{"id":1190,"date":"2023-05-18T12:00:00","date_gmt":"2023-05-18T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/sono-solo-nella-stanza-accanto-il-peso-delle-parole\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:17","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:17","slug":"sono-solo-nella-stanza-accanto-il-peso-delle-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/sono-solo-nella-stanza-accanto-il-peso-delle-parole\/","title":{"rendered":"SONO SOLO NELLA STANZA ACCANTO: il peso delle parole"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7622 aligncenter wp-image-1191\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Sono-solo-nella-stanza-accanto-2-720x340-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\"><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\"><span style=\"color: #000000\">\u201cChe palle la solita lezioncina sul bullismo!\u201d Potrebbe sembrare brutto<\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0o cattivo, ma qu<\/span><span style=\"color: #000000\">es<\/span><span style=\"color: #000000\">to \u00e8 stato quello che ho pensato quando, qualche giorno prima dello spettacolo, \u00e8 venuto uno degli attori a parlarne e a presentarlo alla classe.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Effettivamente letto cos\u00ec \u00e8 brutto e cattivo, ma non ho torto. Nel corso degli anni scolastici, di lezioni e laboratori su bullismo, cyberbullismo e tutto quello che li riguarda se ne fanno a quintalate, ma \u00e8 difficile che qualcuno di questi riesca veramente a trasmetterti qualcosa, oltre all\u2019insegnamento contrariamente sempre presente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">C\u2019\u00e8 differenza tra i vari modi possibili di far passare un concetto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\"><span style=\"color: #000000\">Lo spettacolo a cui abbiamo assistito, per esempio, dal mio punto di vista \u00e8 il miglior metodo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Rappresentare qualcosa di cos\u00ec travolgente, qualcosa che ci porta a pensare. Perch\u00e9 alla fine, ci\u00f2 che abbiamo visto, \u00e8 davvero successo. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">E qui si inizia a riflettere.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7610 aligncenter wp-image-5067\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image1-300x169-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Il 17 febbraio siamo andati a vedere uno spettacolo a Milano al Teatro dell\u2019Elfo: \u201cSono solo nella stanza accanto\u201d, della compagnia Eco di fondo, per la regia di Giacomo Ferra\u00f9 e la drammaturgia di Tobia Rossi. Con una semplice ma efficace scenografia, i due bravissimi attori, Edoardo Barbone ed Eugenio Fea, hanno riportato e adattato la storia vera di Michele Ruffino. Un semplice ragazzo come me, come noi, che dopo ripetuti atti di bullismo ha deciso di togliersi la vita nel febbraio 2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\"><span style=\"color: #000000\">S\u00ec, sembra una cosa forte, ma da qui al riuscire a provare delle vere emozioni grazie a una messa in scena ce ne corre\u2026 <\/span><span style=\"color: #000000\">Messa in scena che non nomina mai il nome di Michele e nemmeno la sua storia, ma ci gira intorno, attraverso un racconto inventato riguardante due ragazzi, in due camere diverse, con i propri problemi e le proprie personalit\u00e0 che si ritrovano a giocare allo stesso gioco.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7612 aligncenter wp-image-5068\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image3-300x225-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Entrambi non sanno chi ci sia dall\u2019altra parte dello schermo, ma dopo l\u2019improvvisa scomparsa del loro terzo giocatore iniziano ad aprirsi e confidarsi le loro emozioni e i loro segreti pi\u00f9 profondi. E\u2019 normale che tra amici si scherzi, e questo \u00e8 quello che fa uno dei due ragazzi con l\u2019altro, forse per non esternare il suo essere a disagio in carrozzina. Anche lo stesso ragazzo scherza con se stesso e le parole dette dall\u2019altro giocatore, ma nel profondo \u00e8 parecchio ferito, probabilmente perch\u00e9 anche a scuola gli vengono dette quelle cose, ma in modo pi\u00f9 volgare e con anche degli atti di violenza: la definizione di bullismo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Lui non si rende conto in un primo momento che quella realt\u00e0 lo sta distruggendo, provocandogli attacchi di panico. Tuttavia, dopo un confronto con l\u2019altro giocatore capisce che i gesti e le parole contro di lui non sono belli e che non dovrebbero essere fatti o dette, cos\u00ec ricorda che anche lui non era stato molto carino con il terzo giocatore sparito da giorni. Magari il fatto che quel ragazzo dalla risata strana si fosse aperto e avesse rilevato le sue debolezze nella vita al di fuori del virtuale con lui, suscit\u00f2 in qualche modo un senso di fiducia nell\u2019altro e decise di raccontare anch\u2019egli ci\u00f2 che gli era capitato e ci\u00f2 che prima per lui era un sogno, un arrivo, ora \u00e8 soltanto un incubo, la fine.