{"id":1172,"date":"2023-04-18T12:00:00","date_gmt":"2023-04-18T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/una-vita-a-2x-la-socialita-di-moto-uniformemente-accelerato\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:16","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:16","slug":"una-vita-a-2x-la-socialita-di-moto-uniformemente-accelerato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/una-vita-a-2x-la-socialita-di-moto-uniformemente-accelerato\/","title":{"rendered":"UNA VITA A 2X. La Socialit\u00e0 di Moto Uniformemente Accelerato"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7458 aligncenter wp-image-1173\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-24-720x340-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\"><\/p>\n<p><b>Un mondo troppo veloce<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Viviamo in un\u2019epoca di grandi cambiamenti. Non solo economici, tecnologici, energetici e geopolitici, come stiamo tristemente assistendo negli ultimi mesi. Viviamo, soprattutto, in un\u2019era di importantissimi cambiamenti sociali. Sono lenti, graduali, silenziosi e dagli scopi sinistri. Non ce ne rendiamo conto, poich\u00e9 radicati nel nostro quotidiano al punto da passare inosservati.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tra queste mutazioni ce n\u2019\u00e8 una su cui vorrei far vertere questa breve riflessione, messa in risalto anche da un video di Geopop, che suggerisco caldamente di <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Z5Y6DlL13bk\"><span style=\"font-weight: 400\">visualizzare <\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">per intero<\/span><span style=\"font-weight: 400\">: <\/span><\/p>\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"La bellezza a 2X non funziona. Il mio punto di vista sui ritmi di vita e sulla qualit\u00e0 dei contenuti\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Z5Y6DlL13bk?feature=oembed&amp;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Si tratta di un sottile, ma simbolico, aggiornamento che \u00e8 giunto ormai tempo fa sui cellulari di ciascuno di noi: la riproduzione dei messaggi vocali, e dei video, a velocit\u00e0 doppia. Pu\u00f2 sembrare ridicolo, superficiale ma si tratta della manifestazione di come la nostra societ\u00e0 stia vivendo una costante accelerazione dei ritmi di vita. Di quanto il tempo sia diventato la risorsa pi\u00f9 preziosa, e pi\u00f9 scarsa, e di come ciascuno di noi sia vittima di un flusso di informazioni talmente denso e veloce da necessitare della \u201csalvifica\u201d riproduzione a 2x.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7274 aligncenter wp-image-5017\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2f690681161778f66bc8d3c11ccaf3fc-202x300-1.png\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"300\">Come si \u00e8 giunti a tanto?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il primo segnale di questo inserimento di una marcia in pi\u00f9 nella vita umana \u00e8 osservabile nel modo in cui si stanno evolvendo la gran parte delle lingue del mondo, a partire dalla seconda rivoluzione industriale ad oggi. A noi tutti sar\u00e0 capitato, magari a casa delle nostre nonne, di ascoltare quelle telenovele dove si usano termini e strutture linguistiche che mai al giorno d\u2019oggi sarebbe concepibile impiegare nella nostra vita sociale. Insomma: \u201ctutto fumo e niente arrosto\u201d; cos\u00ec verrebbero definiti. Ebbene la lingua, un tempo alta manifestazione intellettuale dalla straordinaria bellezza, si \u00e8 ridotta a uno sterile strumento necessario a far circolare l\u2019informazione il pi\u00f9 veloce possibile. Una frase ricca di vocaboli e numerosi sinonimi si \u00e8 ridotta a soli tecnicismi dal denso significato intrinseco, preceduti e succeduti da qualche connettivo logico per regalare al cervello quel poco di tempo che gli basta per distinguerli l\u2019uno dall\u2019altro. Ci\u00f2 che un tempo si sarebbe detto essere \u201cun rigoglioso fiore traboccante di numerosi e brillanti petali rosso sangue\u201d oggi \u00e8 detto \u201crossissima rosa petalosa\u201d. Tale impoverimento \u00e8 osservabile anche, e soprattutto, nella vita politica di tutti i giorni, dove non si espongono pi\u00f9 concetti con gloriosi discorsi per smuovere le masse ma con monologhi saturi di numeri, articoli legislativi e nomi che riassumono tematiche vastissime, spesso anche complesse e sfumate.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 l\u2019hobby di una societ\u00e0 accelerata?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sebbene viviamo in un mondo variegato, ricco di culture e tradizioni e che ha subito immensi cambiamenti nel corso del tempo, vi \u00e8 un desiderio che accomuna, e che ha sempre accomunato, tutti noi uomini. Un vuoto interiore che, sin dall\u2019et\u00e0 della pietra, non \u00e8 mai stato colmato. Esso \u00e8 il principe degli hobby, l\u2019incarnazione di tutto ci\u00f2 che veramente stuzzica il nostro interesse e la nostra curiosit\u00e0 come specie: l\u2019amore per le storie. Dai pi\u00f9 minuscoli e insignificanti pettegolezzi ai colossali scandali del gossip. Dai conflitti tra conoscenti, agli animati dibattiti politici; dai racconti di vita dei grandi uomini della storia, agli incredibili viaggi di personaggi fantastici.