{"id":1068,"date":"2021-06-07T12:00:00","date_gmt":"2021-06-07T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/la-bocca-delle-donne-quello-che-le-femmine-vorrebbero-dire\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:13","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:13","slug":"la-bocca-delle-donne-quello-che-le-femmine-vorrebbero-dire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/la-bocca-delle-donne-quello-che-le-femmine-vorrebbero-dire\/","title":{"rendered":"LA BOCCA DELLE DONNE. Quello che le femmine vorrebbero dire"},"content":{"rendered":"<p><em>Se tu fossi invitato a partecipare a una tavola rotonda sulla tutela dei diritti umani, di cosa parleresti? Ilaria, redattrice di Click!, ha fatto la sua scelta: ha scelto di dare voce alle donne. E tu?<\/em><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"320\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-05-26-at-18.29.31-4-720x340-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5954 wp-image-1069\"><\/figure>\n<p>\u2018\u00c8 il gran giorno\u2019. Queste erano le parole che continuavo a ripetermi.\u00a0<\/p>\n<p>Mi misi una mano fra i capelli mentre continuavo a fare avanti e indietro nella stanza.<\/p>\n<p>\u2018\u00c8 il gran giorno\u2019. Era la frase che continuava a frullarmi nella testa.\u00a0<\/p>\n<p>Iniziai a cambiarmi, a breve avrei avuto la riunione con i miei coetanei.<\/p>\n<p>\u2018\u00c8 il gran giorno\u2019. Tredici lettere, cinque sillabe, sei vocali e sette consonanti.<\/p>\n<p>Oggi\u00a0 tutto cambier\u00e0, l\u2019ho giurato a mia mamma, a mia nonna, l\u2019ho promesso a tutte le donne.\u00a0<\/p>\n<p>Erano esattamente le nove in punto quando l\u2019orologio suon\u00f2: era il momento della svolta.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"598\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-05-26-at-18.29.31-5.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5955 wp-image-4599\"><\/figure>\n<p>Entrai nella stanza. Era spaziosa e di colore bianco, ma non un bianco qualunque, era freddo, glaciale; in mezzo alla sala vi era un tavolo, il tavolo. Non era un pezzo di legno qualunque, era in quercia, ma era diverso da come l\u2019avevo immaginato: non luccicava, non emanava l\u2019odore boschivo che tanto mi rammentava il ricordo di casa.\u00a0<\/p>\n<p>In breve, la tavola rotonda si grem\u00ec di persone e mi accorsi immediatamente di essere l\u2019unica donna, senza contare quella di servizio. In poco tempo si fece tutto pi\u00f9 chiaro: era il momento di parlare, era il momento di cambiare. Dopo brevi saluti e dopo le prime tre proposte, finalmente tocc\u00f2 a me; partii dai soliti convenevoli e in poco arrivai al punto clou del mio testo.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cOggi vorrei proporre un tema a me caro, un tema legato non solo a me stessa, ma a tutte le donne. \u00c8 un argomento che le persone tendono a sviare, a sdrammatizzare; \u00e8 quel discorso che qualsiasi soggetto vorrebbe sorvolare e poi cancellare.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/figure>\n<p>Solitamente non tendo a fare distinzioni che siano di carattere sessuale o etnico, ma per far recepire il messaggio sar\u00f2 costretta a farlo. Le persone in questione, quelle citate prima, non sono mai femmine. Ed \u00e8 qui che vorrei arrivare, al fatto che le ragazze, le signore, io, siamo viste come oggetti, come carne da macello, oggetto di violenza. Scusate la crudezza, ma non trovo altre parole adatte, nessuna \u00e8 cos\u00ec forte, nessuna \u00e8 cos\u00ec veritiera. Per violenza non intendo solo quella fisica, intendo quella sul lavoro, quella verbale, quella psicologica.<\/p>\n<p>Vorrei porre una domanda a ognuno di voi qui presente, vorrei chiedervi: vi siete mai domandati qual \u00e8 il salario medio di una donna? Ora che vi siete fatti un\u2019idea, vorrei chiedervi di pensare al salario medio di un uomo.