece viva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Squill\u00f2 il telefono e Carmin accorse a rispondere. Era stato appena inviato l\u2019ordine di tornare in base, un\u2019altra squadra pi\u00f9 attrezzata avrebbe continuato la missione. Carmin era diviso in due, da una parte era felice per il rientro, ma dall\u2019altra cercava ancora risposte a tante domande che lo stavano perseguitando.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cForse \u00e8 meglio cos\u00ec\u201d, si disse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gramb si svegli\u00f2 e dopo un grosso rutto e con la voce ancora impastata dal sonno chiese ridacchiando: \u201cSi torna a casa quindi?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cS\u00ec capitano, torniamo a casa\u201d, rispose Carmin confuso. Un attimo prima voleva solo tornare a casa e ora che lo doveva fare per seguire un ordine ne era dispiaciuto!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Si misero in viaggio inserendo il pilota automatico ed entrambi andarono a dormire. Carmin si cambi\u00f2 lentamente: si mise una tuta isolante pi\u00f9 leggera e, stiracchiatosi un po\u2019 come un gatto, si butt\u00f2 sul letto. Prima di prendere sonno si rigir\u00f2 a lungo nel letto. I pensieri sbattevano sulle pareti del cervello come i frammenti spaziali sulla navicella in una tempesta di asteroidi. Si sentiva stanco e saturo di dubbi: troppe domande alle quali cercava di trovare una risposta senza alcun risultato. Iniziava ad avere mal di testa, ma poi ingurgitando il nodoso boccone cerebrale riusc\u00ec ad addormentarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Passarono anni da quella missione e Carmin, ormai pi\u00f9 uomo, sorseggiava un caff\u00e8 caldo in compagnia di sua moglie. Accanto a loro, una bambina in una culla dormiva dolcemente, mentre le sue manine si serravano con vigore alla coperta e a un pupazzetto rosa. Non chiedeva di meglio: una casa, una famiglia, un lavoro finalmente sicuro. Ma era davvero tutto ci\u00f2 che avrebbe potuto ottenere dalla sua vita?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Quello stesso giorno qualcuno buss\u00f2 alla sua porta. Quattro tonfi pesanti. Carmin si alz\u00f2 in modo distratto, preso ancora dalle sue domande e and\u00f2 ad aprire. Illuminata dalla luce di quella mattina di primavera, Carmin riconobbe quella barbetta incolta: \u201cCapitano! Che ci fai lei qui?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cBravo ragazzo, arzillo gi\u00e0 di prima mattina vedo\u201d, disse Gramb. Carmin gli lanci\u00f2 diverse occhiate e not\u00f2 che, oltre a non essere cambiato quasi di una virgola, sembrava vestito come se fosse pronto per un\u2019escursione. Cappellino girato al contrario con sopra il nome di una marca chiss\u00e0 quanto vecchia, vestiva poi una maglietta aderente grigia che lasciava intravedere il suo fisico ancora ben formato, pantaloni con vari tasconi e cerniere e per finire scarponcini attack.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cPosso entrare?\u201d disse secco Gramb smantellando l\u2019osservazione scrupolosa del suo ex co-pilota.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Riprendendosi, nel modo pi\u00f9 elegante possibile Carmin disse: \u201cCerto, le faccio strada io, ma non faccia troppo rumore, nella stanza accanto c\u2019\u00e8 una bimba che dorme.\u201d Con il massimo rispetto Gramb entr\u00f2 in quella dimora, salut\u00f2 la donna, sfoggiando tutto il suo charme da vecchio pilota di navicelle e si chiuse in una stanza con Carmin.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Si sedettero al tavolo uno di fronte l\u2019altro. Carmin sentiva crescere una certa tensione e, prima che potesse dire qualsiasi cosa, ud\u00ec una voce che iniziava a parlare: \u201cSai, ne \u00e8 passato di tempo e vedo che ti sei sistemato bene, sono orgoglioso di te\u201d, disse Gramb sorridendo sempre di pi\u00f9, \u201cma credo che ci sia ancora qualcosa da fare. Non lo credi anche tu?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin a quel punto sciolse il suo nodo alla gola dicendo: \u201cAd esempio?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cPi\u00f9 che sensata la domanda\u201d, ridacchi\u00f2 Gramb<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon si smentisce mai, eh?\u201d ripose Cramin alle sue risatine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cAndiamo al sodo,\u201d inizi\u00f2 Gramb, \u201csento il bisogno di vivere con te un\u2019altra avventura, ma tranquillo niente di pericoloso solo\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin si alz\u00f2 in piedi scaraventando la sedia all\u2019indietro per lo scatto e, puntate le mani al tavolo, disse: \u201cSenta, non ho pi\u00f9 intenzione di seguire nessuno o allontanarmi troppo dalla mia famiglia, quindi la prego di andare se\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gramb lo interruppe: \u201c\u2026solo una passeggiata\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cUna\u2026 passeggiata? Davvero?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cBeh, perch\u00e9 no? Voglio farti vedere un bel posto, ti va?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin si sedette di nuovo, calmandosi. \u201cQuando?\u201d, bisbigli\u00f2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cAdesso, altrimenti perch\u00e9 sarei vestito cos\u00ec?