{"id":1020,"date":"2021-01-26T12:00:00","date_gmt":"2021-01-26T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/auschwitz-27-gennaio-1945-se-comprendere-e-impossibile-conoscere-e-necessario\/"},"modified":"2026-09-18T10:21:12","modified_gmt":"2026-09-18T10:21:12","slug":"auschwitz-27-gennaio-1945-se-comprendere-e-impossibile-conoscere-e-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/auschwitz-27-gennaio-1945-se-comprendere-e-impossibile-conoscere-e-necessario\/","title":{"rendered":"AUSCHWITZ, 27 GENNAIO 1945. Se comprendere \u00e8 impossibile, conoscere \u00e8 necessario"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"286\" class=\"wp-image-5396 wp-image-1021\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/excursion-auschwitz-birkenau-grid-1-720x340-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>La domanda che molti si pongono riguardo al Giorno della Memoria \u00e8: perch\u00e9 proprio il 27 gennaio? Perch\u00e9 il 27 gennaio 1945, intorno alle tre del pomeriggio, alcuni componenti della Prima Divisione Ucraina dell\u2019Armata Rossa raggiunsero il campo di sterminio di Auschwitz I. Qui trovarono ancora vivi all\u2019incirca 7600 prigionieri (come ogni numero che riguarda il campo, anche questo \u00e8 un dato incerto) abbandonati nel campo perch\u00e9 ritenuti troppo deboli per affrontare l\u2019evacuazione iniziata la notte del 18 gennaio 1945 a seguito di un attacco a sorpresa da parte dell\u2019Armata Rossa avvenuto una settimana prima.\u00a0<\/p>\n<p>Auschwitz I \u00e8 stato il primo dei 45 sottocampi che componevano il pi\u00fa grande complesso concentrazionario nazista, di cui tutti abbiamo sentito parlare molteplici volte. Ma come nasce questo campo?<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"350\" class=\"wp-image-5403 wp-image-4409\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/700x350c50.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p><strong>LA NASCITA DI AUSCHWITZ<\/strong><\/p>\n<p>Polonia, Oswiecim, 29 aprile 1940. Il Maggiore delle SS Rudolf Hoss, su ordine del Comandante delle SS Heinrich Himmler, ispezionava il terreno sul quale sarebbe nato il campo di sterminio di Auschwitz. Nonostante il terreno fosse inagibile, in quanto presentava solo una vecchia caserma composta da venti edifici in mattone e nonostante la mancanza di forza lavoro, un mese dopo incominciarono i lavori per la costruzione del campo.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1013\" height=\"1024\" class=\"wp-image-5400 wp-image-4410\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/site-Auschwitz-Birkenau-State-Museum-concentration-camp-Poland-1946-1013x1024-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Il 20 maggio 1940 Gerhard Pallitzsch, ufficiale delle SS e responsabile della disciplina prima nei campi di Sachsenhausen e Buchenwald, poi ad Auschwitz nel 1940, consegn\u00f2 nelle mani di Hoss trentacinque criminali tedeschi provenienti da Sachsenhausen. Costoro furono destinati alla costruzione del campo.\u00a0<\/p>\n<p>Intanto ad Auschwitz continuava ad affluire gente. Prima quindici soldati di cavalleria inviati dal comando delle SS di Cracovia per tenere sott\u2019occhio i prigionieri, poi i primi ebrei polacchi.\u00a0<\/p>\n<p>Era il 14 giugno 1940 quando arriv\u00f2 ad Oswiecim (questo il nome in polacco di Auschwitz) il primo carico di prigionieri polacchi prevalentemente giovani, catturati durante un tentativo di fuga clandestino in Ungheria; anch\u2019essi furono destinati alla costruzione del campo. Da quel giorno il lager Auschwitz divenne operativo.