{"id":1074,"date":"2021-06-27T12:00:00","date_gmt":"2021-06-27T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/viaggio-nellistituto-einstein-di-vimercate-la-scuola-che-non-ti-aspetti\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:13","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:13","slug":"viaggio-nellistituto-einstein-di-vimercate-la-scuola-che-non-ti-aspetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/viaggio-nellistituto-einstein-di-vimercate-la-scuola-che-non-ti-aspetti\/","title":{"rendered":"VIAGGIO NELL\u2019ISTITUTO EINSTEIN DI VIMERCATE, la scuola che non ti aspetti"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"529\" height=\"545\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Capture_33-720x340-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5835 wp-image-1075\"><\/figure>\n<p><strong>Da Socrate alla didattica digitale integrata, tutti i perch\u00e9 di una realt\u00e0 scolastica che funziona<\/strong>.<\/p>\n<p>Esiste un modo diverso di imparare e di insegnare? Esistono<br \/>\nmetodologie didattiche che rendono gli studenti protagonisti<br \/>\ndell\u2019apprendimento? Lo chiediamo alla dirigente scolastica e ai professori<br \/>\ndell\u2019Einstein di Vimercate, una scuola pubblica superiore che offre sei<br \/>\nindirizzi di studio e ha l\u2019obiettivo di porre lo studente al centro del proprio<br \/>\npercorso di formazione. <\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"593\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Preside-Ciotta-1024x593-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5994 wp-image-4623\"><\/figure>\n<p><strong>La professoressa<br \/>\nMichelina Maddalena Ciotta, dirigente scolastico dell\u2019Istituto<\/strong>, sottolinea<br \/>\nche l\u2019Einstein ha una grande e forte tradizione di attivit\u00e0 laboratoriale e un<br \/>\ncostante contatto con le risorse economiche e sociali del territorio, ma ha<br \/>\nanche un altro punto di forza, cio\u00e8 i docenti, che hanno saputo instaurare con<br \/>\ni propri studenti un clima di collaborazione e dialogo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"769\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/foto-sandro-scaled-769x1024-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5995 wp-image-4624\"><\/figure>\n<p><strong>Il Professor Sandro<br \/>\nArmenio, insegnante di Italiano del Liceo Scientifico<\/strong>, si ispira a Socrate<br \/>\n(che con i suoi allievi utilizzava la \u201cmaieutica\u201d basata sul dialogo), cio\u00e8<br \/>\nstimola i suoi alunni a trovare \u201cin s\u00e9\u201d risposte che li rendano attivi e non<br \/>\npassivi nell\u2019apprendimento. \u201cOggi il libro lo scriviamo noi!\u201d dice spesso,<br \/>\nanche quando l\u2019argomento del giorno \u00e8 l\u2019analisi del periodo o il confronto<br \/>\nitaliano-latino, perch\u00e9 la didattica per competenze prende il posto del<br \/>\nnozionismo. Un master sulla multimedialit\u00e0 a sostegno della didattica presso il<br \/>\npolitecnico di Milano lo ha aiutato a rendere le lezioni sempre divertenti e<br \/>\ninterattive, mai banali e demotivanti. La lezione tradizionale frontale? Da<br \/>\noltre venticinque anni ha deciso di sostituirla con metodologie didattiche<br \/>\ninnovative che confluiscono nella didattica digitale integrata, come la<br \/>\nmediazione Feuerstein, la flippedclassroom, il debate, la ricerca-azione, il<br \/>\ncooperativelearning.<\/p>\n<p>Secondo Feuerstein, l\u2019educatore non \u201ccede\u201d il suo sapere, ma<br \/>\naiuta i ragazzi a realizzare il proprio, facendo da \u201cmediatore\u201d. Questo tipo di<br \/>\nimpostazione sostituisce la lezione preconfezionata con strategie didattiche<br \/>\nche si adattano alla classe, applicando l\u2019\u201cattivismo\u201d di John Dewey. Si tratta<br \/>\ndi una metodologia che ha come scopo \u201cla creazione di una scuola non<br \/>\nconvenzionale, non impostata sul nozionismo e sull\u2019ascolto passivo o sullo<br \/>\nstudio individuale, come erano state le scuole del passato, bens\u00ec basata sugli<br \/>\ninteressi dei discenti. In altre parole, una scuola secondo la psicologia<br \/>\ndell\u2019alunno e non del