{"id":248,"date":"2025-01-22T15:29:47","date_gmt":"2025-01-22T15:29:47","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/2025\/01\/22\/omicidio-a-cavenago\/"},"modified":"2026-09-18T08:29:12","modified_gmt":"2026-09-18T08:29:12","slug":"omicidio-a-cavenago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/omicidio-a-cavenago\/","title":{"rendered":"Omicidio a Cavenago"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9013\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Omicidio-a-Cavenago-300x300-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Omicidio-a-Cavenago-300x300-1.png 300w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Omicidio-a-Cavenago-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Omicidio-a-Cavenago-150x150.png 150w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Omicidio-a-Cavenago-768x768.png 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Omicidio-a-Cavenago-160x160.png 160w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/Omicidio-a-Cavenago-320x320.png 320w, https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Omicidio-a-Cavenago-300x300-1.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Dopo 77 anni, impolverato, tra le pratiche dell\u2019immediato dopoguerra deposte nell\u2019Archivio Storico di Cavenago di Brianza, un fascicolo ci riporta a una delle pi\u00f9 tristi pagine affrontate dalla comunit\u00e0 cavenaghese, ossia il secondo conflitto mondiale, e a un avvenimento macabro a esso legato, frutto della politica del cosiddetto \u201cpareggio dei conti\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Negli ultimi giorni di occupazione tedesca e nello stesso 25 aprile, le vie del paese furono pes<\/span><span style=\"font-weight: 400\">antemente battute dal fuoco nemico. I militari tedeschi, muniti di autoblindi e di carri armati, risalendo dal ponte di Cambiago entravano a Cavenago attraverso Via Piave e iniziavano a mitragliare le facciate delle case di corte.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_8965\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8965\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8965 size-medium\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image3-300x291-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image3-300x291-1.jpg 300w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image3-768x744.jpg 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image3.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-8965\" class=\"wp-caption-text\">Cavenago di Brianza, veduta della Tessitura Perego in Via Piave, la stessa che vide l\u2019ingresso delle colonne tedesche nel paese.<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per la popolazione cavenaghese furono giorni di paura, e lo stato morale non fece che peggiorare <\/span><span style=\"font-weight: 400\">quand<\/span><span style=\"font-weight: 400\">o un <\/span><span style=\"font-weight: 400\">giovane militare tedesco, in servizio presso la piazzetta di San Giuseppe, in Via Mazzini, veniva colpito a morte da un partigiano locale. Secondo l\u2019opinione pubblica, a compiere l\u2019azione fu un cavenaghese soprannominato il \u201cCavalantel\u201d. Lissoni Pierina di Luigi, residente al tempo dei fatti in Via Roma al numero civico 2, all\u2019interno della \u201cCurt di Buragon\u201d, ricorda che dalla sua casa, immediatamente di fronte alla piazzetta, nella quale si era chiusa durante il corso dell\u2019assassinio, si sentivano le urla strazianti del ragazzo, il cui corpo, dopo essere stato colpito pi\u00f9 volte, per paura di u<\/span><span style=\"font-weight: 400\">na rappresaglia da parte delle colonne tedesche che attraversavano il paese, veniva successivamente nascosto dai civili e la sua salma inumata in localit\u00e0 sconosciuta.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_8967\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8967\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8967 size-medium\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image1-300x193-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image1-300x193-1.jpg 300w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image1.