\u201d, disse pavoneggiandosi Gramb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cEhi\u2026 cos\u00ec su due piedi, dovrei prepararmi, e poi mia moglie\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon ci vorr\u00e0 tanto, potrai tornare a casa domani mattina, dormiremmo fuori\u201d, continu\u00f2 il vecchio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin, stupito e incuriosito dall\u2019insistenza di Gramb, accett\u00f2. Partirono dopo pranzo. Salirono sulla navicella del comandante ormai in pensione. Quella che era stata la loro inseparabile compagna qualche anno prima, non era cambiata di una virgola.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Inizi\u00f2 il viaggio e viaggiarono velocemente, credetemi. Di galassia in galassia finch\u00e9 non scorsero un piccolo pianeta bianco lucente. Non aveva molti crateri sulla superficie e orbitava intorno a un altro pianeta di colore bluastro. Si infilarono una tuta spaziale risalente alle loro vecchie avventure e scesero sul pianeta. Lo sportello si abbass\u00f2 lentamente, ma una volta toccato il terreno alz\u00f2 un polverone bianco. La polvere spaziale si diffuse su tutta la superficie circostante rendendo la zona quasi magica. Prima un passo, poi un altro finch\u00e9 entrambi non ebbero i piedi sufficientemente saldi sul suolo che pareva duttile a qualsiasi pressione. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSeguimi!\u201d disse iniziando a zompare di qua e di l\u00e0 Gramb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cEhi, aspetti!\u201d replic\u00f2 Carmin.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La scena era quasi fiabesca: due vecchi colleghi che si inseguivano ridendo e saltando, ricoperti da capo a piedi di polvere bianca con il pi\u00f9 infinito e affascinante spazio puntellato da stelle lucenti a fare da sfondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">I due si fermarono su un\u2019altura facilmente raggiunta grazie alla scarsa forza gravitazionale e si sedettero uno di fianco all\u2019altro guardando lo spazio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gramb con le sue parole volle accompagnare quell\u2019atmosfera: \u201cTi chiederai perch\u00e9 ti ho portato qui. Non lo so bene neanche io, eppure ci tenevo a farti venire in questo luogo dove arrivai tanti anni fa\u201d, ne segu\u00ec uno sguardo interrogativo da parte di Carmin. \u201cMagari guardando da qui quest\u2019infinit\u00e0 qualche dubbio ti si schiarir\u00e0. Ricordo che ne hai sempre avuti molti, a partire dalle domande su quella stupida pietra del Mako che abbiamo inseguito a lungo e invano\u201d, fin\u00ec Gramb. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin stava zitto. \u201cCome si chiama questo pianeta?\u201d, aggiunse dopo un po\u2019.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cIl suo nome? Beh, non ne ho idea, credo qualche lunga serie di lettere e cifre. Come se non l\u2019avesse, insomma. Vuoi provare tu a dargliene uno?\u201d, chiese Gramb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cIo? no\u2026\u201d, disse secco Carmin.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cPerch\u00e9?\u201d, chiese Gramb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon ho molta originalit\u00e0\u201d, disse intristendosi il rosso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cE invece s\u00ec che sei originale! Le tue domande mi hanno sempre fatto riflettere, sono riuscite a liberarmi dall\u2019ossessione per quella maledetta bestia con quell\u2019inutile pietra\u201d, esclam\u00f2 Gramb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cDavvero? Grazie, capitano\u2026\u201d, disse Carmin mentre, nascoste dal casco, gli affioravano delle lacrime.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cE di cosa mi ringrazi? Piuttosto, su, spara un nome per questo pianeta\u201d, disse rifacendosi burbero Gramb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSe devo dargli un nome, credo proprio che lo chiamer\u00f2 Pahu Hopu.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cPahu Hopu? Che significa?\u201d, chiese Gramb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cDeriva dalla lingua di origine di mia moglie, significa obiettivo\u201d, spieg\u00f2 Carmin. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gramb rispose: \u201cS\u00ec s\u00ec, mi piace. Casca a pennello\u201d, chiuse il vecchio con grosse risate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin lo guard\u00f2 e fingendosi offeso rispose: \u201cNon rida di me\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gramb fece finta di nulla e prosegu\u00ec: \u201cLa nostra escursione \u00e8 finita, torniamo pure a casa. Prometto che non verr\u00f2 pi\u00f9 a darti fastidio. Pure perch\u00e9 la prossima volta sarai tu a farlo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carmin annu\u00ec. Diede un\u2019ultima occhiata a quella vista mozzafiato e cap\u00ec che avrebbe ancora avuto bisogno in futuro di prendere in prestito energia da pianeti come quelli, cos\u00ec come dal suo amico e maestro.<\/span><\/p>\n<p><strong>Nicol\u00f2 Meloni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Due uomini all\u2019inseguimento di una misteriosa belva spaziale che possiede la chiave per raggiungere il potere e la felicit\u00e0. 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