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"746\" height=\"1024\" class=\"wp-image-5398 wp-image-4411\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/origin-746x1024-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p><strong>LA VITA CONCENTRAZIONARIA<\/strong><\/p>\n<p>Sin dai primi giorni, le SS adottarono metodi efficaci per terrorizzare e sottomettere i prigionieri. La mattina, all\u2019alba, li attendeva l\u2019appello, che poteva durare da un\u2019ora fino a venti ore in caso di evasione e, quindi, di estenuanti riconteggi. La prima evasione venne registrata il 6 luglio 1940. L\u2019appello port\u00f2 alla registrazione del primo morto della storia di Auschwitz: dopo tre giorni di ricerche, le SS si arresero non trovando il fuggitivo. Hoss approfitt\u00f2 della situazione per stabilire l\u2019evacuazione di tutti i polacchi che abitavano nei sette villaggi nei dintorni, con lo scopo di trasformarli in una propriet\u00e0 esclusiva.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><span class=\"click-missing-image\"><\/span><\/figure>\n<p>Le SS pretendevano che i detenuti arrivassero sul posto di lavoro correndo; chi cadeva veniva bastonato dal kap\u00f2. Figura importantissima ad Auschwitz, il kap\u00f2 era un prigioniero ebreo che veniva selezionato in base alla forza e alla ferocia dimostrata; doveva rimanere impassibile e mostrarsi spietato davanti ai prigionieri. Questo ruolo talvolta portava i kap\u00f2 a essere gli aguzzini e gli assassini dei loro stessi compagni.\u00a0<\/p>\n<p>A sera, tornando alla baracca, i prigionieri dovevano mettersi in fila per ottenere il \u201cpasto\u201d; chi perdeva la gavetta o il cucchiaio era destinato a morte certa. Insomma, i prigionieri erano in bal\u00eca della follia nazista. Chi si opponeva a queste regole veniva brutalmente assassinato.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" class=\"wp-image-5406 wp-image-4412\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Auschwitz-Birkenau-DA-STAMPARE_41-1024x683-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p><strong>L\u2019ESPANSIONE DEL CAMPO<\/strong><\/p>\n<p>Giunse la fine del 1940. Le SS non sapevano come fare, dato che non era stato predisposto nulla su come comportarsi durante il rigido inverno polacco. I prigionieri non erano dotati di abiti invernali, alcuni di loro erano costretti a lavorare scalzi nella neve, le baracche erano senza vetri alle finestre e senza riscaldamento.\u00a0<\/p>\n<p>Era pieno inverno quando un altro detenuto evase. Hoss costrinse i prigionieri a un appello fino alle nove di sera, tanti morirono assiderati.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"801\" class=\"wp-image-5402 wp-image-4413\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/5e2ee54215e9f910917a3f2c-1024x801-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Agli inizi di marzo del 1941 Himmler si rec\u00f2 ad Auschwitz in visita da Hoss, dicendogli che il campo non avrebbe dovuto contenere 50.000 detenuti ma 100.000. Auschwitz era troppo piccola per contenere tutti quei prigionieri; bisognava costruire un nuovo campo, Auschwitz II, che sarebbe sorto nella localit\u00e0 di Brzezinka, in tedesco Birkenau.\u00a0<\/p>\n<p>Hoss rimase esterrefatto dal progetto di Himmler: nonostante mancassero i materiali per la costruzione di Birkenau, ad Auschwitz continuavano ad arrivare centinaia di prigionieri da ogni parte d\u2019Europa; di conseguenza il campo era gremito di gente.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"220\" height=\"159\" class=\"wp-image-5404 wp-image-4414\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/220px-Birkenau_Jewish_women_and_children_waiting_in_a_grove_near_gas_chamber_no_4_prior_to_their_extermination.