maestro\u201d. Il professor Armenio ci spiega che i suoi<br \/>\nmetodi hanno incontrato ostacoli fino a qualche anno fa, mentre oggi sono<br \/>\ncondivisi da molti colleghi innovativi e l\u2019Einstein in particolare \u00e8 una scuola<br \/>\n\u201caperta al dialogo educativo, alle innovazioni e alla didattica inclusiva\u201d,<br \/>\ndove gli alunni imparano ad affrontare l\u2019universit\u00e0 e il mondo del lavoro in un<br \/>\nambiente sereno, che si pone come obiettivo non solo il loro successo<br \/>\nformativo, ma anche il loro benessere psichico. L\u2019empatia, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di<br \/>\n\u201cmettersi nei panni dell\u2019altro\u201d, per Armenio \u00e8 una condizione indispensabile<br \/>\nper insegnare tutto a tutti in un clima rilassato e accogliente. <\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Livia-Vasile-819x1024-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5996 wp-image-4625\"><\/figure>\n<p>Ma \u00e8 possibile applicare le avanguardie didattiche alle<br \/>\nmaterie scientifiche? Studiando chimica analitica, legame idrogeno, molecole<br \/>\nbipolari, pu\u00f2 un insegnante stravolgere il modello della lezione frontale<strong>? La professoressa Livia Vasile, docente di<br \/>\nScienze del Liceo Scientifico<\/strong>, ha una strategia diversa per ogni gruppo<br \/>\nclasse e per ogni argomento del programma. Fa parte di un gruppo di insegnanti<br \/>\nformati dal Ministero dell\u2019Istruzione proprio sulle avanguardie didattiche e<br \/>\nsceglie la metodologia educativa in base alla realt\u00e0 di classe che incontra.<br \/>\nApplica la flipped classroom, la \u201cclasse capovolta\u201d, quando individua un gruppo<br \/>\ntrainante caratterialmente forte e autonomo. La lezione si sposta a casa,<br \/>\napprofondendo materiali proposti dall\u2019insegnante, e a scuola prevale<br \/>\nl\u2019apprendimento collaborativo. Se invece il gruppo trainante \u00e8 forte in termini<br \/>\ndi acquisizioni, ma \u00e8 caratterialmente pi\u00f9 remissivo, la flipped creerebbe uno<br \/>\nstress eccessivo e Vasile preferisce usare il debate: si affronta l\u2019argomento<br \/>\nin modo corale, proponendo una tesi a favore e una contraria e gli elementi<br \/>\ntrainanti fanno da volano grazie a un\u2019altra metodologia. Quando la disciplina<br \/>\nrichiede lo svolgimento di esercitazioni pratiche, il modello pi\u00f9 adatto \u00e8 il<br \/>\ncooperative learning, suddividendo la classe in gruppi in cui anche i pi\u00f9<br \/>\ntimidi hanno modo di esprimere le proprie competenze e le condividono con gli<br \/>\naltri. <\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"576\" height=\"576\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Marina-Silva.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5997 wp-image-4626\"><\/figure>\n<p>\u201cEssere insegnante non \u00e8 solo un lavoro ed io ho la<br \/>\npresunzione di far crescere nei miei studenti la passione per la materia\u201d,<br \/>\nspiega <strong>la professoressa Marina Silva,<br \/>\ninsegnante di Matematica<\/strong>. La prof.ssa Silva ritiene che l\u2019Einstein abbia un<br \/>\ngrande punto di forza nel rapporto educativo su cui si basa il lavoro<br \/>\nquotidiano, un rapporto costruttivo senza il quale non c\u2019\u00e8 crescita n\u00e9 cultura.<br \/>\nL\u2019offerta formativa dell\u2019istituto \u00e8 molto ampia e offre la possibilit\u00e0 di<br \/>\nemergere a diverse creativit\u00e0. Riguardo alle metodologie didattiche, sottolinea<br \/>\nche i cambiamenti fatti nel tempo hanno portato a porre lo studente al centro<br \/>\ndell\u2019azione educativa, coinvolgendolo maggiormente. Il metodo di insegnamento<br \/>\ndella professoressa Silva \u00e8 frutto di un continuo aggiornamento che l\u2019ha<br \/>\nportata a scoprire molte metodologie che fanno parte del suo \u201cessere<br \/>\ninsegnante\u201d tutti i giorni. \u201cMolto \u00e8 cambiato nel tempo e ho dovuto studiare<br \/>\ndavvero tanto\u2026 Pensate che quando ero in prima elementare, i miei strumenti tecnologici<br \/>\nerano il calamaio, la penna e il pennino\u2026 \u201c, spiega. Aggiunge che sicuramente<br \/>\nuna didattica che utilizza tecniche cooperative e di flipped classroom nel<br \/>\ntempo d\u00e0 pi\u00f9 risultati, \u201cma qualche bella lezione frontale (come ai miei tempi)<br \/>\n\u00e8 davvero indispensabile\u201d. <\/p>\n<p>Anche la dirigente scolastica sottolinea che, come tutte le<br \/>\ninnovazioni, la didattica innovativa richiede studio e formazione. Molti<br \/>\ninsegnanti dell\u2019istituto Einstein la applicano con successo e molti altri si<br \/>\nstanno formando in un\u2019ottica di ricerca-azione.