{"id":519,"date":"2017-04-06T12:00:00","date_gmt":"2017-04-06T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/alla-scoperta-della-realta-siriana\/"},"modified":"2026-09-18T10:20:56","modified_gmt":"2026-09-18T10:20:56","slug":"alla-scoperta-della-realta-siriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/alla-scoperta-della-realta-siriana\/","title":{"rendered":"Alla scoperta della realt\u00e0 siriana"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-550 wp-image-2661\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/3b-300x199-1.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"300\"><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Storie di sopravvivenza, orgoglio, fratellanza e rinascita tra morte e distruzione in un paese che vive il dramma della guerra: gli studenti dell\u2019Itis Einstein incontrano la dott.ssa Maria Acqua Simi e raccolgono la sua testimonianza di giornalista invitata in Siria.<\/span><\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon arrenderti, rischieresti di farlo un\u2019ora prima del miracolo\u201d<\/span><span style=\"font-weight: 400\">:<\/span> <span style=\"font-weight: 400\">con questo antico proverbio arabo, ascoltato da uno <\/span><em><span style=\"font-weight: 400\">stringer<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400\">, una guida-interprete locale, la dott.ssa Maria Acqua Simi ha voluto introdurre il suo incontro, avvenuto il 28 febbraio davanti alla platea gremita dell\u2019auditorium dell\u2019Omnicomprensivo, per far capire a tutti fin da subito che le persone che vivono nella disgrazia sotto i bombardamenti in Siria non si sono rassegnate alla disperazione, ma resistono con coraggio e stanno ricostruendo le proprie citt\u00e0 martoriate e le proprie vite.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-560 alignright wp-image-2662\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2b-300x199-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Giornalista, esperta di affari esteri, tornata di recente da un reportage in Siria, prima di portarci le varie testimonianze raccolte durante il suo viaggio, ci ha spiegato la situazione socio-politica della zona.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il quadro attuale \u00e8 stato innescato dalle primavere Arabe che, nel 2011, partendo dalla Tunisia, hanno coinvolto poi Iraq, Iran, Siria, Libano e tutto il Nord Africa. Le primavere Arabe sono state rivolte popolari molto violente, scoppiate con l\u2019obiettivo di cacciare dal potere i dittatori. Queste rivolte si sono concluse generalmente con l\u2019elezione di nuovi presidenti (Rais), in Siria invece ancora oggi \u00e8 al comando il dittatore Assad.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-558 alignleft wp-image-2663\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/000_Nic6376481-e1412866420891-300x169-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Va tenuto conto che nel mondo islamico c\u2019\u00e8 una grande divisione religiosa e sociale tra due correnti, gli SCIITI e SUNNITI. A seconda dell\u2019appartenenza religiosa dei presidenti dei vari stati sono sorte alleanze tra i paesi del Golfo (di appartenenza Sunnita) e la Siria e l\u2019Iran (entrambi di appartenenza Sciita). Cos\u00ec, in questa situazione complessa e conflittuale, alcune forze e alcuni leader hanno tentato di salire al potere. Fra essi il pi\u00f9 noto \u00e8 ABU BAKR AL BAGHDADI, che vuole re-instaurare il califfato per riportare (a detta sua) l\u2019Islam al suo antico splendore.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-554 alignright wp-image-2664\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/alessio_genovese_DD-1-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Comincia cos\u00ec nel giugno del 2014 a conquistare con la forza armata territori dell\u2019Iraq e della Siria, autoproclamandosi Califfo dello stato Islamico (ISIS). L\u2019espansione dell\u2019Isis \u00e8 notevole, non solo per la conquista brutale che sta compiendo, ma soprattutto per la coalizzazione con altre forze armate che aspirano al potere. La conquista \u00e8 partita da RAQQA con l\u2019uccisione di molti civili e l\u2019opportunit\u00e0 concessa ad altri di convertirsi sotto minaccia di morte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Uno dei popoli che sta subendo un vero e proprio sterminio \u00e8 quello degli YAZIDI, che vive sulle catene montuose dell\u2019Iraq. A questo popolo non viene neanche data la possibilit\u00e0 di convertirsi, poich\u00e9 professa una religione il cui credo \u00e8 rivolto a un angelo caduto sulla terra che l\u2019Isis ritiene sia Lucifero: a causa di ci\u00f2 gli Yazidi stanno subendo un genocidio. I bambini all\u2019et\u00e0 di 5-7 anni vengono rapiti e istruiti a combattere per il califfato seguendo le \u201cregole\u201d del Corano. Molti giovani Yazidi sono scappati sulle montagne circostanti per non essere rapiti, ma stanno morendo perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 acqua e nessun aiuto umanitario riesce a fornir loro rifornimenti, causa la zona impervia. Molti stanno scappando nella parte irachena del Kurdistan, dove i Kurdi hanno formato un esercito per cercare di proteggersi dall\u2019Isis e accolgono tutti coloro che scappano dalla barbarie dell\u2019Isis.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-557 alignleft wp-image-2665\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Palmira-siria-prima-dopo-05-1000x600-300x180-1.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"185\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ci \u00e8 stato spiegato che l\u2019Isis, oltre a sostenersi economicamente con i proventi della vendita del petrolio \u201cin nero\u201d (ovvero fuori dai canali ufficiali), il contrabbando di reperti archeologici Romani, ad esempio quelli profanati dal sito archeologico di Palmira, vive soprattutto con i finanziamenti economici e le armi che riceve dai paesi \u201cricchi\u201d, come il sultanato dell\u2019Oman, il Kuwait, l\u2019Arabia Saudita e gli Emirati Arabi, ma in primo luogo dalla Turchia. Siamo tutti \u00a0rimasti molto scandalizzati dal comportamento doganale della Turchia: ai suoi confini ci sono lunghe code e attese per il controllo delle merci sui convogli umanitari, mentre i furgoni turchi carichi di armi destinate al califfato vengono fatti passare immediatamente.