{"id":487,"date":"2017-02-08T12:00:00","date_gmt":"2017-02-08T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/una-scuola-in-cui-tutti-stanno-bene-intervista-al-dirigente-scolastico-prof-ssa-antonella-limonta\/"},"modified":"2026-09-18T10:20:55","modified_gmt":"2026-09-18T10:20:55","slug":"una-scuola-in-cui-tutti-stanno-bene-intervista-al-dirigente-scolastico-prof-ssa-antonella-limonta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/una-scuola-in-cui-tutti-stanno-bene-intervista-al-dirigente-scolastico-prof-ssa-antonella-limonta\/","title":{"rendered":"\u00abUNA SCUOLA IN CUI TUTTI STANNO BENE\u00bb Intervista al Dirigente Scolastico, prof.ssa Antonella Limonta"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-315 wp-image-488\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/FullSizeRender-720x340-1.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\"><\/p>\n<p><em><b>Abbiamo intervistato la nostra Preside, chiedendole di parlarci della sua giornata di lavoro, dei progetti in corso, della sua idea di scuola, di didattica e di educazione. Il risultato \u00e8 una conversazione ricca di spunti che crediamo possa interessare a tutte le persone che hanno a cuore la nostra scuola.<\/b><\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><b>Ringraziandola per la disponibilit\u00e0 e l\u2019accoglienza, vorremmo iniziare chiedendole qual \u00e8 la sua giornata tipo e quali sono le attivit\u00e0 che un Dirigente Scolastico svolge quotidianamente.<\/b><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La mia giornata tipo comincia con il disbrigo di alcune pratiche amministrative. Arrivo a scuola, accendo il computer, apro le mie varie caselle di posta e rispondo alle persone che mi hanno scritto, oppure prendo in carico i problemi che mi sono stati evidenziati. Controllo poi sul sito del Ministero e dell\u2019Ufficio Scolastico della Lombardia e di Monza se ci sono comunicazioni o circolari nuove, le leggo e capisco cosa comportano. Dopodich\u00e9 comincio a lavorare attorno a quei problemi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Questa \u00e8 la prima parte della mia giornata che, di solito, mi occupa 2-3 ore, variabili in base alla quantit\u00e0 di problemi e di adempimenti. In seguito ho generalmente appuntamenti con i genitori, gli studenti, gli insegnanti o il personale ATA. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il pomeriggio \u00e8 dedicato normalmente alle riunioni collegiali: incontri con lo staff che servono per valutare l\u2019organizzazione generale dell\u2019Istituto e cercare soluzioni ad aspetti o problemi non ancora risolti; Consigli di Classe e Collegio Docenti che fanno il punto sulla didattica; GLI (Gruppo di Lavoro sull\u2019Inclusione) che si occupa di verificare se con i ragazzi che hanno difficolt\u00e0 le attivit\u00e0 proseguono positivamente, e cos\u00ec via. Ci sono poi da tenere i rapporti con il territorio e con gli uffici scolastici superiori.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><b>Tra i progetti futuri dell\u2019Einstein c\u2019\u00e8 l\u2019attivazione del Liceo Artistico. Come \u00e8 nata questa idea? Come si collocher\u00e0 il nuovo indirizzo all\u2019interno dell\u2019Istituto?<\/b><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019idea \u00e8 nata da un pensiero: pi\u00f9 indirizzi ci sono in una scuola e pi\u00f9 quella scuola \u00e8 ricca di esperienze, professionalit\u00e0, ragazzi che fanno cose diverse e che insieme possono fare qualcosa di \u201cinter-pluri-trans-disciplinare\u201d. Infatti, uno dei nostri obiettivi \u00e8 che il sapere non sia confinato dentro i limiti angusti della disciplina, ma sia invece un sapere vasto, che porti ad avere una cultura diversificata. Quindi il Liceo Artistico in quanto liceo pu\u00f2 affiancarsi al Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, ma anche all\u2019Istituto Tecnico per la parte pi\u00f9 tecnologica.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><b>Qual \u00e8 la sua idea di scuola?