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Come insegna il celebre autore J.R.R. Tolkien, che con i propri romanzi ha segnato la letteratura del ventesimo secolo: \u201cA parlare delle <\/span><span style=\"font-weight: 400\">cose<\/span><span style=\"font-weight: 400\"> belle e dei <\/span><span style=\"font-weight: 400\">giorni<\/span><span style=\"font-weight: 400\"> lieti si fa in <\/span><span style=\"font-weight: 400\">fretta<\/span><span style=\"font-weight: 400\">, e non \u00e8 che <\/span><span style=\"font-weight: 400\">interessi<\/span><span style=\"font-weight: 400\"> molto <\/span><span style=\"font-weight: 400\">ascoltare<\/span><span style=\"font-weight: 400\">; invece da <\/span><span style=\"font-weight: 400\">cose<\/span><span style=\"font-weight: 400\"> gravose, emozionanti o addirittura spaventose si pu\u00f2 trarre una buona <\/span><span style=\"font-weight: 400\">storia<\/span><span style=\"font-weight: 400\">, o comunque un lungo <\/span><span style=\"font-weight: 400\">racconto<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u201d. La scrittura quindi \u00e8 stata per molto tempo il mezzo che concedeva di portare i racconti nelle case delle famiglie di tutto il mondo, senza che queste dovessero muoversi verso colossei, teatri e, grazie all\u2019invenzione dei fratelli Lumi\u00e8re, nelle grandi sale dei cinema. I libri erano il mezzo ideale per colmare il bisogno di storie.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7377 aligncenter wp-image-5018\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/hkvgfjdf-300x165-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In una societ\u00e0 dai ritmi accelerati come la nostra, tuttavia, l\u2019avvento della televisione ha stroncato la passione verso questo strumento: \u00e8 meglio vedersi un film di Harry Potter in due ore e mezza, magari anche a 1,25x, comodi, seduti su un divano, pranzando o cenando, piuttosto che leggersi un romanzo in quasi il doppio del tempo. Leggere, oltretutto, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 che ha sempre messo sotto stress il nostro cervello. Prevede numerosi passaggi di raccolta, estrapolazione ed elaborazione dati per cui la mente non \u00e8 progettata, ma solo abituata dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0. La televisione, invece, copre ben due sensi su cinque, rendendone l\u2019interpretazione assai pi\u00f9 facile e veloce.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Quale maggiore cambiamento stiamo vivendo oggi?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Oggi i pi\u00f9 giovani si sentono pi\u00f9 grandi. Hanno tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 da sapere nel palmo di una mano sin da pochi anni di et\u00e0. Vedono, sia in queste scatole magiche che tutto intorno a loro, un mondo che viaggia tanto velocemente da far desiderare in tempi immediati ci\u00f2 che li circonda. Tale desiderio, e suo successivo appagamento, si vede nelle discoteche, o in giro per le citt\u00e0: ragazze giovanissime che si aggirano con trucchi ed indumenti non adeguati alla loro et\u00e0. Ragazzi con atteggiamenti e strumenti, come ad esempio le sigarette, appartenenti e giustificabili in fasi della crescita ben pi\u00f9 avanzate. Bambini nascosti dietro agli schermi di cellulari e tablet per farli stare in silenzio mentre l\u2019essere genitore \u00e8 eclissato dall\u2019essere tra amici, in pace, a godersi una serata.<\/span><\/p>\n<p><b>L\u2019incarnazione del cambiamento<\/b><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7272 aligncenter wp-image-5019\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/whatsapp-attiva-la-modalita-2x-per-i-messaggi-vocali-500-removebg-preview-300x70-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"70\"><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ebbene, quando scrivere messaggi su whatsapp \u00e8 diventato troppo lungo, troppo complicato, e si \u00e8 passati alla possibilit\u00e0 di registrare tracce audio, oggi, quello stesso strumento che assecondava la pigrizia delle nostre menti, si \u00e8 fatto pi\u00f9 lesto, capace di offrire un pacchetto supercondensato che spetta solo alla nostra mente, al nostro bisogno, filtrare e ottimizzare.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">E\u2019 innegabile che questi gadget multimediali siano utili per rendere pi\u00f9 dinamica, essenziale ed efficace la circolazione di dati e informazioni ma, se introdotti cos\u00ec subdolamente nella nostra quotidianit\u00e0, non rischiano di farci perdere un po\u2019 della nostra umanit\u00e0? Non corriamo il rischio di perdere quei silenzi, quei momenti di pausa di cui la nostra mente ha bisogno? Di quell\u2019istante in cui il pistone ha bisogno di rilassarsi prima di esser nuovamente sbalzato via dallo scoppio? Il rischio di diventare ancora meno produttivi ed efficaci \u00e8 reale. Sul lungo periodo, su un\u2019aspettativa di vita di ottant\u2019anni, non pu\u00f2 essere lenitiva una cos\u00ec eccessiva velocit\u00e0? Forse \u00e8 opportuno riflettere su questi temi, piuttosto che seguire il corso di questa piena che ci ha travolti e fare finta che non esistano. Forse \u00e8 meglio cominciare a rallentare, a smettere di vivere in un mondo che offre contenuti sempre pi\u00f9 scarsi e superficiali, venendo continuamente travolti da notizie che non incarnano affatto i problemi del mondo o talmente condensate, storpiate, e manipolate da non offrire n\u00e9 gli spunti n\u00e9 il tempo per farne un nostro pensiero.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400\">\u201cTra l\u2019altro faremo anche l\u2019Amore a 2x\u201d<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400\">Andrea Moccia<\/span><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Alessio Sala<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mondo troppo veloce Viviamo in un\u2019epoca di grandi cambiamenti. Non solo economici, tecnologici, energetici e geopolitici, come stiamo tristemente assistendo negli ultimi mesi. Viviamo, soprattutto, in un\u2019era di importantissimi cambiamenti sociali. 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