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Il 3 settembre 1941, mentre Hoss non si trovava al campo, il vice comandante del campo Karl Fritzsch decise di sperimentare l\u2019uso dello Zyklon B su 850 detenuti: 600 prigionieri di guerra russi e 250 pazienti (per lo pi\u00f9 ebrei) dell\u2019infermeria del campo malati di tubercolosi. Sigill\u00f2 alcune stanze dei sotterranei del blocco 11, si fece portare le sue cavie umane, le ammass\u00f2 in stanze sigillate, si mise la maschera antigas e apr\u00ec un contenitore del disinfettante. Pochi minuti dopo tutti erano morti. In questo modo Fritzsch aveva trovato il metodo per mettere in pratica lo sterminio di massa.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"400\" class=\"wp-image-5395 wp-image-4415\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Crematorium_IV_in_Auschwitz-Birkenau.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p><strong>LA SOLUZIONE FINALE<\/strong><\/p>\n<p>Nel gennaio del 1942, in una villa nei pressi di Berlino, Adolf Hitler e i suoi pi\u00f9 fidati ufficiali presero la decisione di annientare tutti gli ebrei d\u2019Europa, la cosiddetta \u201cEndlosung der Judenfrange\u201d. Fu cos\u00ec che Auschwitz venne scelto come luogo di sterminio di massa per gli ebrei d\u2019Europa.\u00a0<\/p>\n<p>Successivamente l\u2019attivit\u00e0 di messa a morte venne spostata dal campo di Auschwitz I a Birkenau. Qui, in prossimit\u00e0 di un bosco, due piccole costruzioni furono convertite in camere a gas e pi\u00f9 tardi vennero costruiti 4 forni crematori con camere a gas annesse, per rendere pi\u00f9 efficiente lo sterminio di massa.\u00a0<\/p>\n<p>Era il 12 maggio 1942, il giorno in cui nel campo di Auschwitz per la prima volta 1500 ebrei non vennero n\u00e9 internati, n\u00e9 uccisi a colpi di pistola, ma direttamente inviati alle camere a gas.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"406\" class=\"wp-image-5401 wp-image-4416\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/0003TAI02LVNNDT1-C317-F3.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p><strong>L\u2019EVOLUZIONE DI AUSCHWITZ DAL 1942 AL 1945<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 42\u2032 iniziarono ad arrivare ad Auschwitz ebrei belgi, olandesi e francesi. Nel novembre dello stesso anno incominciarono ad affluire anche gli ebrei norvegesi. Nel marzo del 1943 cominciarono a funzionare i grandi forni crematori. Da quel momento iniziarono a giungere ad Auschwitz anche gli ebrei greci.\u00a0<\/p>\n<p>Nella primavera le SS diedero il via alla sistematica eliminazione di tutti i ghetti polacchi; nell\u2019ottobre giunsero ad Auschwitz gli ebrei meridionali francesi e gli ebrei catturati durante il rastrellamento del ghetto di Roma.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019undici novembre 1943 Arthur Liebehenschel divenne il secondo comandante di Auschwitz.\u00a0<\/p>\n<p>Nel dicembre del 43\u2032 arrivarono gli ebrei provenienti dal nord Italia mentre nei primi giorni del 1944 giunsero ad Auschwitz gli ebrei Ateniesi. L\u2019undici maggio 1944 Richard Baer divenne il terzo comandante di Auschwitz.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"526\" height=\"370\" class=\"wp-image-5394 wp-image-4417\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/cfea94bc-a3ad-4a7d-bea1-08a2ac02a385.jpg.pagespeed.ce_.aHtjqg6kru.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Il 4 aprile 1944 un aeroplano americano sorvol\u00f2 e scatt\u00f2 delle foto del campo di sterminio di Auschwitz (rimaste nascoste fino al 1979) dove si vedevano le camere gas, il fumo che usciva dalle ciminiere dei crematori e le baracche. Nell\u2019estate dello stesso anno le Armate Alleate avanzavano ed ebbero modo di distinguere i collegamenti ferroviari tra Auschwitz e Budapest.<\/p>\n<p>All\u2019inizio dell\u2019ottobre del 1944 Himmler decise di porre fine alle esecuzioni, anche se queste non terminarono immediatamente: il 28 ottobre si registrarono le ultime uccisioni nelle camere a gas, 1700 ebrei slovacchi provenienti da Theresienstadt. Nonostante questo, i prigionieri continuavano a morire di sete, di fame e a causa di diverse malattie.