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-8967\" class=\"wp-caption-text\">Cavenago di Brianza, Piazzetta San Giuseppe, scenario dell\u2019uccisione del giovane militare tedesco. Il complesso abitativo a destra della fotografia \u00e8 la \u201cCurt di Buragon\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Passati i momenti di terrore dovuti alle vicende dell\u2019occupazione nazifascista, che a Cavenago aveva vis<\/span><span style=\"font-weight: 400\">to molteplici rastrellamenti e minacce di rappresaglie \u2013 una fra tutte quella in seguito al 6 ottobre 1944, che vide l\u2019arresto e la deportazione del militare sbandato <strong>Ambrogio Erba [1]<\/strong>, e in occasione della quale, nella piazza del paese, venne anche installata una mitragliatrice -, i civili non poterono per\u00f2 dimenticarsi degli abusi e dei soprusi a cui erano stati sottoposti nel corso del ventennio fascista e della stessa occupazione. Fu cos\u00ec, ad esempio, che la prestinaia del \u201cPremiato Forno\u201d posto in Piazza Principe Umberto, rinominata poi \u201cdella Libert\u00e0\u201d, la sig.ra Teresa Riva, detta \u201cTereset Pepet\u201d, collaboratrice dei fascisti e delatrice di soggetti considerati politicamente sospetti, nei giorni successivi alla liberazione venne condotta in piazza da alcuni partigiani e sottoposta a un processo sommario. Questi, dopo averla fatta salire su un carro armato, la raparono pubblicamente le spalmarono uno strato di pece sul capo rasato. Dallo spavento la donna arriv\u00f2 anche a pisciarsi addosso, lasciando una macchia sull\u2019autoblindo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La situazione pi\u00f9 tragica si present\u00f2 per\u00f2 la sera del 9 maggio 1945. Insolitamente, quella sera le campagne cavenaghesi vennero attraversate da un\u2019automobile proveniente da un altro comune. A bordo del veicolo un gruppo di partigiani e <strong>Bernardo Ferri<\/strong>, di anni 37, residente a Sesto San Giovanni e membro della G.N.R. (Guardia Nazionale Repubblicana), apparato apertamente impiegato nella repressione delle azioni di resistenza e dei partigiani stessi, il quale si era allontanato da casa sin da<\/span><span style=\"font-weight: 400\">l 25 aprile 1945.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_8966\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8966\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8966 size-medium\" src=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image4-300x80.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"80\" srcset=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image4-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image4-1024x274.jpg 1024w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image4-768x206.jpg 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image4-1536x411.jpg 1536w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/image4.jpg 1734w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-8966\" class=\"wp-caption-text\">Cavenago di Brianza, campagne con casotti.<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Intorno alle nove di sera, una volta fermi nell\u2019area agricola limitrofa al paese il Ferri venne fatto scendere dal mezzo e, dopo che i suoi i rapitori ebbero sequestrato tutti i documenti in suo possesso, lo trucidarono lungo la strada. Il cadavere abbandonato venne probabilmente individuato dai contadini gi\u00e0 nel mattino successivo e portato al cimitero comunale, dove in attesa di un eventuale riconoscimento o reclamo venne conservato per tre giorni per poi essere inumato senza per<\/span><span style=\"font-weight: 400\">messo dal custode il 12 maggio successivo, il quale si preoccup\u00f2 comunque di conservare dei lembi delle stoffe degli indumenti del defunto. Nei tre giorni in cui la salma si trov\u00f2 in attesa di sepoltura nel cimitero, l\u2019Ufficio dello Stato Civile non redasse alcun verbale o atto di morte. Gli u<\/span><span style=\"font-weight: 400\">nici documenti che riportarono informazioni sull\u2019avvenimento, di cui oggi si ha una sola testimonianza indiretta, sono due verbali, il primo redatto in seguito all\u2019intervento dei Carabinieri del Comando della Stazione dei Carabinieri Reali di Bernareggio, mentre il secondo protocollato dal Distaccamento cavenaghese della 103\u00b0 Brigata Garibaldi e consegnato al Comando della Divisione, il quale aveva sede a Vimercate.