{"id":530,"date":"2017-04-28T12:00:00","date_gmt":"2017-04-28T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/i-ragazzi-del-beccaria-raccontati-da-don-burgio\/"},"modified":"2026-09-18T10:20:56","modified_gmt":"2026-09-18T10:20:56","slug":"i-ragazzi-del-beccaria-raccontati-da-don-burgio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/i-ragazzi-del-beccaria-raccontati-da-don-burgio\/","title":{"rendered":"I ragazzi del Beccaria raccontati da Don Burgio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-633 wp-image-531\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/don-claudio-burgio1-520x245-720x340-1.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"197\"><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Sabato 18 Marzo le classi seconde dell\u2019Einstein hanno incontrato Don Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano. Durante l\u2019incontro si \u00e8 parlato di vari argomenti, dai reati pi\u00f9 comuni fra gli adolescenti alle storie che stanno dietro ad alcuni ragazzi finiti in carcere.<\/span><\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSecondo voi quali sono i reati pi\u00f9 diffusi fra i ragazzi che arrivano al carcere minorile?\u201d. Questa \u00e8 la prima domanda che viene posta da Don Burgio agli studenti appena arrivati in \u00a0auditorium. \u00a0Don Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, non a caso ha iniziato l\u2019incontro con le 4 classi con una domanda. L\u2019intero incontro infatti si svolger\u00e0 pi\u00f9 come un dialogo che come una conferenza. Qualche volta il cappellano far\u00e0 una domanda agli alunni e, viceversa, in altri momenti dar\u00e0 agli alunni la possibilit\u00e0 di fare domande.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La risposta dei ragazzi alla sua domanda d\u2019apertura, inizialmente, \u00e8 un leggero brusio. Tuttavia, da qualche voce un po\u2019 pi\u00f9 alta delle altre emerge la parola \u201cSpaccio\u201d. E il cappellano inquadra subito due concetti chiave per comprendere meglio questo reato: \u201clo spaccio \u00e8 il terzo reato pi\u00f9 diffuso fra i minorenni e spesso non viene neanche considerato come un reato vero e proprio!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per farci capire meglio la cosa, il cappellano ci racconta di un ragazzo, uno dei tanti entrati al Beccaria di Milano. Questo ragazzo all\u2019et\u00e0 di 14 anni era gi\u00e0 nel giro dello spaccio di cocaina nei pressi di Bergamo. Adesso ha scontato la sua pena ed \u00e8 in comunit\u00e0, tuttavia, appena entrato al Beccaria, non riteneva giusto il suo arresto sostenendo: \u201cVendevo a gente di 40-50 anni la roba, non li obbligavo io a comprarla\u201d. Alla fine l\u2019ex criminale, scontata la sua pena, ha capito dove stava sbagliando.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-635 alignleft wp-image-2700\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/burgio.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"190\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Secondo Don Burgio, infatti: \u201cSe uno spacciatore pensa solo a se stesso, allora dal suo punto di vista vende e basta. Il problema \u00e8 che facendo questo fa del male a qualcun altro e spesso chi compra la roba \u00e8 un dipendente che va dallo spacciatore perch\u00e9 non pu\u00f2 fare a meno della droga\u201d. Inoltre, \u201cdalla tossicodipendenza si arriva ai furti per procurarsi i soldi per la roba e infine si arriva al Beccaria. Conosco moltissimi casi simili\u201d. Don Burgio a riguardo precisa che: \u201cI giudici minorili non vogliono punirti, ma aiutarti a capire. Un ragazzo finisce al Beccaria non per punizione, ma per capire dove ha sbagliato e, eventualmente, riabilitarsi\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Dopo il reato di spaccio, gli viene chiesto di parlare anche del reato di omicidio. Il cappellano racconta: \u201cQuesto ragazzo andava al Liceo Scientifico e giocava a Calcio in serie C, era molto bravo. Una sera al bar con gli amici uccise un uomo in una rissa. Ha dovuto interrompere la scuola, che ha ricominciato e finito in seguito, e ha scontato la sua pena. Tuttavia la sua carriera calcistica \u00e8 finita l\u00ec, quella sera\u201d. Reati del genere fra i ragazzi spesso avvengono per impulsivit\u00e0, quando non si ragiona. I casi di ragazzi che uccidono in maniera premeditata sono, invece, molto rari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il cappellano pone un\u2019altra domanda agli studenti: \u201cQuali sono le motivazioni per cui i ragazzi commettono questi reati?\u201d Stranamente, \u00a0questa volta, la risposta da parte degli studenti \u00e8 il silenzio, per cui il cappellano nomina una delle motivazioni che pi\u00f9 saltano al pensiero: i soldi.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-636 alignleft wp-image-2701\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/don-burgio-IMA-300x159-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Come esempio, usa la storia un altro ragazzo arrivato al Beccaria. Questo ragazzo, piccolo rapinatore di banche, a differenza di molti altri non utilizzava i soldi per sostanze stupefacenti, visto che non ne aveva a che fare, ma per costruire la propria immagine. La filosofia di vita dell\u2019ambiente in cui era cresciuto era quella del \u201csenza i soldi non sei nessuno\u201d: quindi, attraverso i reati, rimediava i soldi che servivano, tramite vestiti, gioielli e serate, ad accrescere la sua immagine di boss del quartiere. Si sa, l\u2019immagine conta gi\u00e0 tra i ragazzi non coinvolti in reati, figuriamoci per i piccoli criminali del Beccaria. Don Burgio infatti dice: \u201cPer l\u2019immagine i ragazzi vengono indotti a commettere reati, per accrescere il proprio ego. Con i soldi credi di essere gi\u00e0 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">uno arrivato<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u201d. Alla fine l\u2019ex rapinatore, dopo una storia travagliata in carcere, ha deciso di farsi qualche domanda che l\u2019ha portato a uscire dall\u2019istituto penitenziario, andare in comunit\u00e0 e poi riprendere la scuola.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-634 alignright wp-image-2702\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Select-Box-300x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"308\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Fra gli altri motivi per cui gli adolescenti si danno alla criminalit\u00e0, il Don cita anche situazioni familiari particolarmente difficili. A proposito dice: \u201cNon tutti sicuramente hanno una storia perfetta alle spalle. Ma come si fa a uscire da questo problema? Lo si deve solo subire? Bisogna incominciare a pensare, non a spegnersi. Tutti hanno la possibilit\u00e0 di cambiare\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In particolare quest\u2019ultima frase, \u201ctutti hanno la possibilit\u00e0 di cambiare\u201d, \u00e8 il messaggio che Don Burgio ci ha voluto lasciare. Le storie di come i ragazzi entrati al carcere minorile siano poi usciti e abbiano intrapreso una vita adulta fuori dalla criminalit\u00e0 sono state l\u2019esempio pi\u00f9 valido che ci poteva dare. Dagli ex spacciatori, agli ex rapinatori, parte di loro ha saputo affrontare la propria \u201cpunizione\u201d e farne tesoro per il futuro. Don Burgio, con un modo di comunicare diretto e schietto, ha saputo mandare questo messaggio in modo che tutti gli studenti presenti potessero recepirlo in pieno.<\/span><\/p>\n<p><strong>Mattia Falzarano<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 18 Marzo le classi seconde dell\u2019Einstein hanno incontrato Don Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano. 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