{"id":1080,"date":"2021-10-16T12:00:00","date_gmt":"2021-10-16T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/?p=1080"},"modified":"2026-09-18T10:21:14","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:14","slug":"16-ottobre-1943-il-rastrellamento-del-ghetto-di-roma-la-razzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/16-ottobre-1943-il-rastrellamento-del-ghetto-di-roma-la-razzia\/","title":{"rendered":"16 ottobre 1943, il rastrellamento del ghetto di Roma. La razzia"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"524\" class=\"wp-image-6092 wp-image-4678\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/10f34f0a-890e-444d-b232-5dc71177d621.jpg\" alt=\"\"><figcaption>Botteghe e passanti nel ghetto, 1923<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019otto settembre 1943 viene reso pubblico l\u2019armistizio tra l\u2019Italia e le forze alleate. Il generale Pietro Badoglio (capo del governo dal 25 luglio del 1943 al 17 aprile 1944) e il re d\u2019Italia Vittorio Emanuele III fuggono a Brindisi, lasciando nelle mani dei tedeschi il nord e il centro Italia.<\/p>\n<p>Nasce la R.S.I. (Repubblica Sociale Italiana) con a capo Benito Mussolini ma sotto controllo nazista e con sede a Sal\u00f2 sul lago di Garda; istituendo il servizio militare obbligatorio, molti non si presentano alla chiamata della leva militare, si danno alla macchia e si contrappongono all\u2019occupazione nazi-fascista con i partigiani.<\/p>\n<p>Questi avvenimenti portano al disfacimento dell\u2019esercito italiano e alla divisione dell\u2019Italia in due.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"686\" height=\"1024\" class=\"wp-image-6093 wp-image-4679\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.29.04-686x1024-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Bambini ebrei in una delle vie del ghetto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nei territori italiani occupati dai tedeschi si scatena una vera e propria caccia al giudeo: i nazi-fascisti iniziano ad arrestare e a deportare cittadini ebrei, civili e oppositori del regime grazie all\u2019aiuto di delatori.<\/p>\n<p>Il 26 settembre 1943 i rappresentanti della comunit\u00e0 ebraica di Roma furono convocati al comando della Gestapo a Roma, dove il maggiore delle SS Herbert Kappler inform\u00f2 loro che in trentasei ore l\u2019intera comunit\u00e0 ebraica avrebbe dovuto raccogliere e consegnare cinquanta chili d\u2019oro. In caso contrario, duecento capi famiglia sarebbero stati prelevati dalle loro abitazioni e deportati nei campi di lavoro in Germania.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"579\" height=\"576\" class=\"wp-image-6089 wp-image-4680\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.20.31-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Sinagoga di Roma, 1960<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli ebrei romani versarono solamente beni in oro, in prevalenza componenti di bigiotteria e oggettistica religiosa in quanto era impossibile versare contributi in denaro.<\/p>\n<p>Anche molti cittadini romani contribuirono versando alcuni piccoli oggetti in oro e, dopo una proroga di quattro ore la cifra di oro prestabilita era stata raggiunta e superata.<\/p>\n<p>I 50 chili d\u2019oro furono raccolti in dieci raccoglitori di cartone e consegnati alle SS.<\/p>\n<p>Kappler fece pesare due volte l\u2019oro che raggiungeva un peso di cinquanta chili e trecento grammi. Il tutto fu inviato a Berlino.\u00a0<\/p>\n<p>Le SS non contente decisero allora di occupare gli uffici della comunit\u00e0 ebraica, inoltre distrussero la biblioteca e rubarono materiali di grandissimo valore storico, culturale e scientifico.<\/p>\n<p>A questo punto gli ebrei romani si erano illusi di aver superato ogni pericolo, ma i nazisti avevano altri piani per loro. Infatti la sera del 15 ottobre giunse a Roma da nord un reparto specializzato di SS con l\u2019ordine di arrestare e deportare ottomila ebrei.<\/p>\n<p>All\u2019alba di sabato 16 ottobre, precisamente alle 5.30 del mattino, ebbe inizio l\u2019operazione di liquidazione del ghetto. Le SS invasero e setacciarono le vie del quartiere ebraico.\u00a0<\/p>\n<p>Il censimento degli ebrei italiani avvenuto sotto il regime fascista nel 1929 aiut\u00f2 ad individuare\u00a0 le famiglie da arrestare. A ognuna di queste veniva consegnato un foglio con indicazioni precise:<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.20.31.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.20.31.jpeg\" class=\"wp-image-4681\"><\/figure>\n<p><strong>\u00a01) Insieme con la vostra famiglia e con gli altri ebrei appartenenti alla vostra casa sarete trasferiti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>2) Bisogna portare con s\u00e9:<\/strong><\/p>\n<p><strong>a) viveri per almeno 8 giorni<\/strong><\/p>\n<p><strong>b) tessere annonarie<\/strong><\/p>\n<p><strong>c) carte d\u2019identit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>d) bicchieri<\/strong><\/p>\n<p><strong>3) Si pu\u00f2 portare via:<\/strong><\/p>\n<p><strong>a) valigetta con effetti e biancheria personali coperte ecc<\/strong><\/p>\n<p><strong>b) denaro e gioielli<\/strong><\/p>\n<p><strong>4) Chiudere a chiave l\u2019appartamento, risp. la casa e prendere con s\u00e9 le chiavi<\/strong><\/p>\n<p><strong>5) Ammalati anche casi gravissimi, non possono per nessun motivo rimanere indietro. Infermiera si trova nel campo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>6) Venti minuti dopo la presentazione di questo biglietto la famiglia deve essere pronta per la partenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Intorno alle 14.00 del pomeriggio il rastrellamento cess\u00f2. In 1259, tra questi 689 donne, 207 bambini e 363 uomini, furono radunati davanti al portico d\u2019Ottavia,caricati su dei camioncini e trasportati sino al collegio militare dove rimasero per due giorni. Qui grazie all\u2019aiuto di Arminio Wachsberger (interprete delle SS) 237 persone furono rilasciate dalle SS in quanto cattolici e misti.