{"id":1049,"date":"2021-04-23T12:00:00","date_gmt":"2021-04-23T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/meat-is-murder\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:13","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:13","slug":"meat-is-murder","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/meat-is-murder\/","title":{"rendered":"Meat Is Murder"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/MEAT-IS-MURDER-1024x1024-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5776 wp-image-4522\"><\/figure>\n<p>\u00c8 il momento di raccontare qualcosa che viene trascurato da tempo, qualcosa del quale quasi nessuno parla seriamente, se non in documentari che molte persone non guardano, anche se dovrebbe essere d\u2019obbligo, o in ricerche o articoli che pochi leggono: gli <strong>allevamenti intensivi di animali.<\/strong><\/p>\n<p>Nei paragrafi seguenti faremo un paragone tra gli allevamenti intensivi degli anni \u201880 e quelli dei nostri giorni, anno 2021. Verranno descritti contenuti sensibili che riguardano la vita degli animali in quei luoghi e questo verr\u00e0 fatto con lo scopo di portare la notizia a chi \u00e8 indifferente rispetto a queste pratiche che procedono da anni oramai.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"576\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/morrissey-peta-768x576-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5777 wp-image-4523\"><\/figure>\n<p>Negli anni \u201880 venne pubblicato un filmato che inquadrava lo stato in cui gli animali vivevano dentro quelle prigioni, che si possono praticamente definire<em> \u201clager\u201d. <\/em>Il video venne pubblicato da un gruppo musicale, i <strong><em>The Smiths<\/em><\/strong>, che hanno accompagnato le registrazioni di quello scandalo con la loro canzone intitolata <em>\u201c<\/em><strong><em>Meat Is Murder<\/em><\/strong><em>\u201d,<\/em> che tradotto significa <em>\u201cLa carne \u00e8 omicidio\u201d<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p>Ma andiamo ad approfondire il motivo del titolo con la descrizione di quelle riprese\u2026<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"The Smiths - Meat Is Murder (MUSIC VIDEO)\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/u1lCFvI9A_s?feature=oembed&amp;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<p><strong>L\u2019allenamento intensivo di polli<\/strong><\/p>\n<p>Notiamo subito un\u2019eccessiva quantit\u00e0 di polli accatastati in gabbie di pochi metri quadrati, dentro alle quali parte dei polli muore, molto probabilmente, a causa di virus e batteri, data la sporcizia del luogo. Cosa ancor pi\u00f9 sconvolgente, non vi \u00e8 nessuno che provveda a rimuovere le carcasse dei pennuti. Viene mostrata una scena nella quale un uomo sta tenendo ben stretta fra le sue mani la testa di uno dei polli e, nonostante la scarsa qualit\u00e0 del video, notiamo l\u2019animale sofferente mentre la punta del suo becco viene staccata con un arnese di metallo. Se si guardano bene tutti i polli, non vi \u00e8 una di queste creature con il becco integro.\u00a0<\/p>\n<p>Per queste ragioni si fa caso anche al loro sguardo privo speranza: sembra che gli animali sappiano che stanno per andare incontro a una morte dolorosa. Dato il poco spazio nelle gabbie, i polli tendono a beccarsi fra di loro e la maggior parte di questi non presenta le piume sulla pelle. Questa \u00e8 un\u2019altra causa delle malattie che girano fra loro in quell\u2019ubicazione.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/figure>\n<p><strong>L\u2019allenamento intensivo di mucche<\/strong><\/p>\n<p>Quanto ai bovini, si vede la registrazione di un uomo che sta attaccando con forza un numero all\u2019orecchio di una mucca. Quest\u2019ultimo sanguina parecchio e si evince che molto probabilmente anche le mucche sono soggette a infezioni non trascurabili. Un\u2019altra scena mostra una mucca che viene marchiata a fuoco con del metallo incandescente, il che \u00e8 paragonabile a una tortura per l\u2019animale. La registrazione successiva inquadra un\u2019altra di queste bestie che viene appesa per una zampa a testa in gi\u00f9: chiaramente la mucca si dimena per tentare di liberarsi, con vani sforzi. Il loro modo di camminare non \u00e8 stabile, di fatti non vi \u00e8 una mucca che non zoppichi con lo sguardo stravolto da quell\u2019orrore.\u00a0<\/p>\n<p>La scena pi\u00f9 travolgente che molto probabilmente ha fatto pi\u00f9 scandalo ai tempi, mostra una mucca nuovamente appesa a testa in gi\u00f9 e con un uomo che \u00e8 intento a tagliarle la gola. Nel frattempo la mucca muore dissanguata molto lentamente, patendo un immenso dolore.