\u00a0<\/p>\n<p>Anche questa \u00e8 violenza, quando due impiegati con lo stesso lavoro prendono stipendi diversi in base al sesso; \u00e8 violenza sottopagare una persona, \u00e8 violenza voltarsi a guardarle il fondoschiena quando passa per poi commentarlo e farci battutine.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"564\" height=\"845\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-05-26-at-18.31.00-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5951 wp-image-4600\"><\/figure>\n<p>Sapete cos\u2019altro \u00e8 violenza? Quando al posto di chiamarla per cognome, come qualsiasi altro impiegato, viene chiamata per nome, come se fosse una cara amica o qualcuno con cui si \u00e8 in confidenza. \u00c8 violenza assegnarle meno lavoro per paura che non lo sappia fare, \u00e8 violenza commentare e ordinare a una donna come vestirsi.\u00a0<\/p>\n<p>Vi siete mai chieste quante sono le spose bambine? Quante sono le ragazze che perdono la causa in tribunale per via del proprio sesso? Credo molti di voi, quasi la totalit\u00e0, non l\u2019abbiano mai fatto; consiglio di consultare la Dichiarazione universale dei diritti umani. \u2018Uguali davanti alla legge\u2019, articolo sette; \u2018Famiglia\u2019, articolo sedici; \u2018Lavoro\u2019, articolo ventitr\u00e8\u2026\u201d<\/p>\n<p>Fermai la lettura del discorso che mi ero preparata con tanta cura, amarezza, voglia di riscatto e speranza in un possibile cambiamento. Sentivo le gote in fiamme, non per l\u2019imbarazzo, ma per il fuoco che ardeva in me; mi ero ripromessa che non avrei alzato i toni n\u00e9 che mi sarei fatta prendere dalle emozioni, e cos\u00ec feci. Dentro di me avevo un zoo, c\u2019era una pantera che voleva uscire, ma l\u2019obiettivo era quello di fargli aprire gli occhi, non di spaventarli.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"470\" height=\"373\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-05-26-at-18.31.00.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5950 wp-image-4601\"><\/figure>\n<p>Mi fermai a osservare le facce di ogni singolo individuo: vidi la donna di servizio alla porta con le lacrime agli occhi e un sorriso a trentadue denti, ma non era di sofferenza, era qualcosa di puro, era l\u2019ottimismo che si era acceso anche in lei; poi passai al ragazzo seduto di fronte a me, aveva uno sguardo fermo, duro, ma gli occhi sono il riflesso dell\u2019anima e dentro di lui potevo quasi scorgere il risentimento di essere sempre stato inerme di fronte a tutto ci\u00f2. Estesi il mio campo visivo al ragazzo dai capelli lunghi corvini, con un accenno di barba e gli occhi blu oceano; quando si accorse del mio sguardo puntato, mi sorrise, non con un\u2019espressione qualunque, ma con una che mi incitava a continuare.\u00a0<\/p>\n<p>Molti avevano il capo chino, alcuni giravano la faccia pur di non incontrare la mia, altri con un solo cenno mi fecero capire che avevo colpito il bersaglio. Intanto nell\u2019immensa stanza era filtrato un raggio del sole, il bianco delle pareti iniziava a illuminarsi e appariva pi\u00f9 accogliente. Feci un bel respiro e ripresi.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cOra che il concetto \u00e8 arrivato, ora che ho, che abbiamo condiviso il nostro dolore con voi, vi illustro la mia proposta. Bisogna investire sulle donne, bisogna far sentire la nostra voce, bisogna far sentire una ragazza sicura, parte di una comunit\u00e0 e non come un burattino in un teatro. Bisogna cancellare qualsiasi disparit\u00e0: non dovr\u00e0 pi\u00f9 esistere la frase \u2018l\u2019uomo \u00e8 pi\u00f9 forte\u2019 o \u2018la donna \u00e8 pi\u00f9 debole\u2019.