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Alla fine di ottobre del 1946 si present\u00f2 all\u2019Ufficio Comunale di Cavenago di Brianza la signora <strong>Esperia Gerardini<\/strong>, residente a Sesto San Giovanni e coniugata con Bernardo Ferri. La donna, dichiarando di aver gi\u00e0 intrapreso numerosissime ricerche per aver notizie del marito, supponeva che Ber<\/span><span style=\"font-weight: 400\">nardo fosse stato ucciso nei pressi di Cavenago; a convalidare ulteriormente le sue supposizioni fu quanto emerse dall\u2019interrogatorio del custode del cimitero, del quale non si hanno verbali, ma attraverso la documentazione a noi pervenuta sappiamo che nel corso del colloquio egli dichiar\u00f2 il giorno dell\u2019arrivo della salma del defunto al cimitero, corrispondente ai giorni dell\u2019allontanamento del Ferri da casa, e consegn\u00f2 alla vedova Gerardini i tagli tratti dagli indumenti del presunto cadavere del marito, che lei riconobbe senza nessuna difficolt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il 1 novembre del 1946 il caso venne sottoposto al Procuratore della Repubblica di Monza, il quale, d<\/span><span style=\"font-weight: 400\">opo aver compiuto alcune indagini ed essersi confrontato con l\u2019Ufficio di igiene, il 31 gennaio 1947\u00a0 <\/span><span style=\"font-weight: 400\">autorizz\u00f2 la procedura per il riconoscimento del cadavere, che ebbe per\u00f2 luogo solo il 21 marzo s<\/span><span style=\"font-weight: 400\">uccessivo, alla presenza della signora Gerardini, di Mario Coco, amico del Ferri, e dell\u2019Ufficiale Sanitario Municipi Costantino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Al momento della riesumazione i\u00a0 presenti riconobbero nella salma il loro defunto. Inoltre, sia\u00a0 i tratti somatici, i capelli riccioluti, sia gli indumenti riconoscibili \u2013 una giacca a doppio petto, pantaloni grigi, camicia bianca a righe blu- corrispondevano alla indicazioni fornite dalla moglie prima dell\u2019apertura della bara.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_9000\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9000\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-9000 size-medium\" src=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/IMG_0849-300x267.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/IMG_0849-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/IMG_0849-1024x912.jpg 1024w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/IMG_0849-768x684.jpg 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/01\/IMG_0849.jpg 1161w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-9000\" class=\"wp-caption-text\">Archivio di Stato di Parma, Atti di nascita, Comune di Berceto, Anno 1908. Atto di nascita del Ferri Bernardo di Pietro e di Consigli Anastasia, nato a Fugazzolo Superiore (Berceto), in provincia di Pavia, il 2 dicembre 1908. A dichiarare la nascita f\u00f9 la signora Zanzucchi Maria, di professione massaia, la quale aveva assistito al parto della Consigli. Dall\u2019estratto di matrimonio, applicato a destra dell\u2019atto, si evince che Bernardo Ferri contrasse matrimonio con Gerardini Esperia a Viareggio il 21 giugno 1939.<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400\"><strong>Cfr<\/strong>.: ACCa, Cat. XII, Anno 1947.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\"><strong>[1] Erba Ambrogio<\/strong> fu Dionigi e di Galli Maria, nato a Cavenago di Brianza il 20 novembre 1924. Chiamato alle armi il 21 agosto 1943, tornava a casa l\u20198 settembre dello stesso anno, in seguito alla dissoluzione del Regio Esercito Italiano. Arrestato dai tedeschi, Ambrogio viene deportato in Polonia l\u20198 ottobre 1944. Internato prima a Cz\u0119stochowa, entro il 20 di novembre dello stesso anno viene trasferito a Zirndorf, in Baviera. Rimpatriato in Italia giunge in famiglia il 25 maggio 1945.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Le fotografie che accompagnano il testo appartengono all\u2019Archivio della Signora Emanuela Frigerio.<\/span><\/p>\n<p><strong>Lorenzo Roncaglia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 77 anni, impolverato, tra le pratiche dell\u2019immediato dopoguerra deposte nell\u2019Archivio Storico di Cavenago di Brianza, un fascicolo ci riporta a una delle pi\u00f9 tristi pagine affrontate dalla comunit\u00e0 cavenaghese, ossia il secondo conflitto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":245,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,13],"tags":[],"class_list":["post-248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-azioni","category-memoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":419,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248\/revisions\/419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}