{"id":639,"date":"2018-02-19T12:00:00","date_gmt":"2018-02-19T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/memorial-fahrenheit-451\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:00","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:00","slug":"memorial-fahrenheit-451","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/memorial-fahrenheit-451\/","title":{"rendered":"Memorial FAHRENHEIT 451"},"content":{"rendered":"<p><em>Dal capolavoro di Ray Bradbury, immaginando di essere il protagonista, Guy Montag, e con lui aprire occhi, cuore e mente per tenere viva la fiamma della memoria e della Storia umana, nella consapevolezza che\u00a0\u201csenza di essa\u00a0la vita \u00e8 violenza, e tutto \u00e8 perduto\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1649 wp-image-3021\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fah2-300x194-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"258\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sono passati 10 anni. Prima dell\u2019inizio della fine del vecchio mondo ero un incendiario, addetto all\u2019incenerimento di ogni libro clandestino non approvato dal governo federale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Era una gioia appiccare il fuoco, ammirare con orgoglio quella creatura divampante in tutto il suo splendore e godere delle sua opera di purificazione. <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1654 alignright wp-image-3022\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fah7casa-300x211-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"194\">Operavamo quasi sempre di notte e non portavamo mai i libri fuori dalle case per bruciarli: non mi \u00e8 stato mai chiaro il motivo, prima non mi ponevo nemmeno la domanda. Poi capii che lo facevamo per dare risalto alle fiamme: tutti i cittadini nelle circostanze dovevano avere un posto in prima fila.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Nelle nostre finte vite il nostro lavoro era gratificante, era parte di noi, l\u2019odore del cherosene intrinseco alla pelle come quel lieve, imperterrito strato di fuliggine sul volto.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1651 alignleft wp-image-3023\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fah4-194x300-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il resto della nostra esistenza era limitata all\u2019essere occupati, costantemente, ovunque; bombardati da slogan pubblicitari, show televisivi interattivi, notizie ridotte a titoli e riassunti e la costante pressione dell\u2019imminente guerra nucleare. Prendersi un momento di riflessione non era ammesso, ogni possibile occasione per pensare cancellata. Leggi proibizionistiche. Mancanza di argomenti su cui discutere e, soprattutto, mancanza dell\u2019ingrediente essenziale: una persona in grado di sostenere un certo dialogo. Se l\u2019inferno \u00e8 l\u2019assenza della ragione, io ero nella sua parte pi\u00f9 profonda.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1652 alignright wp-image-3024\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fah5cut-225x300-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un giorno incontrai una ragazza, si chiamava Clarisse. Fu lei a farmi prendere consapevolezza dell\u2019ottusa tristezza in cui ero immerso. C\u2019era in lei un qualcosa che ancora oggi non riesco a cogliere del tutto, un distacco dalla realt\u00e0 quasi impercettibile che, una volta notato, era difficile togliersi dalla mente. Un dono della morte, per\u00f2. Solo in seguito venni a sapere che Beatty, il mio capitano, era stato uno dei responsabili della sua scomparsa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In seguito conobbi un uomo, un vecchio professore di nome Faber. Fu come trovare una rosa nel deserto. Con lui parlai molto; letteratura, poesia, storia, gli chiesi tante cose sul passato, su come si viveva un tempo, cosa ci manca oggi. Mi raccont\u00f2 della fenice, una creatura dalla fiamma eterna, in grado di rinascere dalle proprie stessi ceneri e prolungare la sua esistenza all\u2019infinito. <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1650 alignleft wp-image-3025\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fah3testo-300x187-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\">Una capacit\u00e0 straordinaria, ma priva di un elemento essenziale: il ricordo. E cos\u00ec quella capacit\u00e0 divenne inutile. Ogni vita sempre come la prima, niente progresso, niente coscienza dei propri errori, nessuna visione prospettica. La vita di un uomo \u00e8 esperienza e memoria, toglierle dalla mente \u00e8 come uccidere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Faber mi parl\u00f2 anche di un gruppo di persone: scrittori, insegnanti, intellettuali nascosti fuori citt\u00e0, lungo una vecchia ferrovia abbandonata. Quella notte mi diressi l\u00ec, e li trovai. Erano uomini e donne, logorati dal tempo e dalle loro condizioni di vita, ma questo non faceva perder loro la speranza nella propria missione.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1655 alignright wp-image-3026\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fah9history-300x231-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"231\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Erano la memoria del passato. Romanzi, poesie, biografie, testi sacri, un pozzo da cui attingere conoscenza per sopravvivere nel presente e sperare nel futuro. Acqua che estingue il fuoco degli uomini che temono le vie del progresso umano, abbandonati nelle bugie delle proprie cieche convinzioni. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Con loro impugnai il sacro dovere di preservare la memoria dell\u2019uomo. Senza di essa la vita \u00e8 violenza, e tutto \u00e8 perduto.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1656 alignleft wp-image-3027\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fah10history-300x178-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Nel periodo in cui ero stato un incendiario, la verit\u00e0 sulla storia ci era negata. So, anzi sappiamo che qualcuno in futuro, magari gi\u00e0 oggi, potrebbe tornare a ricalcare quelle scelte, potrebbe avere interesse a cancellare il passato, a estinguere la fiamma della memoria. Ricordate: il passato pu\u00f2 essere manipolato, ofuscato o incenerito, ma il passato continuer\u00e0 a vivere finch\u00e9 il nostro mondo sar\u00e0 abitato dall\u2019uomo e ci sar\u00e0 qualcuno disposto a tenerne viva la fiamma.<\/span><\/p>\n<p><strong>Nicol\u00f2 Scalesi<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1657 wp-image-640\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fah1-720x340-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"223\"><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal capolavoro di Ray Bradbury, immaginando di essere il protagonista, Guy Montag, e con lui aprire occhi, cuore e mente per tenere viva la fiamma della memoria e della Storia umana, nella consapevolezza che\u00a0\u201csenza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":640,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,12],"tags":[],"class_list":["post-639","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=639"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5795,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/639\/revisions\/5795"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}