<\/p>\n<p>La scuola inclusiva prevede anche criteri di verifica e di<br \/>\nvalutazione che mettano ogni alunno nella condizione di dare il proprio<br \/>\nmassimo. La professoressa Vasile spiega che la risposta della classe \u00e8 un<br \/>\nindicatore importante: \u201cSe tutti prendono 10, significa che non sto tenendo<br \/>\nconto delle potenzialit\u00e0, che sto andando al ribasso. Se invece la maggioranza<br \/>\nprende voti bassi e ci sono poche eccellenze, evidentemente sto puntando troppo<br \/>\nin alto e sto perdendo persone durante il percorso. Devo trovare la giusta<br \/>\nmisura per dare a tutti il modo di raggiungere il proprio 100%. Ogni alunno va<br \/>\nmesso nelle condizioni di esprimere il suo 100%\u201d. Questo \u00e8 anche il punto di<br \/>\nvista della <strong>professoressa Cinquepalmi,<br \/>\ndocente di Inglese<\/strong>, che ha molta esperienza di insegnamento ai DSA e<br \/>\ninstaura un clima in cui l\u2019impegno e il senso di responsabilit\u00e0 prendono il<br \/>\nposto della paura e dell\u2019idea di non potercela fare.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"815\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Almas-Lorini.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5998 wp-image-4627\"><figcaption>Almas Lorini 1N<\/figcaption><\/figure>\n<p>E <strong>gli studenti<\/strong> cosa pensano della loro<br \/>\nscuola? Alla domanda: \u201cConsiglieresti l\u2019Einstein a un ragazzo delle medie?\u201d,<br \/>\ngli alunni di 1\u00b0N rispondono in modo molto positivo. I punti a favore<br \/>\ndell\u2019Einstein sono le attrezzature moderne, la preparazione completa che si<br \/>\nacquisisce, ma soprattutto la priorit\u00e0 che gli insegnanti danno al benessere<br \/>\ndegli studenti e al rapporto collaborativo che si viene a creare. Secondo<br \/>\nLeonardo R. le metodologie innovative e i progetti interdisciplinari dovrebbero<br \/>\nessere un esempio per tutta la didattica italiana.<\/p>\n<p>Abbiamo chiesto alla dirigente scolastica se ritiene che l\u2019Einstein prepari al mondo dell\u2019universit\u00e0 e del lavoro. <strong>La professoressa Ciotta<\/strong> spiega che l\u2019istituto ha una connotazione fortemente tecnica ed \u00e8 molto ben collegato con il mondo del lavoro attraverso gli stage, i PCTO, i percorsi formativi tenuti da esperti del mondo del lavoro. I docenti delle aree di indirizzo si documentano continuamente e seguono la ricerca, condividendo con i propri studenti le novit\u00e0 del mondo del lavoro. Gli insegnanti delle discipline comuni (italiano, storia, matematica, ecc.) agiscono in sinergia con i colleghi dell\u2019area tecnica per accompagnare gli studenti nella propria crescita culturale e professionale, per \u201ctrasformare la molteplicit\u00e0 dei saperi in un sapere unitario, dotato di senso, ricco di motivazioni\u201d. La collaborazione tra i docenti si basa sulla volont\u00e0 comune \u201cdi portare al centro e problematizzare i temi del pensiero critico e profondo, dell\u2019apprendimento per esperienza, della ricerca didattica, del dialogo tra pratica e teoria.\u201d <\/p>\n<p>Tornando alla domanda iniziale, quindi, se esiste un modo nuovo di insegnare e di imparare, sembra che possiamo rispondere di s\u00ec: esiste all\u2019Einstein di Vimercate dove il futuro \u00e8 oggi.<\/p>\n<p><strong> Almas Lorini <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Socrate alla didattica digitale integrata, tutti i perch\u00e9 di una realt\u00e0 scolastica che funziona. Esiste un modo diverso di imparare e di insegnare? Esistono metodologie didattiche che rendono gli studenti protagonisti dell\u2019apprendimento? 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