{"id":340,"date":"2026-06-01T07:29:01","date_gmt":"2026-06-01T07:29:01","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/2026\/06\/01\/gli-zoccoli-sotto-lalbero-la-guerra-attraverso-gli-occhi-di-una-bambina\/"},"modified":"2026-09-18T08:29:12","modified_gmt":"2026-09-18T08:29:12","slug":"gli-zoccoli-sotto-lalbero-la-guerra-attraverso-gli-occhi-di-una-bambina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/gli-zoccoli-sotto-lalbero-la-guerra-attraverso-gli-occhi-di-una-bambina\/","title":{"rendered":"Gli zoccoli sotto l\u2019albero. La guerra attraverso gli occhi di una bambina"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9836\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG-20260530-WA0005-300x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/IMG-20260530-WA0005-300x300-1.jpg 300w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/06\/IMG-20260530-WA0005-1024x1024.jpg 1024w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/06\/IMG-20260530-WA0005-150x150.jpg 150w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/06\/IMG-20260530-WA0005-768x768.jpg 768w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/06\/IMG-20260530-WA0005-160x160.jpg 160w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/06\/IMG-20260530-WA0005-320x320.jpg 320w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/06\/IMG-20260530-WA0005.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p><em>Questa breve intervista si prefigge di descrivere gli anni della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di una bambina di nove anni: quelli della mia prozia <strong>Maria Bonetalli<\/strong>, nata da Pietro e Anna Bonetalli a Grignano, in provincia di Bergamo, il 19 dicembre 1936. Cresciuta durante gli anni del regime fascista e dell\u2019occupazione tedesca, Maria ricorda indelebilmente i piccoli gesti di solidariet\u00e0 con i quali la sua famiglia, mettendo a repentaglio la propria incolumit\u00e0, decise di mobilitarsi per aiutare attivamente le figure perseguitate dal regime nazifascista.<\/em><\/p>\n<p><em>Zia, durante gli anni del regime fascista eri una bambina, mi racconteresti qualcosa della tua infanzia?<\/em><\/p>\n<p>Mi ricordo che ero una che giocava parecchio, scappavo a giocare. Quando veniva a casa mia sorella Piera del Crespi, sul tavolo c\u2019era ancora l\u2019asse della polenta e tutti i piatti: lavarli e sistemare la cucina era compito mio, ma io mi perdevo coi ragazzi per andare a giocare. Ero una giocherellona. E poi, quando portavo la mucca al pascolo, mi associavo ai ragazzi per andare a cercare i nidi di uccelli e a rubare i fichi. Mi ricordo che sono andata a rubare i fichi in un campo, anch\u2019io avevo il terreno, ma non avevo la frutta. Con i ragazzi andiamo a rubare i fichi al Bortolotto e io mi sono arrampicata sulla pianta; lui si \u00e8 svegliato, i miei amici sono scappati e io sono rimasta sulla pianta. Quando ho visto che si \u00e8 allontanato un po\u2019 ho fatto un salto e saltata gi\u00f9 per\u00f2 ho lasciato gli zoccoli l\u00e0 sotto la pianta e io dovevo venire a casa perch\u00e9 c\u2019era buio: sono andata a casa senza zoccoli. Poi tutte le sere ti mandavano al Rosario in chiesa. Mia mamma all\u2019ora del Rosario mi chiama: \u201cMaria, \u00e8 ora di andare in chiesa\u201d. \u201cNon vado\u201d. \u201cPerch\u00e9 non vai?\u201d. \u201cPerch\u00e9 non ho gli zoccoli\u201d. \u201cE dove sono?\u201d. \u201cMe li ha rubati <em>Bertulott<\/em>!\u201d. Allora \u00e8 andata lei a prendere gli zoccoli dal Bortolotto e io sono andata in chiesa. Capito che giovent\u00f9!<\/p>\n<div id=\"attachment_9832\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9832\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9832\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/55a04153-c6c7-46b1-847d-9a31fe5db216-1-214x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/55a04153-c6c7-46b1-847d-9a31fe5db216-1-214x300-1.jpg 214w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/55a04153-c6c7-46b1-847d-9a31fe5db216-1-731x1024.jpg 731w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/55a04153-c6c7-46b1-847d-9a31fe5db216-1-768x1077.jpg 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/55a04153-c6c7-46b1-847d-9a31fe5db216-1-1096x1536.jpg 1096w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/55a04153-c6c7-46b1-847d-9a31fe5db216-1.jpg 1242w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-9832\" class=\"wp-caption-text\">Anna Bonetalli \u00e8 la prima donna in piedi da sinistra<\/p>\n<\/div>\n<p><em>Tu frequentavi un istituto gestito dalle suore. Cosa ricordi di quel periodo?