{"id":483,"date":"2017-02-04T12:00:00","date_gmt":"2017-02-04T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/persistenza-di-nicolo-scalesi\/"},"modified":"2026-09-18T10:20:55","modified_gmt":"2026-09-18T10:20:55","slug":"persistenza-di-nicolo-scalesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/persistenza-di-nicolo-scalesi\/","title":{"rendered":"PERSISTENZA, un racconto di Nicol\u00f3 Scalesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 30px\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-246 aligncenter wp-image-484\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG_2297-720x340-1.jpg\" alt=\"\" width=\"686\" height=\"391\"><\/em><\/p>\n<p><em>Le ombre di un passato che riemerge. Un\u2019oscura minaccia. Un funerale. Un inseguimento: le colpe dei padri ricadono sui figli? Una riscrittura a partire da \u201cIl colombre\u201d di Dino Buzzati. Un racconto originale di Nicol\u00f2 Scalesi.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Era un mattino soleggiato. Federico era riunito con la sua famiglia nella Basilica di San Lorenzo, a celebrare il funerale di suo padre. La cerimonia si era svolta con tranquillit\u00e0. Visto che la famiglia non aveva molti parenti, i presenti erano pochi e probabilmente la maggior parte non vedeva l\u2019ora di andarsene. Federico aveva passato tutto il tempo con lo sguardo fisso davanti a s\u00e9, con una certa indifferenza.<br \/>\nIl viaggio in macchina verso casa avvenne nella stessa atmosfera. Appena entrato in casa, Federico si diresse in camera sua. Voleva sdraiarsi sul letto a pensare a come si sarebbe svolta la sua vita da quel giorno in poi: sarebbe stato pi\u00f9 felice o si sarebbe portato dietro di s\u00e9 alcuni ricordi che era meglio dimenticare? Dopo quei lunghi interrogativi si addorment\u00f2.<br \/>\nPi\u00f9 tardi si mise a sedere davanti alla sua scrivania. Davanti a s\u00e9 trov\u00f2 riposto un foglio bianco con sopra scritto:<\/p>\n<p>\u201cSarai tu a pagare per gli errori commessi da tuo padre\u201d<\/p>\n<p>All\u2019inizio pens\u00f2 che fosse tutto frutto della sua immaginazione. Per\u00f2 il messaggio era l\u00ec, poteva sentirlo. Chi mai avrebbe potuto scriverlo? E perch\u00e9 indirizzarlo a lui? \u201cVogliono qualcosa da me, \u2013 pens\u00f2 \u2013 da mio padre non possono avere pi\u00f9 nulla, allora vengono da me. Sar\u00e0 meglio andare dalla polizia\u201d .<br \/>\nSi mise la giacca e usc\u00ec di casa. Il sole stava calando. La caserma era distante 10 minuti a piedi. Mentre camminava, pens\u00f2 a cosa sarebbe accaduto in seguito: avrebbero continuato a minacciarlo? Sarebbero andati anche da sua madre, da sua sorella?<br \/>\nEra a met\u00e0 strada quando da un vicolo spunt\u00f2 un individuo vestito di scuro. Si ferm\u00f2 davanti a lui: \u201cEccolo, \u2013 pens\u00f2 \u2013 \u00e8 venuto a prendermi. Devo provare a scappare, sperando che non sia pi\u00f9 veloce di me\u201d.<br \/>\nFederico si gir\u00f2 e si mise a correre il pi\u00f9 velocemente possibile. Volt\u00f2 la testa per vedere dove fosse il suo inseguitore: era dietro di lui e non dava segni di cedimento.<br \/>\nCorse per qualche minuto, girando angoli e passando per vie strette. Ogni volta che credeva di averlo seminato, l\u2019uomo spuntava sempre fuori, in maniera inverosimile. Federico non sapeva dove si stesse dirigendo, pensava solo a correre usando tutta la forza che aveva in corpo.<br \/>\nFin\u00ec in un vicolo cieco: l\u2019uomo bloccava ogni via d\u2019uscita. Avanz\u00f2 verso Federico. Un debole raggio di luce gli illumin\u00f2 il volto\u2026 Era suo padre, un ricordo da cui non sarebbe pi\u00f9 potuto scappare.<\/p>\n<p><strong>Nicol\u00f2 Scalesi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ombre di un passato che riemerge. Un\u2019oscura minaccia. Un funerale. 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