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"961\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/71Pnoywo9kL._AC_SL1474_-961x1024-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5778 wp-image-4524\"><\/figure>\n<p><strong>L\u2019allenamento intensivo di maiali<\/strong><\/p>\n<p>Viene mostrata, inoltre, la vicenda di un maiale accasciato su di un lato, con le zampe fragili che addirittura non cercano nemmeno di reggerlo in piedi e che sembra rassegnato a rimanere in quella posa. L\u2019immagine di questo maiale viene zoomata sulle sue ginocchia, le quali presentano gravi lesioni. Per finire, nell\u2019ultima parte del video \u00e8 inquadrato un altro maiale sdraiato per terra mentre tenta di dimenarsi dato che qualcosa (o pi\u00f9 probabilmente qualcuno in piedi) \u00e8 posto sopra al maiale. Gran parte di loro non \u00e8 pi\u00f9 in grado di reggersi in piedi.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"955\" height=\"671\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/WhatsApp-Image-2021-04-18-at-22.17.35-720x340-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5779 wp-image-1050\"><\/figure>\n<p><strong><em>Meat is Murder<\/em><\/strong><strong>: la parafrasi tradotta<\/strong><\/p>\n<p>Mentre questi video vengono mostrati, la canzone degli Smith riecheggia e narra il fatto che queste bellissime creature sono destinate a morire in modo orrendo, affermando che si tratta di morte senza ragione e la morte senza ragione \u00e8 omicidio: di fatti la parola omicidio, <em>murder<\/em>, viene ripetuta ed evidenziata, anche col tono della voce molto enfatizzato. Il sapore che si sente quando si gusta la carne, non \u00e8 quel sapore succulento e squisito del cibo in natura: la voce di Morrissey riafferma che si tratta del sapore della morte, del sapore del sangue, dell\u2019aroma dell\u2019omicidio. Dice che non \u00e8 naturale o normale il fatto di trattare gli animali in questo modo, non \u00e8 giusto che la carne assaporata dal nostro palato sia frutto di una tortura. E infine chiede se riusciamo a sentire gli animali piangere quando li stiamo degustando. Riusciamo davvero a sentire quanto abbiano sofferto? La risposta \u00e8 no, perch\u00e9 non molti sanno quale sia la storia di quelle povere bestie.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"803\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/27222833660_7597cd4511_k-e1543595011192-1000x0-c-default.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5780 wp-image-4525\"><\/figure>\n<p><strong>Gli allevamenti, oggi<\/strong><\/p>\n<p>Ma cambiamo data e andiamo a parlare di un documentario che di recente \u00e8 stato trasmesso in televisione, su Rai 3, da PresaDiretta:  <a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2021\/03\/Allevamenti-intensivi-per-le-future-pandemie---PresaDiretta-29032021-93078a4f-eb6b-4c8f-af09-cc450825d68a.html\">https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2021\/03\/Allevamenti-intensivi-per-le-future-pandemie\u2014PresaDiretta-29032021-93078a4f-eb6b-4c8f-af09-cc450825d68a.html<\/a>  L\u2019argomento principale \u00e8 quello, in tempo di COVID-19, della nascita dei virus e in questa trasmissione si parla di H1N1, un virus che nel 2009 ha spaventato il mondo e ha provocato numerosi decessi. Quello che interessa sapere a noi in questo caso \u00e8 come sia nato questo virus e, guardando il documentario, si viene a scoprire che gli allevamenti intensivi ne sono la causa.<\/p>\n<p>Per provare ci\u00f2, nel mezzo della notte un gruppo di giornalisti, attrezzati con torce e telecamere, hanno fatto ingresso in alcuni allevamenti intensivi per raccontarci quello che avviene l\u00ec dentro.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/figure>\n<p><strong>L\u2019allevamento intensivo dei maiali: Italia.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il giornalista racconta che l\u2019allevamento<strong> <\/strong>intensivo che stanno andando ad esaminare contiene tra i dieci e i quindicimila maiali all\u2019ingrasso. In un recinto ristretto vi \u00e8 presente una quantit\u00e0 altamente elevata di maiali che razzolano appiccicati fra loro. Per terra si intravedono gli escrementi dei maiali che nessuno si preoccupa di pulire e gi\u00e0 questa \u00e8 una prova di sporcizia all\u2019interno degli edifici.\u00a0<\/p>\n<p>Andando avanti, si vede che questi animali si procurano ferite. L\u2019uomo indica nel recinto il cadavere di uno di questi maiali e racconta di come il suo fianco sia gonfio, afferma che la carcassa risale a diverse ore, se non giorni, ed \u00e8 ancora a contatto con gli altri suoi simili. Ci dice, inoltre, che gli altri maiali presto cominceranno a compiere un atto di cannibalismo nutrendosi del cadavere del maiale perito. Infatti, poco pi\u00f9 avanti, uno dei maiali comincia a nutrirsi del suo simile.\u00a0<\/p>\n<p>Il giornalista fa notare poi che uno di quei maiali non \u00e8 in buone condizioni, ha dei problemi alle zampe posteriori. Un altro sta sviluppando un tumore all\u2019orecchio, e si pu\u00f2 infatti vedere che questo \u00e8 pi\u00f9 gonfio e malformato rispetto all\u2019altro.