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-553 alignright wp-image-2666\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/aleppo-syria1-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"209\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La dottoressa si \u00e8 profusa in ci\u00f2 che pi\u00f9 ci voleva trasmettere, ovvero le testimonianze di chi vive la guerra in Siria. Ci ha raccontato che l\u2019inflazione \u00e8 salita alle stelle e che se uno stipendio medio si aggira attorno ai 20 $, una bottiglietta d\u2019acqua sigillata costa 8 $. Si \u00e8 cos\u00ec costretti a raccogliere l\u2019acqua piovana per sopravvivere, poich\u00e9 le centrali idriche sono state distrutte dai bombardamenti. In Siria c\u2019\u00e8 un buio pesto e una stellata pazzesca, data la mancanza di elettricit\u00e0, luce e riscaldamento a causa dei bombardamenti. Ci ha raccontato dei mercanti che per vendere la loro verdura in centro ad Aleppo devono attraversare una cinquantina degli oltre 1200 check-point della citt\u00e0 e, a ogni controllo, viene loro sottratta parte della merce dai militari, anch\u2019essi stremati da sei anni di guerra.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-552 alignleft wp-image-2667\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ac0239369a9f7bffa6ab3e8391443ad3_XL-300x225-1.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"238\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ci ha poi raccontato di Khalil che, con la riconquista di Aleppo da parte delle forze regolari, \u00e8 riuscito a riaprire la sua pasticceria con l\u2019obiettivo di poter sposare la sua fidanzata e ricostruire la sua casa. Ebbene s\u00ec, ricostruire, perch\u00e9 i Siriani sono costretti a scappare, ma orgogliosi come sono vogliono rimanere e ricostruire. Ci \u00e8 stato portato l\u2019esempio di tre famiglie che la giornalista ha conosciuto, le quali una volta appresa la notizia della liberazione di Aleppo sono tornate a vivere nella loro citt\u00e0 dalla Germania. Poi, commossa, ci ha raccontato di Rudy, una bambina di sette anni che a dicembre dello scorso anno \u00e8 stata colpita al cervello da un chiodo inserito in una bomba \u201cartigianale\u201d, volutamente costruita per fare ancora pi\u00f9 male inserendo pezzi metallici; l\u2019ha conosciuta in un ospedale bombardato gestito da suore tanto anziane quanto grintose.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-555 alignright wp-image-2668\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/DavidBrunetti_DOS_RefugeeWomen_012-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"209\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La nostra relatrice \u00e8 rimasta colpita da quanto sia forte la fraternit\u00e0 di persone appartenenti a religioni differenti che si sono integrate per aiutarsi e difendersi dall\u2019odio scatenato in guerra. Ha inoltre sottolineato che nonostante quello che dicono i media, ovvero che ad Aleppo non ci sono pi\u00f9 ospedali perch\u00e9 ormai tutti bombardati, in quelle strutture disastrate si lotta ancora per sconfiggere la morte con l\u2019aiuto di preti, suore e pochi coraggiosi medici rimasti in citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Quando c\u2019\u00e8 un\u2019intuizione di bene reciproco, due persone, anche se appartenenti a religioni differenti, possono conversare. Dove tutto \u00e8 distrutto c\u2019\u00e8 comunque gente che non rinuncia alla vita normale e questo lo hanno dimostrato due mamme, entrambe con un figlio sordomuto, che non sapevano come gestire. Queste incontrandosi hanno trovato una palestra abbandonata e degli operatori disponibili, dando vita a un centro dove ora sono curati i bimbi disabili, non badando alla differenza di religione. I terroristi islamici possono anche distruggere ogni cosa, ma non possono togliere la speranza delle persone di migliorare la situazione.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-551 alignleft wp-image-2669\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/4b-300x198-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La dott.ssa Simi ci ha parlato anche con molto trasporto del suo incontro diplomatico avvenuto con il vescovo di Aleppo, il quale alla domanda: \u201cCosa possiamo fare di concreto per aiutarvi?\u201d, ha risposto che dobbiamo fare bene il nostro lavoro e tutte le azioni quotidiane, pensando che noi abbiamo la fortuna di poterle fare. L\u2019ha pregata poi di portare con s\u00e9 la verit\u00e0 su come stanno realmente le cose in Siria.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-559 alignright wp-image-2670\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1b-300x211-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"211\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per concludere il convegno, ci ha mostrato una foto di alcune donne che spazzano il pavimento di un palazzo diroccato ma abitato, quale simbolo della ricostruzione e della voglia di vivere.<\/span><br \/>\n<strong>Miriam Messina, Andrea Ottorini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storie di sopravvivenza, orgoglio, fratellanza e rinascita tra morte e distruzione in un paese che vive il dramma della guerra: gli studenti dell\u2019Itis Einstein incontrano la dott.ssa Maria Acqua Simi e raccolgono la sua&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":473,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,12],"tags":[],"class_list":["post-519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-incontri","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=519"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5736,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519\/revisions\/5736"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}