<\/p>\n<p>Il 18 ottobre alle 14.05 un convoglio composto da 12 vagoni bestiame part\u00ec dalla Tiburtina. Dei 1259 ebrei arrestati il 16 ottobre partirono in 1022: questo fu il primo trasporto italiano partito verso i lager nazisti.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"791\" class=\"wp-image-6100 wp-image-4682\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.54.07-1024x791-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Famiglia Di Segni. Rita Caviglia, Gianna di Segni, Riccardo Di Segni, deportati nel campo di sterminio di Auschwitz. Non sono sopravvissuti.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il convoglio arriv\u00f2 a destinazione intorno alle 23.00 del 22 ottobre. I deportati furono scaricati a 800 metri da Birkenau sulla Judenrampe (rampa di \u201cscarico\u201d dei convogli attiva dal 42\u2032 al maggio del 44\u2032 quando a causa dell\u2019operazione Ungheria la linea ferroviaria fu ampliata fino a entrare nel campo di Birkenau per rendere pi\u00fa veloce la liquidazione dei trasporti di massa provenienti dall\u2019Ungheria), all\u2019alba del 23 ottobre.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"340\" height=\"236\" class=\"wp-image-6102 wp-image-4683\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-21.05.10.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>rampa di \u201cscarico\u201d dei convogli, la Judenrampe<\/figcaption><\/figure>\n<p>Superarono la prima selezione 47 donne e 154 uomini, la maggioranza delle persone fu caricata su dei camioncini e trasportata sino agli impianti di messa a morte.<\/p>\n<p>Gli uomini giudicati abili al lavoro dovettero camminare 3 chilometri per raggiungere il campo di Auschwitz I, mentre le donne entrarono a Birkenau.<\/p>\n<p>Solo in sedici sopravvissero, 15 uomini e una donna.<\/p>\n<ul>\n<li>Amati Michele<\/li>\n<li>Anticoli Lazzaro<\/li>\n<li>Camerino Enzo<\/li>\n<li>Camerino Luciano<\/li>\n<li>Di Segni Cesare<\/li>\n<li>Di Segni Lello<\/li>\n<li>Efrati Angelo<\/li>\n<li>Efrati Cesare<\/li>\n<li>Finzi Sabatino<\/li>\n<li>Nemes Ferdinando<\/li>\n<li>Pierino Mario<\/li>\n<li>Sabatello Leone<\/li>\n<li>Sermoneta Angelo<\/li>\n<li>Sermoneta Isacco<\/li>\n<li>Spizzichino Settimia<\/li>\n<li>Wachsberger Arminio<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il 16 ottobre \u00e8 conosciuto anche come il sabato nero della comunit\u00e0 ebraica romana.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"721\" height=\"1024\" class=\"wp-image-6104 wp-image-4684\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-10-01-at-17.27.00-721x1024-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Sermoneta Emma che tiene imbraccio sua figlia, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non sono sopravvissute<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nell\u2019anno 2000 il deputato Furio Colombo present\u00f2 una mozione per l\u2019istituzione del \u201cGiorno della Memoria\u201d proprio in data 16 ottobre. \u201cLa destra politica italiana si oppose. Voleva ancora mantenere un giudizio soft sul ruolo dell\u2019Italia nella deportazione, che come \u00e8 noto invece fu molto importante,\u201d afferma Ugo Caffaz, ideatore del Treno della Memoria. \u201cI tedeschi accompagnarono i treni ad Auschwitz, ma gli ebrei venivano accompagnati prevalentemente da italiani ai vagoni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo Roncaglia<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"716\" height=\"1024\" class=\"wp-image-6094 wp-image-4685\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.29.04-1-716x1024-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Enrica Anticoli, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non \u00e8 sopravvissuta.<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"648\" height=\"1024\" class=\"wp-image-6095 wp-image-4686\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.29.04-2-648x1024-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Costanza Sermoneta, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non \u00e8 sopravvissuta<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"524\" height=\"1024\" class=\"wp-image-6096 wp-image-4687\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.29.05-524x1024-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Graziella Pavoncello, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non \u00e8 sopravvissuta.<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"894\" height=\"1024\" class=\"wp-image-6097 wp-image-4688\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.29.05-1-894x1024-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Lauretta Leoni, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non \u00e8 sopravvissuta.<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"971\" class=\"wp-image-6098 wp-image-4689\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.29.05-2-1024x971-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Fiorella Anticoli, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non \u00e8 sopravvissuta<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"859\" height=\"1024\" class=\"wp-image-6099 wp-image-4690\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-09-28-at-18.54.06-859x1024-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Piera Fiorentini, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non \u00e8 sopravvissuta.<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"749\" height=\"1024\" class=\"wp-image-6105 wp-image-4691\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-10-01-at-17.31.39-749x1024-1.jpeg\" alt=\"\"><figcaption>Segnata da una crocetta blu, Vivanti Letizia, deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Non \u00e8 sopravvissuta.<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Botteghe e passanti nel ghetto, 1923 L\u2019otto settembre 1943 viene reso pubblico l\u2019armistizio tra l\u2019Italia e le forze alleate. 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