{"id":540,"date":"2017-05-03T12:00:00","date_gmt":"2017-05-03T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/facebook-il-pascolo-virtuale\/"},"modified":"2026-09-18T10:20:56","modified_gmt":"2026-09-18T10:20:56","slug":"facebook-il-pascolo-virtuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/facebook-il-pascolo-virtuale\/","title":{"rendered":"Facebook: Il Pascolo Virtuale"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-weight: 400\">La parola chiave dei social network, ora come ora, non \u00e8 \u201ccomunicazione\u201d, ma \u201csemplicit\u00e0\u201d: praticamente ogni persona \u00e8 in grado di usarli e, soprattutto, sono gratuiti. Fare nuove amicizie \u00e8 semplicissimo, eppure\u2026 siamo proprio sicuri che queste persone siano davvero \u201camici\u201d? I profili falsi, ad esempio, infestano i social network dal giorno in cui sono stati inventati. Nonostante ci\u00f2, perch\u00e9 la persona comune continua a usare i social network? E tu, <i>\u201cTu hai Facebook\u201d<\/i>?<\/span><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-714 wp-image-2731\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Evolucion-de-facebook-300x162-1.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"230\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Facebook: pi\u00f9 di un settimo della popolazione del pianeta usa questo servizio, ma, con molte probabilit\u00e0, meno della met\u00e0 di questi conosce l\u2019origine del suo nome. Un \u201cFace Book\u201d \u00e8 un annuario scolastico, uno di quei libri con le varie foto degli studenti (funzione che \u00e8 infatti all\u2019origine del sito: sarebbe dovuto essere un annuario online per l\u2019universit\u00e0 di Harvard). Dopo questa piccola lezione di storia, possiamo arrivare al problema principale\u2026<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-717 alignleft wp-image-2732\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/facebook-6751-300x122-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"122\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cTu hai Facebook?\u201d: molte volte mi \u00e8 stata posta questa domanda e la risposta \u00e8 sempre stata negativa, perch\u00e9 non ho intenzione di creare un account su un social network solo perch\u00e9 molte persone l\u2019hanno fatto. Dopo la creazione dei social network come Facebook e dei programmi di messaggistica come Whatsapp, la persona comune ha iniziato a smettere di comunicare direttamente con le proprie conoscenze, preferendo farlo tramite questi servizi. \u00c8 come in un gregge di pecore: una parte, tutte la seguono.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-718 alignright wp-image-2733\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/facebook-after-death-300x189-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Nei social network si possono trovare persone di ogni tipo, con le quali puoi fare amicizia con un click sull\u2019apposito tasto. Molte persone, per\u00f2, fanno amicizia con qualsiasi profilo che incontrano e possono poi incappare in vari problemi: non tutti i profili dicono la verit\u00e0 sul proprietario e queste persone spesso lasciano foto false per attirare visualizzazioni e \u201cmi piace\u201d. Ma un profilo, vero o falso, \u00e8 comunque un profilo: un \u201camico\u201d in pi\u00f9, no?<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-716 alignleft wp-image-2734\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Facebook_New_Logo_2015.svg_-300x113-1.png\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"98\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">I profili falsi infestano i social network dal giorno in cui sono stati inventati. Creare un profilo falso \u00e8 semplice: basta inserire delle informazioni fasulle e il profilo \u00e8 pronto per essere usato per ogni scopo. Solitamente i profili falsi pi\u00f9 comuni sono profili spam (controllati automaticamente da malintenzionati e che inviano amicizie completamente a caso, riempiendo poi i malcapitati di link pericolosi, malware o adware), profili di cyberbulli oppure di ladri di identit\u00e0, che si fingono altre persone per ingannare i malcapitati che ricevono o inviano la richiesta di amicizia.