<\/em><\/p>\n<p>Ricordo che alle 5:30 dovevamo andare a messa, poi a casa si faceva i mestieri, si mangiava e alle due del pomeriggio si ritornava in chiesa che c\u2019era la dottrina. Il prete spiegava la dottrina, poi non si veniva a casa ma si andava all\u2019oratorio dalle suore e si usciva quando c\u2019era buio.<br \/>\nQuando incontravo le suore mi schiaffeggiavano perch\u00e8 avevo su le maniche corte, mentre il prete ci dava anche delle bastonate quando c\u2019era la processione, perch\u00e9 voleva che noi mettevamo le calze nere e la gonna lunga.<\/p>\n<p><em>Hai anche qualche ricordo del giorno in cui Benito Mussolini ha annunciato l\u2019entrata dell\u2019Italia in guerra?<\/em><\/p>\n<p>Il giorno in cui il Duce ha dichiarato guerra io ero una bambina. Praticamente ero qui in cortile e di fronte c\u2019erano le suore che avevano la radio \u2013 noi non l\u2019avevamo \u2013 e a tutto volume si \u00e8 sentita una voce unica che urlava \u201cS\u00cc\u201d quando il Duce ha detto \u201cVogliamo la guerra?\u201d. Allora le suore si sono messe tutte le mani sulla faccia e a pregare. Un urlo unico, perch\u00e9 quando il Duce ha dichiarato guerra erano a Roma nel piazzale [Piazza Venezia; ndr.] come a un\u2019assemblea.<\/p>\n<div id=\"attachment_9828\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9828\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9828\" src=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/0a422fc3-715d-4b74-b8af-68642d84ec9d-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/0a422fc3-715d-4b74-b8af-68642d84ec9d-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/0a422fc3-715d-4b74-b8af-68642d84ec9d-766x1024.jpg 766w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/0a422fc3-715d-4b74-b8af-68642d84ec9d-768x1026.jpg 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/0a422fc3-715d-4b74-b8af-68642d84ec9d-1150x1536.jpg 1150w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/0a422fc3-715d-4b74-b8af-68642d84ec9d.jpg 1294w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-9828\" class=\"wp-caption-text\">Libretto di lavoro di Anna Bonetalli<\/p>\n<\/div>\n<p><em>La tua famiglia ha avuto un ruolo particolare durante la guerra? Cosa facevano i tuoi genitori?<\/em><\/p>\n<p>Il mio pap\u00e0 <em>l\u2019era<\/em> un ex carabiniere e qui a Grignano c\u2019erano tre o quattro \u201cfascistoni\u201d che me li ricordo ancora io. E allora sul sagrato della chiesa mio padre incontra il mio zio \u2013 che sarebbe il marito della sorella di mio pap\u00e0 \u2013 che gli chiede l\u2019asino per portare via il letame delle capre. Mio zio era operaio e non aveva il terreno per\u00f2 aveva s\u00f9 le capre per dare il latte ai suoi figli; la capra era legata alla siepe, perch\u00e9 non aveva il terreno il mio zio. Per portar via il letame ha chiesto a mio pap\u00e0 se gli prestava l\u2019asino col carretto. In quel momento l\u00ec passa uno che era un fascista ed \u00e8 andato a dire ai gerarchi che mio pap\u00e0 ha parlato male del fascismo e invece no, era mio zio che aveva chiesto l\u2019asino. Allora qui [nel cortile in cui abitava la famiglia, dove mia zia risiede tutt\u2019ora; ndr.] sono arrivate le camionette per portar via mio padre, che per\u00f2 era gi\u00e0 stato avvisato. Non so chi l\u2019ha avvisato che l\u2019avrebbero portato via, ma mio padre \u00e8 riuscito a scappare. \u00c8 andato alla caserma dei carabinieri a Crespi ma non l\u2019hanno voluto, perch\u00e9 loro pensavano che [le milizie fasciste; ndr.] sarebbero andati l\u00e0 a ricercarlo; e infatti sono andati, per\u00f2 i carabinieri l\u2019hanno nascosto in un cespuglio di fagioli nell\u2019orto della caserma.<\/p>\n<div id=\"attachment_9821\" style=\"width: 214px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9821\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9821\" src=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/IMG_0781-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/IMG_0781-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/IMG_0781-697x1024.jpg 697w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/IMG_0781-768x1128.jpg 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/IMG_0781.