<\/b><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La mia idea di scuola prevede innanzitutto una scuola in cui tutti coloro che ci stanno, a partire dagli studenti, stanno bene. Questo non significa che i ragazzi vengono a scuola per non far nulla, perch\u00e9 questo sarebbe un temporaneo star bene per poi star male nel futuro, non avendo sufficienti strumenti per affrontare il mondo, che \u00e8 sempre pi\u00f9 complesso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In questa idea di scuola gli studenti sono una parte molto attiva, una componente che dovrebbe lavorare con noi dirigenti per proporre attivit\u00e0 e organizzare la scuola in modo diverso. Gli studenti, infatti, sono una parte propulsiva: se alcuni cambiamenti non arrivano da loro, difficilmente la scuola potr\u00e0 cambiare in modo sostanziale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In questa scuola, accanto alla dimensione dello star bene, della relazione con gli altri, delle attivit\u00e0 di tipo opzionale, ci deve essere una componente di preparazione culturale e professionale molto forte. Il mondo d\u2019oggi, come dicevo, \u00e8 complesso: non avere quel tipo di formazione significa affrontare il mondo senza sufficienti competenze per poter anche solo ricoprire un ruolo che \u00e8 in linea col profilo in uscita del vostro indirizzo di studi.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><b>Si parla spesso di didattica innovativa. Cos\u2019\u00e8 per lei? \u00c8 tra i suoi obiettivi far s\u00ec che tale didattica venga svolta nella nostra scuola?<\/b><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019obiettivo in realt\u00e0 non \u00e8 la didattica innovativa: il vero traguardo \u00e8 il successo scolastico degli studenti. Per fare in modo che potenzialmente tutti gli studenti imparino a un livello almeno sufficiente, se non ottimale, occorre che noi rinfocoliamo la motivazione degli studenti. Pi\u00f9 persone che parlano per sei ore in una giornata attraverso lezioni frontali non rappresentano una modalit\u00e0 motivante per imparare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per fare una didattica innovativa bastano semplicemente un\u2019aula e degli studenti. Questi ultimi possono ricercare notizie, lavorare in gruppi o utilizzare la didattica ribaltata, che va tanto di moda adesso, in cui a casa si prepara una parte del lavoro e a scuola si spiega, si espone, si approfondiscono alcuni aspetti\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La tecnologia \u00e8 uno degli strumenti che si possono utilizzare per applicare questa didattica. Per esempio, se ho bisogno di cercare notizie, un mezzo come internet \u00e8 importante. In questo caso dalla tecnologia ho qualcosa in pi\u00f9, ma questa, da sola, non cambia la didattica. Se ho la LIM la didattica non \u00e8 diversa. \u00c8 l\u2019uso che faccio della LIM e le metodologie che metto in campo che danno una didattica innovativa.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><b>L\u2019ultima domanda riguarda la funzione educativa della scuola che, oltre ad essere ambiente di studio, \u00e8 anche un ambiente educativo. Come vede lei questa funzione?<\/b><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Quella dell\u2019educazione e dell\u2019istruzione sono due funzioni inscindibili. C\u2019\u00e8 un bellissimo libro di Riccardo Massa, un famoso pedagogista che ha scritto molti testi sulla scuola, che si intitola \u201cEducare o istruire?\u201d. Massa conclude quel libro dicendo una cosa che condivido completamente: <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00ab<\/span><span style=\"font-weight: 400\">La scuola non \u00e8 finalizzata solo all\u2019educazione o solo all\u2019istruzione, ma deve assolutamente rendere complementari queste due dimensioni<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00bb<\/span><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tant\u2019\u00e8 che, a fronte dell\u2019istruzione, che significa sviluppo delle competenze in ambiti disciplinari specifici, \u00e8 nostro compito sviluppare le Competenze di cittadinanza, che sono appunto saper comunicare, saper lavorare con gli altri, saper socializzare, eccetera. Queste sono competenze di tipo educativo importanti come quelle didattiche. Una persona non \u00e8 divisa fra quello che sa e come si comporta; una persona \u00e8 una globalit\u00e0 e noi puntiamo a quella globalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Intervista a cura di Davide Faini e Alessandro Pecis, con la collaborazione redazionale di Mattia Falzarano.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo intervistato la nostra Preside, chiedendole di parlarci della sua giornata di lavoro, dei progetti in corso, della sua idea di scuola, di didattica e di educazione. 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