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-715 alignright wp-image-2735\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/facebook-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"185\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Con i social network \u00e8 poi possibile offendere una persona senza che essa possa controbattere: questa \u00e8 la ragione dell\u2019esistenza dei cyber bulli, che sfruttano l\u2019anonimato per attaccare altre persone. Tutto questo va contro i termini di servizio, ma\u2026 \u201cChi se ne frega\u201d? Fare nuove amicizie \u00e8 semplicissimo, eppure\u2026 siamo proprio sicuri che queste persone siano davvero \u201camici\u201d? \u201cVa beh, sono amici perch\u00e9 sono nella lista\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Molte persone sono ignare del pericolo che corrono provando a essere \u201csocial\u201d, cercando di essere popolari e caricando sul sito le proprie foto. Il problema \u00e8 che, come viene esplicitamente detto nei termini di servizio, quando una foto viene \u201cpostata\u201d diventa di propriet\u00e0 del social network. Praticamente, pubblicando queste foto, state regalando la vostra autobiografia a Mark Zuckerberg.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-713 alignleft wp-image-2736\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/create-a-facebook-300x182-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Pericoli a parte, per\u00f2, i social network offrono varie comodit\u00e0: rendono le comunicazioni con gli amici molto pi\u00f9 semplici e supportano la creazione di amicizie; con Whatsapp, ad esempio, basta avere un amico nella rubrica del telefono per inviargli messaggi di testo o vocali. Per comunicare basta avere un abbonamento a internet mobile, semplice da fare ed economico. La parola chiave dei social network, ora come ora, non \u00e8 \u201ccomunicazione\u201d, ma \u201csemplicit\u00e0\u201d: praticamente ogni persona \u00e8 in grado di usarli e, soprattutto, sono gratuiti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il fatto che i social network siano semplici da creare e gratuiti significa che si possono creare, come dicevamo, infiniti account per scopi negativi, quando non illegali. Recentemente \u00e8 stato infatti scoperto che pi\u00f9 della met\u00e0 delle foto di bambini messe da madri ignare su Facebook sono state usate per scopi legati alla pedofilia, con gli autori protetti dall\u2019anonimato fornito dai profili falsi.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-719 alignright wp-image-2737\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/facebook-disconnect-796x398-300x150-1.jpg\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"187\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Le \u201camicizie\u201d che si fanno sui social network non sono vere: c\u2019\u00e8 un\u2019enorme differenza tra un amico conosciuto nel mondo reale, di cui conosci la personalit\u00e0, e l\u2019immagine di un volto anonimo su un sito pubblico. Chiss\u00e0 quante persone usano la stessa immagine del volto di qualcun altro, magari di una celebrit\u00e0? Difficile dirlo, perch\u00e9 sarebbe un numero troppo alto, che equivale al numero di persone ingenue che riescono a credere alle bufale pi\u00f9 ridicole, le cosiddette <\/span><em><span style=\"font-weight: 400\">fake <\/span><span style=\"font-weight: 400\">new<\/span><span style=\"font-weight: 400\">s<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400\">. Eppure \u00e8 passato molto tempo dal loro primo, importante utilizzo: gli imperi dell\u2019antichit\u00e0 sono ormai storia!<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-720 alignright wp-image-2738\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fb_icon_325x325-300x300-1.png\" alt=\"\" width=\"116\" height=\"116\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Nonostante tutti i pericoli menzionati, per\u00f2, perch\u00e9 la persona comune continua a usare i social network? La risposta \u00e8 semplice: in molti sono del tutto o parzialmente ignari dei pericoli che corrono, \u00a0altri addirittura ne sono abbastanza consapevoli ma comunque disponibili a correre il rischio e, soprattutto\u2026 quasi nessuno legge i termini di servizio!<\/span><\/p>\n<p><strong>Mattia Manganini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola chiave dei social network, ora come ora, non \u00e8 \u201ccomunicazione\u201d, ma \u201csemplicit\u00e0\u201d: praticamente ogni persona \u00e8 in grado di usarli e, soprattutto, sono gratuiti. 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