\u00a0<\/p>\n<p>Il 26 novembre, Himmler ordin\u00f2 lo smantellamento dei crematori. L\u2019armata Rossa continuava ad avanzare e le SS entrarono in panico: iniziarono a far saltare in aria i forni crematori. Solamente un gruppo di questi continuava a lavorare per smaltire i cadaveri dei prigionieri che morivano giornalmente. Lentamente si avvicinava la fine di Auschwitz.\u00a0<\/p>\n<p>Inoltre, vista la situazione, le SS decisero d\u2019incominciare a eliminare le prove. Furono distrutti dapprima i registri dei prigionieri, poi le liste dei deportati mandati direttamente agli impianti di messa a morte, a seguire i registri dell\u2019ufficio Politico e i documenti dell\u2019ospedale che provavano le uccisioni dei prigionieri con le iniezioni di fenolo, infine tocc\u00f2 all\u2019inventario del Canada (settore di Birkenau che faceva da magazzino per gli effetti personali sottratti ai detenuti per poi essere spediti nel Reich dove venivano distribuiti agli abitanti). Convogli composti da abiti, arredi, gioielli e altre cose di valore vennero spediti a Berlino, il resto venne bruciato.\u00a0<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"798\" height=\"567\" class=\"wp-image-5397 wp-image-4418\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/fot._19.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Intere squadre di prigionieri lavorarono fino a Natale per smontare gli ultimi crematori e allestire le spedizioni di materiali a Mauthausen e al campo di Gross-Rosen; poi dovettero riesumare i resti dei corpi dalle fosse comuni per gettarli nella Vistola.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ultima uccisione avvenne a Birkenau il 6 gennaio 1945: quattro donne vennero impiccate davanti alle altre prigioniere per il sospetto che avessero fornito gli esplosivi che erano stati utilizzati durante le rivolte a seguito della demolizione dei forni crematori.\u00a0<\/p>\n<p>Era la notte del 18 gennaio 1945 quando le SS ordinarono l\u2019evacuazione generale (quella che passer\u00e0 alla storia come \u201cmarcia della morte\u201d), fecero saltare in aria il crematorio V e il settore Canada venne incendiato.\u00a0<\/p>\n<p>Sessantamila prigionieri muniti di una razione di pane a malapena sufficiente per un solo giorno e una coperta (chi c\u2019\u00e8 l\u2019aveva) iniziarono a marciare nel gelido inverno polacco guidati dai loro assassini verso ovest senza sapere n\u00e9 la destinazione n\u00e9 per quanto tempo avrebbero dovuto camminare. Questi per loro disgrazia arrivarono prevalentemente nei campi di Mauthausen e Bergen-Belsen (campo dove Anne Frank insieme alla sorella Margot morirono di tifo e stenti pochi giorni prima della liberazione).<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5399 wp-image-4419\" src=\"https:\/\/einsteinvimercate.edu.it\/blog\/click\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/rimorchio-4-1-di-1-1024x683-1.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n<p>Come gi\u00e0 detto, il 27 gennaio 1945 quattro componenti dell\u2019Armata rossa giunsero sino ad Auschwitz I, dove aprirono i cancelli di quell\u2019inferno, trovarono un piccolo numero di prigionieri ancora vivi (tra questi il nostro connazionale Primo Levi) e un rilevante numero di morti.<\/p>\n<p>Auschwitz era stata liberata.\u00a0<\/p>\n<p><em>\u201cDi morte \u00e8 la nostra testimonianza.\u00a0Parlare, per\u00f2, \u00e8 ridare la vita a chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u201d<\/em> \u2013 Nedo Fiano<\/p>\n<p><strong>Lorenzo Roncaglia\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domanda che molti si pongono riguardo al Giorno della Memoria \u00e8: perch\u00e9 proprio il 27 gennaio? 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