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-9821\" class=\"wp-caption-text\">Pietro Bonetalli<\/p>\n<\/div>\n<p><em>E questo nascondiglio per quanto \u00e8 durato?<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 durato otto giorni e mia mamma ha fatto otto giorni sulla finestra ad aspettarlo, giorno e notte.<\/p>\n<p><em>Dimmi, zia, c\u2019\u00e8 qualche altro evento che ti ha segnata?<\/em><\/p>\n<p>Quando c\u2019erano dei segnali antiaerei. Noi qui avevamo sempre sopra gli aerei perch\u00e9 passavano per distruggere il ponte dell\u2019autostrada di Trezzo e la \u201cDalmine\u201d, una fabbrica che faceva le munizioni, e poi c\u2019era il ponte di Terno. Loro [l\u2019aviazione alleata; ndr.] ci tenevano a bombardare i ponti per non far portare le armi e quando passavano bombardavano. Io e mia mamma ci accorgevamo che bombardavano Dalmine e bombardavano Trezzo perch\u00e9 quando andavamo a raccogliere i fagioli nel campo si sentiva \u201cTI,TI,TI\u201d e allora mia mamma mi portava via: erano le schegge dei deflagranti e rischiavamo di ferirci. Hanno anche colpito Dalmine, ma non sono mai riusciti a colpire i ponti.<br \/>\nPoi alla sera c\u2019era l\u2019orario che passava il \u201cPippo\u201d, un aereo che dava l\u2019avviso di spegnere tutte le luci; alla sera non si poteva tenere la luce accesa in casa.<\/p>\n<p><em>Ti ricordi come facevate a ripararvi dai bombardamenti?<\/em><\/p>\n<p>Quando suonavano le sirene si usciva di casa e allora si andava nelle <em>gabine<\/em>. Qui in cortile c\u2019era la <em>gabina<\/em>, ma mio padre mi portava gi\u00f9 a un fiumicello. L\u00e0 ci trovavamo tutti con il prete e si pregava. [Al momento della fuga; ndr.] Mio padre prendeva mio fratello Tarcisio, che \u00e8 nato nel 1941, si toglieva la sua giacca e lo avvolgeva perch\u00e9 era piccolino, e poi e si andava a quel fiume l\u00ec a pregare con il prete del paese per essere fuori del pericolo.<\/p>\n<p><em>Ricordi se dopo l\u2019armistizio del settembre 1943 a Grignano sono mai arrivati i tedeschi? Se s\u00ec, ricordi qualche evento particolare?<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, i tedeschi sono stati qui di fronte a casa mia. Qui c\u2019era il tabaccaio, Esther, una donna che era nativa di Brembate e che aveva una sorella e il cognato antifascista. Io lo sapevo perch\u00e9 andavo l\u00ec a fare i mestieri. Un giorno uno spavento potente: \u00e8 arrivata una fila di camionette tedesche nella casa di fronte alla mia, che era la casa del parroco dove lavorava il <em>contad\u00ec<\/em> [il contadino; ndr.] e c\u2019era il fieno. I tedeschi sono venuti a sapere che la sorella della Esther era nascosta qui a Grignano e allora i tedeschi sono andati a casa del parroco; io guardavo la scena dal ballatoio della mia cascina e ricordo che hanno buttato gi\u00f9 tutto il fieno del portico per cercarla ma non l\u2019hanno trovata. Dopo la guerra abbiamo saputo che si \u00e8 trasferita in Belgio.<\/p>\n<p><em>Zia, mi hai raccontato spesso dell\u2019aiuto che te e tua madre fornivate ai prigionieri di guerra e ai militari sbandati per sottrarli ai rastrellamenti e alla deportazione. Me lo racconteresti di nuovo?<\/em><\/p>\n<p>Qui nei campi chi aveva il terreno aveva anche una casupola, la \u201c<em>gabina<\/em>\u201d \u00e8 chiamata in bergamasco, dove tutte le mattine si portavano i pulcini e le galline e poi alla sera bisognava andare a prenderle. Nelle casupole vicino alle mia c\u2019erano dei prigionieri e noi gli portavamo da mangiare tutti i giorni. Io portavo da mangiare e loro mi davano 20 centesimi, ma non era un soldo italiano.<\/p>\n<p><em>Ricordi come si svolgeva questa procedura?<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, mia mamma mi dava dei <em>sid\u00e9l<\/em> [secchi; ndr.] fatti apposta con dentro da mangiare; loro [i militari sbandati; ndr.] erano l\u00ec e non ti guardavano in faccia, non si facevano vedere bene perch\u00e9 erano sospettosi anche loro e avevano paura di essere traditi.<br \/>\nQuando entravi abbassavano la testa, mettevi il pentolino l\u00ec e loro uscivano a prenderlo.