\u00a0<\/p>\n<p>Per far ci\u00f2 abbiamo bisogno anche di voci maschili, abbiamo bisogno che ci\u00f2 si diffonda talmente tanto, che faccia tanta pressione da diventare una vera e propria legge. Non vi sar\u00e0 pi\u00f9 solo una giornata dedicata alla violenza sulle donne, ve ne saranno molteplici; dovremo fare in modo che qualsiasi violenza, che sia un fischio per strada o una disparit\u00e0, vengano sanzionate. Bisogner\u00e0 far qualcosa di concreto, bisogner\u00e0 arrivare in alto per avere successo. Bisogner\u00e0 spendere fondi per le associazione che aiutano le donne, non si dovr\u00e0 pi\u00f9 restare fermi davanti a queste sofferenze.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"549\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-05-26-at-18.29.31-4-720x340-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5957 wp-image-1069\"><\/figure>\n<p>L\u2019educazione dovr\u00e0 partire dalla famiglia per poi continuare anche nelle strutture scolastiche; queste ultime non dovranno insegnare alle donne come proteggersi, ma agli uomini come comportarsi. Nessuna signora dovr\u00e0 pi\u00f9 aver paura di uscire di casa da sola, nessuna donna dovr\u00e0 essere messa nelle condizioni di portare con s\u00e9 uno spray al peperoncino, nessuna donna dovr\u00e0 pi\u00f9 guardarsi le spalle ogni volta che esce la sera. I ragazzi verranno educati e verr\u00e0 insegnato loro che una donna non va nemmeno sfiorata senza il suo consenso, che non va giudicata n\u00e9 considerata una domestica. Questa \u00e8 la mia proposta per sensibilizzare la violenza: bisogner\u00e0 combatterla con l\u2019istruzione e, se non venisse accolto l\u2019insegnamento, la persona dovr\u00e0 rispondere direttamente al giudice in tribunale\u201d.<\/p>\n<p>Terminai il mio monologo, mi sentii pi\u00f9 leggera, pi\u00f9 felice, mi brillavano gli occhi.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"890\" height=\"500\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-05-26-at-18.29.31-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5956 wp-image-4602\"><\/figure>\n<p>\u2018Ci sono riuscita\u2019, queste erano le parole che continuavo a ripetermi.\u00a0<\/p>\n<p>Mi misi una mano fra i capelli mentre continuavo ad ammirare la stanza.<\/p>\n<p>\u2018Ci sono riuscita\u2019, questa era la frase che continuava a frullarmi nella testa.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019immensa camera era totalmente illuminata dal sole; il bianco ora sembrava come quello delle pareti di casa mia, era cos\u00ec caldo.<\/p>\n<p>\u2018Ci sono riuscita\u2019 quattordici lettere, sei sillabe, sette vocali e sette consonanti.<\/p>\n<p>La quercia ora appariva luminosa, profumava; il tavolo sembrava quello dove mi riunivo con tutta la mia famiglia a Natale.\u00a0<\/p>\n<p>Ci ero riuscita per davvero, avevo reso onore a tutte le ragazze, avevo reso fiera mia mamma, la signora delle pulizie, me stessa.\u00a0<\/p>\n<p>Ci ero riuscita, ora mancava solo la grande svolta.<\/p>\n<p><strong>Ilaria Gentilucci<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"961\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-05-26-at-18.29.31-3.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5953 wp-image-4603\"><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se tu fossi invitato a partecipare a una tavola rotonda sulla tutela dei diritti umani, di cosa parleresti? Ilaria, redattrice di Click!, ha fatto la sua scelta: ha scelto di dare voce alle donne.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1069,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-1068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1068"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6020,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1068\/revisions\/6020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}