{"id":143,"date":"2023-01-25T15:44:08","date_gmt":"2023-01-25T15:44:08","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/2023\/01\/25\/la-notte-di-elie-wiesel-un-monito-per-lumanita\/"},"modified":"2026-09-18T08:29:11","modified_gmt":"2026-09-18T08:29:11","slug":"la-notte-di-elie-wiesel-un-monito-per-lumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/la-notte-di-elie-wiesel-un-monito-per-lumanita\/","title":{"rendered":"LA NOTTE di Elie Wiesel. Un monito per l\u2019umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7023 aligncenter\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image2-300x300-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image2-300x300-1.png 300w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image2-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image2-150x150.png 150w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image2-768x768.png 768w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image2-160x160.png 160w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image2-320x320.png 320w, https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image2-300x300-1.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>La Notte<\/strong><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00e8 il famoso libro di memorie sull\u2019Olocausto. \u00c8 stato pubblicato per la prima volta dall\u2019autore ebreo Elie Wiesel nel 1956, undici anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. L\u2019intera trama \u00e8 basata su eventi reali e racconta come la vita di un ragazzo di quindici anni abbia cessato di essere la stessa nel momento in cui la guerra \u00e8 venuta a casa sua. Una guerra che l\u2019ha portato a dire addio a sua madre e alle sue sorelle, una guerra che l\u2019ha reso prigioniero dei campi di concentramento in territorio polacco.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7027\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image6-1-177x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image6-1-177x300-1.jpg 177w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image6-1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;color: #000000\">L\u2019edizione del libro che mi \u00e8 venuta tra le mani ha una meravigliosa prefazione di Fran\u00e7ois Mauriac. Lo scrittore francese, prima dell\u2019inizio della narrazione dell\u2019opera, chiarisce al lettore i temi principali del libro, notando, come poi ho potuto fare io, il profondo cambiamento nell\u2019atteggiamento dell\u2019adolescente nei confronti con Dio nel corso della narrazione. \u201cLa Notte\u201d ritorna spesso al tema della fede spirituale, alimentata non dalle risposte, ma dalle domande. E se prima dell\u2019esperienza del campo il ragazzo era pronto a mettere tutta la sua vita al servizio cieco dell\u2019Onnipotente, dopo aver incontrato il male puro ha iniziato a dubitare dell\u2019esistenza del Signore, ha smesso di recitare le preghiere con ossessione e la sua visione del mondo ha subito cambiamenti significativi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7022 aligncenter\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image1-1-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image1-1-300x200-1.jpg 300w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image1-1-272x182.jpg 272w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image1-1.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;color: #000000\">Vincitore del Premio Nobel per la Pace, Wiesel racconta come nel 1944, all\u2019et\u00e0 di soli quindici anni, fu deportato dalla sua citt\u00e0 natale in Romania al pi\u00f9 grande campo di sterminio, quello di Auschwitz in Polonia. Le pagine del libro descrivono i dettagli raccapriccianti della vita in cattivit\u00e0.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_7024\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7024\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-7024 size-medium\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image3-1-225x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image3-1-225x300-1.jpg 225w, ..\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image3-1.jpg 749w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-7024\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000\">Elie Wiesel (1928-2016)<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;color: #000000\">Durante la lettura, ha attirato la mia attenzione una strana caratteristica della popolazione della citt\u00e0 di Sziget, la casa natale di Elie Wiesel. Sono rimasta molto sorpresa dal fatto che fino all\u2019ultimo c\u2019era ancora speranza per qualcosa di buono nelle persone. La popolazione locale era stata ripetutamente avvertita dell\u2019offensiva delle truppe tedesche, ma la gente non voleva crederci. Anche la presa del potere da parte dei militari tedeschi sembrava non generare un\u2019ondata di preoccupazione tra gli ebrei di Sziget. Come scrive lo stesso Wiesel: \u201cI tedeschi erano gi\u00e0 in citt\u00e0, i fascisti erano gi\u00e0 al potere, il verdetto era gi\u00e0 stato smesso e gli ebrei di Sziget sorridevano ancora\u201d. Da un lato, mi piace l\u2019idea che la fede nella liberazione non abbia lasciato le persone fino all\u2019ultimo, ma allo stesso tempo la completa incomprensione delle condizioni militari che si stavano sviluppando mi perseguita, il pensare a come le persone potrebbero essere sorde agli avvertimenti, al perch\u00e9 non hanno ascoltato i consigli e non hanno lasciato la citt\u00e0, provando a salvare se stessi e la loro famiglia. Non hanno ascoltato, hanno fatto come ritenevano opportuno, hanno difeso le loro case, le loro scuole, ma ne \u00e8 valsa la pena? Quanto \u00e8 costata loro una simile svista?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7025 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image4-1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image4-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image4-1.jpg 534w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-weight: 400\">Questo libro chiaramente non appartiene alla categoria delle opere lette e dimenticate, ma lascia un\u2019impressione duratura sul lettore. <\/span><strong>La Notte<\/strong><span style=\"font-weight: 400\"> fa riflettere sull\u2019essenza umana e induce anche una persona a dubitare dell\u2019esistenza del divino. Lo stile di scrittura dell\u2019autore e il suo modo di esprimere i propri sentimenti mi ha aiutato a viaggiare negli anni della guerra, a sentire su me stessa come riuscire a vivere, o meglio sopravvivere in condizioni di genocidio, a sentire cosa vuol dire essere in un vagone del treno senza cibo per alcuni giorni, cosa vuol dire perdere una persona cara. Quest\u2019opera \u00e8 stata in grado di toccare la mia anima, mi ha fatto pensare a me stessa, a cosa devo fare come essere umano per impedire che il male si diffonda sulla terra. Dopo aver letto degli eventi di quegli anni, la mia testa inizia a smarrirsi nelle varie domande, impedendomi di trovare pace: era davvero tutto vero? Come pu\u00f2 essere vero il fatto che qualcuno possa aver pensato allo sterminio di un intero popolo? Come si pu\u00f2 essere abbastanza folli da volere la morte di un milione di persone?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7026 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image5-1-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image5-1-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/01\/image5-1.jpg 749w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;color: #000000\">La conclusione principale che ho tratto dalla lettura del libro \u00e8 stata l\u2019idea di diventare una brava persona, una versione di me stessa migliore, pi\u00f9 gentile e pi\u00f9 onesta nei confronti di me stessa e degli altri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Stefaniia Burilicheva<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Notte\u00a0 \u00e8 il famoso libro di memorie sull\u2019Olocausto. \u00c8 stato pubblicato per la prima volta dall\u2019autore ebreo Elie Wiesel nel 1956, undici anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. 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