<br \/>\nRicordo anche che all\u2019epoca il governo distribuiva lo zucchero una volta al mese, ora non ricordo quanto per ogni famiglia. Mia mamma ha saputo di una signora di Capriate con otto figli e il marito in guerra che abitava nelle case popolari, cos\u00ec ha deciso di dare il nostro zucchero a loro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9822\" src=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"194\"><\/p>\n<p><em>Essendo una bambina, ti rendevi conto di quello che succedeva? Ricordi cosa provavi?<\/em><\/p>\n<p>Tutto quello che ho fatto io \u00e8 perch\u00e9 era il mio padre e mia madre a dirmelo, non ti chiedevano niente. Mio padre, essendo un ex carabiniere, ha aiutato tante persone qui del paese e anche fuori, per\u00f2 quando veniva gente per parlare di certe cose mi mandava fuori; non ti facevano sentire i loro discorsi.<\/p>\n<p><em>Ricordi i partigiani di Grignano? Per caso li conoscevi?<\/em><\/p>\n<p>Qui ricordo solo che c\u2019erano due fratelli, Arzuffi si chiamavano. Io andavo da mia nonna, che abitava a met\u00e0 paese in una cascina confinante a quella dove stavano gli Arzuffi. Ricordo che c\u2019era un muro e che un giorno, mentre ero da mia nonna, ne ho visto uno che camminava sui tetti. Era Giacomo [Arzuffi; ndr.], che ho conosciuto; i fascisti erano venuti a prenderlo per portarlo via perch\u00e9 si era rifiutato di andare in guerra. E allora \u00e8 passato sui tetti del paese, \u00e8 scappato ed \u00e8 stato nascosto: fino alla fine della guerra non si \u00e8 pi\u00f9 visto.<\/p>\n<p><em>Il 28 aprile 1945 i partigiani e un gruppo di nazifascisti si scontrarono presso la cabina elettrica di Capriate. Ricordi quel giorno?<\/em><\/p>\n<p>Qui a Capriate c\u2019era la cabina dell\u2019elettricit\u00e0 che avevano tolto dal suo lavoro di cabina elettrica provinciale ed era un ambiente vuoto. I nostri partigiani hanno saputo che passavano i fascisti, allora si sono riuniti l\u00ec in quello stabile della cabina per sparare ai fascisti, ma non sono riusciti perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stata una spia che ha avvisato i fascisti. Cos\u00ec, quando sono passati, sono usciti dell\u2019autostrada e sono andati proprio a sparare nello stabile della <em>gabina<\/em> e anch\u2019io sono corsa a vederli e c\u2019erano tanti feriti e li portavano via con la scala [sulle scale a pioli, infatti, venivano avvolte le lenzuola, a m\u00f2 di barelle; ndr.] e li portavano all\u2019ospedale perch\u00e9 c\u2019erano tre di Grignano, quelli li ho conosciuti perch\u00e9 sono vissuti abbastanza a lungo.<\/p>\n<div id=\"attachment_9825\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9825\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-9825 size-medium\" src=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/2018-03-31_15-00-33_874081-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/2018-03-31_15-00-33_874081-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/2018-03-31_15-00-33_874081-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/05\/2018-03-31_15-00-33_874081.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-9825\" class=\"wp-caption-text\">Capriate San Gervasio, cippo commemorativo del Monumento ai Martiri del Cabina<\/p>\n<\/div>\n<p><em>Ti ricordi come vi siete accorti che la guerra era finita?<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 successo ancora come quando \u00e8 iniziata. Alla radio si sentiva che il Duce stava scappando in Germania e quando \u00e8 stato annunciato il suo arresto c\u2019\u00e8 stato un boato di urla felici, come quando \u00e8 iniziata la guerra che dicevano \u201cS\u00cc\u201d tutti contenti. Per me questa \u00e8 stata la fine della guerra.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo Roncaglia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa breve intervista si prefigge di descrivere gli anni della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di una bambina di nove anni: quelli della mia prozia Maria Bonetalli, nata da Pietro e Anna Bonetalli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":339,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-340","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-memoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=340"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":444,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340\/revisions\/444"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}