<\/p>\n<p>I maiali quando sono posti all\u2019interno di questi recinti non sono abituati a gesti d\u2019affetto da parte degli umani. Quando le telecamere escono dalla struttura, inquadrano fra l\u2019erba una carcassa di maiale che era gi\u00e0 stata mangiata dai suoi simili e molto probabilmente anche da altri animali situati al di fuori dell\u2019allevamento. Questo prova che altri animali sono in contatto con questi luoghi e possono portare in giro malattie e virus. Per finire, viene mostrata la registrazione della cella frigorifera: questa non \u00e8 alimentata adeguatamente e i cadaveri dei maiali sono soggetti a una carica batterica incredibile.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"503\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/shutterstock_137274206-1024x503-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5782 wp-image-4526\"><\/figure>\n<p><strong>L\u2019allevamento intensivo di polli: Italia.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Esistono altre riprese di allevamenti intensivi di polli oggi: la situazione \u00e8 ancora la stessa degli anni \u201980, se non peggiore. Queste creature, sin da quando sono pulcini, vengono geneticamente modificate o alimentate con degli ormoni, in modo da ricavare da loro un petto pi\u00f9 gonfio rispetto al normale. Questo fa s\u00ed che quando i polli sono in crescita fanno fatica a mantenere l\u2019equilibrio, dato il peso del loro petto diventato ormai smisurato: difatti esistono filmati nei quali si intravedono questi animali caduti in avanti per lo squilibrio del loro corpo e nessuno che li aiuti a rimettersi in piedi. Molti muoiono in questo modo, purtroppo.\u00a0<\/p>\n<p>Tutto questo avviene per una questione di interessi economici: il petto di pollo che si trova al supermercato e che proviene da questi allevamenti intensivi \u00e8 venduto in maggior quantit\u00e0 e a basso prezzo. Per questo motivo, quando giriamo per i vari frigoriferi del supermercato ci sembra tutto cos\u00ec economico, ma non andiamo a pensare da dove possano provenire quei grossi petti di pollo a basso prezzo.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"681\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/riscaldamento-e-allevamento-1024x681-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5783 wp-image-4527\"><\/figure>\n<p><strong>Ma tutto questo \u00e8 davvero necessario?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La risposta pu\u00f2 sembrare ovvia e chiaramente \u00e8 no, ma il motivo non \u00e8 poi cos\u00ec evidente. Per prima cosa \u00e8 necessario sapere che il nostro corpo non richiede una quantit\u00e0 tanto eccessiva di carne. Di fatti \u00e8 necessario consumare carne due volte a settimana per mantenerci in salute. Conseguentemente, non \u00e8 assolutamente di prima necessit\u00e0 allevare quell\u2019enorme numero di maiali, mucche e galline. Per di pi\u00f9, non in quello straziante e pietoso stato.\u00a0<\/p>\n<p>Farli soffrire con cos\u00ec tanta crudelt\u00e0 per ottenere sempre pi\u00f9 carne non \u00e8 di vitale importanza. Quindi sarebbe meglio richiedere in maniera insistente di farla finita di trattare altri esseri viventi in questo modo assurdo, perch\u00e9 potranno anche esserci tutti gli scopi economici possibili, ma non \u00e8 ammissibile uno scempio del genere. Inoltre, ci facciamo del male da soli cos\u00ec facendo: come dimostrato dalle descrizioni delle condizioni di vita degli animali in queste strutture, in questo modo si alimentano ogni giorno diverse specie di virus, che si trasformano e attaccano anche il nostro organismo, oltre a quello degli animali.\u00a0<\/p>\n<p>Per finire, \u00e8 molto importante citare quest\u2019ultimo fatto: la natura prevede che gli esseri viventi si uccidano reciprocamente per nutrirsi e sopravvivere, ma non sprona assolutamente a trattare le altre categorie di esseri viventi in maniera tanto sconcertante. \u00c8 ora di finirla, perch\u00e9 stiamo solo dimostrando di non star cambiando minimamente rispetto a ci\u00f2 che accadeva anni fa. <\/p>\n<p><strong>Giorgia Edgecombe<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il momento di raccontare qualcosa che viene trascurato da tempo, qualcosa del quale quasi nessuno parla seriamente, se non in documentari che molte persone non guardano, anche se dovrebbe essere d\u2019obbligo, o in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1050,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-1049","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1049"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6009,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1049\/revisions\/6009"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}