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Nel mezzo delle loro conversazioni e nel loro cercare di finire quel dannato gioco spuntava molto spesso l\u2019argomento \u201cBlue\u201d, il terzo giocatore scomparso ormai da troppi giorni. Ciascuno prov\u00f2 a ricercarlo mandando dei messaggi. Ma niente, ancora nessuna notizia. Sembrava scomparso nel nulla da un giorno all\u2019altro e nessuno dei due voleva credere che quello che dicevano i giornali fosse riferito a lui: \u201cRagazzo appassionato di videogiochi si suicida gettandosi da un ponte\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Il ragazzo che aveva in qualche modo fatto soffrire Blue, anche se inconsapevolmente,\u00a0 inizi\u00f2 a farsi mille paranoie, coinvolgendo tutto il suo passato e presente nel mondo esterno, incolpandosi di aver indotto qualcuno al suicidio. Questo lo port\u00f2 a delirare e a convincersi di fare lo stesso: uccidere chi l\u2019aveva tormentato per anni e anni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Su quel colle con una pistola in mano, pronto a piantare dei colpi nelle teste dei suoi bulli. Forse il pagliaccio che voleva far ridere gli altri per non esternare la sua sofferenza, immessa da altri pagliacci, rideva di s\u00e9, una risata aspra, piena di dolore, e di chi era stato vittima, ma anche bullo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7613 aligncenter wp-image-5069\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/image4-300x169-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Pur avendo assistito a un\u2019ora e mezza di pura trepidazione, la parte che pi\u00f9 mi ha fatto emozionare \u00e8 stata quando, alla fine dello spettacolo e completamente fuori da esso, una ragazza che oggi lavora nel campo del cyberbullismo ci ha raccontato la sua storia da vittima di bulli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Mi ha colpito.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Non tanto per cosa le capitava quando appunto veniva bullizzata, che comunque sono cose orribili e spregevoli, ma per come \u00e8 lei oggi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Per come lei si \u00e8 rialzata, pi\u00f9 volte, senza mai scappare, senza mai mollare, e per come ha saputo raccontare un qualcosa di cos\u00ec personale e toccante dimostrando una forza immensa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">\u00c8 stata la dimostrazione di cosa significa: \u201cavercela fatta\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">\u00c8 stata, \u00e8 e sar\u00e0 un esempio da seguire e un punto di paragone e arrivo per tutte le vittime che ci sono ancora oggi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Nel complesso ho fatto varie riflessioni a partire da quel giorno grazie alle parole dette dalla ragazza, alle parole dette dagli autori, al senso e ai dialoghi dello spettacolo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Non so esattamente se abbiano portato a qualcosa di concreto o meno, magari hanno agito anche su certi miei atteggiamenti che, senza accorgermene, possono portare a offendere un\u2019altra persona.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Ma so che qualcosa nella mia mentalit\u00e0 \u00e8 cambiata, in meglio certamente, e spero che questo qualcosa sia cambiato anche nella mente di tutti gli altri miei coetanei.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-size: 12pt;font-family: georgia, palatino, serif\">Spero che l\u2019importante evento a cui abbiamo assistito, sia servito e serva per molti di noi a elaborare qualcosa di rilevante.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000\">Viola Sanvito, Eulalia Frezza<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7627 aligncenter wp-image-5070\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Locandina-sono-solo-nella-stanza-accanto-1-300x200-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cChe palle la solita lezioncina sul bullismo!\u201d Potrebbe sembrare brutto\u00a0o cattivo, ma questo \u00e8 stato quello che ho pensato quando, qualche giorno prima dello spettacolo, \u00e8 venuto uno degli attori a parlarne e 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