{"id":492,"date":"2017-02-20T12:00:00","date_gmt":"2017-02-20T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-mondo-di-westworld\/"},"modified":"2026-09-18T10:20:55","modified_gmt":"2026-09-18T10:20:55","slug":"il-mondo-di-westworld","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/il-mondo-di-westworld\/","title":{"rendered":"Il mondo di WESTWORLD"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-351 wp-image-2590\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/160819-westworld-s1-blast-07-1280-300x169-1.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"258\"><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Da pi\u00f9 parti definita la migliore serie del 2016, <\/span><span style=\"font-weight: 400\">Westworld<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0(HBO) intreccia il western e la fantascienza con riflessioni di tenore filosofico sulla realt\u00e0 e la sua manipolazione tecnologica.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il 2 Ottobre 2016, sul canale americano HBO, ha debuttato la serie <\/span><em><span style=\"font-weight: 400\">Westworld<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400\">, ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy e basata sull\u2019omonima pellicola di Michael Crichton del 1973, arrivata in Italia con il titolo <\/span><em><span style=\"font-weight: 400\">Il mondo dei robot<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400\">. Quest\u2019ultimo film \u00e8 considerato uno dei primi a parlare della ribellione delle macchine, tema divenuto poi frequente nel cinema fantascientifico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u300aUna cupa odissea sull\u2019alba della coscienza artificiale e sul futuro del peccato\u300b. Cos\u00ec viene definita dallo showrunner questa serie in grado di unire due generi molto diversi fra loro, western e fantascienza, per creare un\u2019opera dal grande spessore anche filosofico.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-353 alignright wp-image-2591\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/episode-03-1920-300x169-1.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"202\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La trama \u00e8 apparentemente semplice: in un futuro non molto lontano, Westworld \u00e8 un parco a tema Western popolato unicamente da androidi indistinguibili dagli esseri umani e dotati di una psicologia complessa. Le loro azioni seguono filoni narrativi creati dagli sceneggiatori del parco, che lasciano comunque una minima libert\u00e0 di improvvisazione a ogni \u201cattrazione\u201d. Il visitatore pu\u00f2 scegliere se partecipare ai filoni narrativi predefiniti o esplorare il parco facendo ci\u00f2 che vuole senza doversi curare delle conseguenze delle proprie azioni: infatti, qualsiasi danno causato dai visitatori nei confronti delle \u201cattrazioni\u201d viene riparato nottetempo in modo da renderle pronte per il giorno successivo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tutto questo fin quando un malfunzionamento in alcuni androidi genera nelle macchine una maggiore consapevolezza del luogo in cui si trovano e del loro scopo all\u2019interno del parco. Questa consapevolezza fa emergere in loro degli interrogativi esistenziali capaci di portare anche lo spettatore a riflettere su quesiti ai quali i pi\u00f9 grandi filosofi hanno da sempre cercato di trovare una risposta. <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-350 alignright wp-image-2592\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/150810-news-westworld-10c320cf101f957715d1efd407bb55c43-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"223\">\u00c8 il caso ad esempio del concetto di \u201cVelo di maya\u201d, illustrato nell\u2019opera di Schopenhauer <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Il mondo come volont\u00e0 e rappresentazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, nella quale il filosofo tedesco spiega come quella che noi consideriamo realt\u00e0 sia solamente un\u2019illusione e che davanti ai nostri occhi ci sia un velo che non ci consente di vedere la verit\u00e0. Seguendo questa teoria, in Westworld gli androidi si fanno metafora dell\u2019umanit\u00e0, mentre il velo viene rappresentato dal parco stesso e dalla sceneggiatura imbastita dagli autori-demiurghi: \u00e8 nel malfunzionamento, nei difetti di ognisistema che si annida quindi la chiave capace di aprire la possibilit\u00e0 di vedere oltre questo velo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Questo \u00e8 solo un esempio degli stimoli che la serie offre e che spinge lo spettatore verso una riflessione che va in profondit\u00e0, riuscendo comunque a non risultare mai noiosa o eccessivamente complessa.<\/span><\/p>\n<p><strong>Samuel Venturini<\/strong><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DNWbm7g75SI?feature=oembed&amp;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Da pi\u00f9 parti definita la migliore serie del 2016, Westworld\u00a0(HBO) intreccia il western e la fantascienza con riflessioni di tenore filosofico sulla realt\u00e0 e la sua manipolazione tecnologica. 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